177mila posti di lavoro e 5,3 miliardi per Roma 2024


Presentato il dossier per la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024. Costo stimato di 5,3 miliardi di euro e previsti 177mila posti di lavoro ma le cifre non convincono

– di Marco Vigarani –

Montezemolo e Malagò sognano le Olimpiadi a Roma nel 2024 (ph. La Stampa)

Montezemolo e Malagò sognano le Olimpiadi a Roma nel 2024 (ph. La Stampa)

Ieri Roma ha lanciato la sua volata verso il futuro, lo ha fatto in grande stile per poter combattere ad armi pari contro avversarie di alto profilo. La candidatura per le Olimpiadi del 2024 non solo è realtà ma è anche già supportata da un dossier preciso ed articolato che illustra le spese ed i benefici collegati all’evento. Ci sarà da battere la concorrenza di Budapest, Los Angeles e Parigi ma sia il presidente del comitato promotore Luca Cordero di Montezemolo che il presidente delo Coni Giovanni Malagò mostrano con orgoglio ed ottimismo numeri e percentuali per rispondere all’invito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella il quale in una lettera ha chiesto che: “Le Olimpiadi siano parte del corpo vivo della città con un miglioramento della qualità della vita e della pratica sportiva, per quanti continueranno a vivere a Roma“. Uno studio compiuto in questi mesi dall’Università di Tor Vergata parla di un incremento del pil locale dello 0.4% annuo tra il 2017 e l’anno della manifestazione, della creazione di 177mila posti di lavoro di durata variabile ai quali se ne aggiungerebbero altri 90mila nel decennio successivo ma anche di costi ridotti al minimo. Il preventivo di spesa, definito da Malagò “uno dei più bassi della storia dei Giochi“, è pari infatti a 5,3 miliardi di euro con 2,1 destinati alla costruzione e alla riqualificazione di strutture fisse e destinate alla permanenza a beneficio di Roma e 3,2 di costi temporanei. Immediatamente però sono scoppiate anche le polemiche su cifre che appaiono volutamente sgonfiate visto che non tengono conto di altre spese indispensabili per infrastrutture e sostegno al turismo: basti pensare che Tor Vergata, sito scelto come sede del villaggio olimpico, non gode attualmente di alcun collegamento alla metropolitana ed evidentemente dovrà essere messa in preventivo una robusta implementazione dei collegamenti. In realtà lo studio presentato ieri prevede già un possibile sforamento del budget del 35% ma secondo diversi esperti la realtà si avvicinerebbe clamorosamente a quella prospettata nel 2011 dal governo Monti che parlò di 13 miliardi di spesa rifiutando quindi la possibilità di una candidatura di Roma già per l’edizione del 2020. Colpisce ricordare che anche allora in effetti, al netto delle vitali spese accessorie oggi escluse dal budget, il costo dell’operazione olimpica era stimato esattamente in 5,3 miliardi di euro.

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