108 volte Virtus per abbattere Cantù


La Virtus domina tre quarti e sfonda quota 100 punti per avere la meglio su Cantù. Hazell trascina i bianconeri al successo per 108-96

– di Marco Vigarani –

Hazell ha trascinato la Virtus alla vittoria su Cantù con 33 punti (ph. Virtus)

Hazell ha trascinato la Virtus alla vittoria su Cantù con 33 punti (ph. Virtus)

Davanti al proprio pubblico e dopo una battuta d’arresto a tratti preoccupante, la Virtus aveva l’obbligo di dare un segnale forte nella sfida interna contro Cantù e ci è riuscita nel modo più inatteso. Un bottino finale di 108 punti è infatti qualcosa di davvero insolito per i bianconeri che finora avevano un season high di 84 nella sconfitta di Roma e che hanno dominato per tre quarti chiudendo la gara con il piede sull’acceleratore rispondendo colpo su colpo ai tentativi di rimonta degli uomini di Sacripanti. La gara parte subito a ritmi elevati con Ray protagonista dalla lunga distanza che trova le pronte risposte di Buva ma anche l’assistenza sotto canestro di White che consente di tentare un primo allungo. L’avvio della seconda frazione sembra sfavorevole ai ragazzi di Valli che subiscono tremendamente la fisicità di Williams in area, timori presto fugati dalle giocate di Hazell, in doppia cifra già a metà periodo, e dalla bomba con cui Fontecchio risponde immediatamente a quella trovata da Johnson Odom. L’intervallo spegne il fuoco della Virtus che nel terzo quarto subisce subito il ritorno devastante di Buva al quale ben presto subentra un indemoniato Johnson Odom che spegne anche l’entusiasmo dei padroni di casa dopo una bomba di Gaddy e porta i lombardi al primo ed unico vantaggio della gara. La Virtus riesce in qualche modo a riprendere controllo dei propri nervi prima ancora che della gara e conclude la frazione di nuovo avanti anche se solo di un punto. Stavolta però è Cantù a non dare seguito a quanto di buono mostrato nei minuti precedenti mentre invece i bianconeri, pur privati di Ray per un infortunio (sospetto stiramento), chiudono ogni varco in difesa grazie a Fontecchio e Mazzola per scatenare in attacco tutta la classe di Hazell, a segno anche con due buzzer beater dall’arco che mandano in visibilio il pubblico dell’Unipol Arena. Arriva così per la Virtus una vittoria assolutamente meritata, conquistata con qualche brivido di troppo ma al termine di una prestazione solida da parte dell’intero collettivo che ora entra in piena corsa per i playoff mettendo dieci punti di distacco dall’ultimo posto in classifica.

La gioia è evidente anche negli occhi di coach Valli che si presenta in sala stampa e dice: “Abbiamo battuto Cantù due volte nella stessa partita e sono davvero felice. Nel terzo quarto si sono rifatti sotto ma noi siamo stati bravi ad adeguarci e rispondere grazie a talento di Hazell ma anche al lavoro difensivo di Fontecchio e Mazzola ed all’opera chirurgica di White. Ora ci riposiamo due giorni poi torniamo al lavoro con due settimane davanti per rimetterci a posto con l’infermeria. Ora che abbiamo dieci punti sull’ultimo posto sono più sereno ma non posso e non voglio ritenermi già soddisfatto“.

GRANAROLO BOLOGNA – ACQUA VITASNELLA CANTÙ 108-96
(27–21; 55-40; 73-72)
GRANAROLO BOLOGNA: White 15 (6/7, 0/1, 3/4), Cuccarolo 4 (2/3, -, -), Gaddy 15 (2/4, 3/7, 2/3, 7ast), Imbrò 6 (-, 1/1, 3/4), Fontecchio 9 (0/2, 1/4, 6/6, 9r.), Mazzola 5 (0/2, 0/1, 5/6, 9r.), Benetti 0, Hazell 33 (7/10, 5/9, 4/5), Ray 13 (0/4, 3/4, 4/5), Reddic 8 (4/9, -, -), All. Valli.
ACQUA VITASNELLA CANTÙ: Johnson 27 (8/11, 2/5, 5/7, 7ast), Feldeine NE, Abass 5 (0/3, 1/3, 2/2), Bloise 0, Laganá 2 (1/3, 0/1, -), Maspero NE, Jones 6 (2/4, 0/1, 2/4), Shermadini 6 (2/4, -, 2/2), Hollis 6 (1/1, 1/2, 1/1), Buva 21 (7/9, 2/5, 1/3), Gentile 13 (1/2, 2/4, 5/5), Williams 10 (5/8, -, -), All. Sacripanti
Arbitri : Begnis, Baldini, Calbucci
NOTE: t2 BO 21/41 CT 27/45; t3 BO 13/27 CT 8/21; tl BO 27/33 CT 18/24; rimb BO 16-15 CT 23-15.

Classifica
Milano 32; Reggio Emilia, Venezia 28; Sassari 26; Brindisi 22; Trento 20; Cremona, Bologna, Pistoia, Cantù 18; Avellino 16; Roma 14; Capo d’Orlando, Varese 12; Pesaro 10; Caserta 8.
(Milano e Avellino una partita in meno, Bologna penalizzata di due punti)

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