Il Bologna rialza la testa: Destro e Verdi fanno fuori la Samp


Al Dall’Ara, il Bologna di Roberto Donadoni vince e convince contro la Samp di Giampaolo: Verdi e Destro timbrano il meritato 2-0

Simone Verdi esulta dopo l'1-0 alla Samp (ph. Gazzetta.it)

Simone Verdi esulta dopo l’1-0 alla Samp (ph. Gazzetta.it)

Nella 4° giornata di Serie A, il Bologna di Roberto Donadoni ospita in casa la Sampdoria di Marco Giampaolo. L’allenatore degli emiliani può schierare in campo Domenico Maietta, dopo un mese dall’infortunio, affiancato da Torosidis, Gastaldello e dal rientrante Masina; il centrocampo è lo stesso proposto contro il Napoli, con Nagy in cabina di regia e Taider e Dzemaili in posizioni esterne, mentre l’attacco formato da Verdi e Krejci viene completato dal ritorno di Destro. Pronti e via. La Samp cerca di imprimere subito il proprio gioco, attraverso un possesso palla che chiude all’indietro la squadra di Donadoni. Al 10′ è Muriel a cercare la porta avversaria con un destro velleitario dai 25 metri che non impensierisce minimamente da Costa. Al 12′ è ancora il numero 9 blucerchiato ad infiammare il reparto d’attacco con un gran passaggio filtrante di prima senza trovare, però, la fortuna sperata per l’attenta copertura della retroguardia rossoblu. Il Bologna non riesce ad uscire dalla propria area e al 14′ Muriel conquista il primo angolo della partita in favore dei suoi dopo un tentativo di andare a rete smanacciato in calcio d’angolo dall’estremo difensore avversario. Sono 16 i minuti giocati e la Samp per poco non passa in vantaggio: sull’angolo battuto dalla destra Quagliarella manca l’appuntamento col pallone da zero metri, sprecando una grossa occasione da gol. La risposta del Bologna arriva al minuto 19′ quando Krejci, trovato ottimamente da uno splendido cambio-fascia di Torosidis, spara una palla forte e tesa al centro, ma Viviano si dimostra attento a leggere lo sviluppo dell’azione uscendo al limite dell’area piccola e bloccando il pallone. La partita vive di fiammate, accese prevalentemente dalla squadra di Giampaolo nella prima mezz’ora di match. Al 32′, tuttavia, è Destro ad avere tra i piedi la palla del possibile 1-0: il 9 rossoblu è bravo a saltare con un controllo a rientrare Skriniar ma il sinistro si infrange contro il piedone di Viviano. Al 36′, Dzemaili sfiora ancora il gol con un destro teso da fuori area, non trovando la porta avversaria per questione di centimetri. Il Bologna alza il baricentro attraverso un pressing alto e le sventagliate dei centrocampisti per il movimento di Destro tra i centrali doriani. Il cronometro segna 38′ quando Krejci, pescato nel cuore dell’area piccola avversaria, calcia malissimo centrando in pieno Skriniar, bravo a immolarsi sul pallone a difesa del risultato. Nei 20 minuti finali della prima frazione di gioco, della Samp in campo c’è poco e niente: il Bologna cresce come il tifo dei propri tifosi, mandando in bambola la squadra di Giampaolo. Non è un caso che il gol arrivi, e che gol. A sbloccare l’incontro al 45′ è, infatti, Simone Verdi che, trovato in area da Krejci con un grandissimo assist da sinistra a destra, insacca di prima intenzione con un chirurgico destro al volo la palla dell’1-0: la sfera colpisce il palo e buca la rete avversaria. Pregevole il gesto tecnico grazie a cui il Bologna può rientrare in vantaggio negli spogliatoi al termine della prima frazione di gioco.

Mattia Destro sventola la maglia di Mirante sotto la Bulgarelli assieme al compagno Simone Verdi dopo il gol del 2-0 segnato contro la Samp (ph. Tuttosport.com)

Mattia Destro sventola la maglia di Mirante sotto la Bulgarelli assieme al compagno Simone Verdi dopo il gol del 2-0 segnato contro la Samp
(ph. Tuttosport.com)

Il secondo tempo ha inizio con lo stesso copione della seconda metà del primo: i felsinei sono corti e cercano di chiudere il fraseggio lento della Samp. Al 49′ Krejci spara una bomba dal limite dell’area di rigore avversaria, ma la sfera si perde alta di un soffio oltre la traversa. Solo un minuto più tardi la volata di Krejci sulla fascia viene concretizzata da Mattia Destro, ottimo nel trovare l’anticipo sui centrali blucerchiati e nel battere Viviano per il 2-0 rossoblu. Bello il gesto della punta ascolana che corre ad esultare sotto la Bulgarelli esibendo la maglia del compagno di squadra Mirante, fermo ai box per via del problema al cuore non ancora decifrato nelle sue motivazioni. All’11’ gli ospiti si rifanno vedere in attacco con Praet che centra i guantoni di da Costa da posizione defilata; sul seguente angolo di Cigarini, è Skriniar ad anticipare tutti ma la palla si perde sulla sinistra della porta difesa dall’estremo difensore rossoblu. Il Bologna difende bene il risultato ottenuto senza rischiare nulla e al 63′ quasi trova il terzo gol con Dzemaili che non può controllare il tardivo cross di Krejci. Passano meno di 30 secondi e si è già dall’altra parte: Muriel trova splendidamente Barreto ma la conclusione del numero 8 doriano si spegne in un nulla di fatto alla destra di da Costa. Al 69′ è ancora il centrocampista di Giampaolo a rendersi protagonista, questa volta in negativo: il calcione sul fianco di Nagy costa, infatti, il rosso al paraguaiano, costretto da se stesso a lasciare i suoi in 10. Dopo l’entrata in campo di Morleo al 66′ al posto di Masina, Donadoni decide di regalare a Krejci la standing ovation di tutto il Dall’Ara, sostituendolo con Di Francesco al 73′, prima di dar spazio anche a Pulgar, che subentra a Nagy al 79′. Il Bologna legittima, con l’uomo in più, il risultato meritato, nonostante la traversa colpita, su punizione, da Bruno Fernandes sul finire del match. L’unica macchia risulta il rosso mostrato a Di Francesco dopo un’entrataccia nei confronti di Linetty al 92′. Il triplice fischio finale decreta la 3° vittoria per i ragazzi di Donadoni e 3 punti preziosissimi in vista della prossima trasferta di San Siro contro l’Inter.

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