Donadoni: “Troppo presto per esaltarsi. Krejci e Nagy due garanzie”


Roberto Donadoni affronta la conferenza stampa in vista di Inter-Bologna: Destro ancora al 70%; Verdi può migliorare; Icardi pericolo numero uno

– di Tiziano De Santis –

Roberto Donadoni in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Bologna

Roberto Donadoni in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Bologna

Alla vigilia di Inter-Bologna, nel mite e disteso clima di Casteldebole, ha luogo la conferenza stampa di Roberto Donadoni. L’allenatore, sempre pacato nel proprio modo di vedere e affrontare le situazioni, confessa subito uno scoop sul training conclusivo prima del match di San Siro di domani:”Sto aspettando che arrivino tutti e fare il punto della situazione col medico. Quelli che hanno giocato ieri hanno fatto poco e nulla. Sto aspettando l’allenamento di oggi che sarà molto importante. Non so se farò turnover o meno“. Certo l’entusiasmo non manca alla luce dell’ottima prestazione offerta dai felsinei nel turno infrasettimanale di mercoledì contro la Samp, messa k.o. per 2 reti a 0 davanti a un pubblico mozzafiato. L’allenatore avverte, pertanto:”Non bisogna esaltarsi per la vittoria con la Samp, ma bisogna essere coscienti che anche in quella partita ci sono state cose positive e cose fatte meno bene. I vuoti sono normali ma bisogna affrontarli con grande equilibrio, facendo un esame razionale per poter crescere sempre di più“. Il trand dei rossoblu tra gare casalinghe e non è un ossimoro se si guardano i risultati e le statistiche, motivo per cui il tecnico bergamasco fa subito chiarezza: “Le statistiche dei tiri subiti in trasferta (34 di cui 20 nello specchio della porta) è riduttiva. Normale che in casa il Bologna si senta spinto dall’onda del tifo. Bisogna stringere la forbice in modo da non creare dislivelli tra casa e trasferta.” Si passa quindi ad esaminare l’Inter, una delle squadre più in forma della massima serie calcistica italiana:”Affronteremo la partita con l’Inter cercando di fare ciò che possiamo fare contro un avversario di assoluto valore, tra le prime cinque del campionato. Puoi creare delle difficoltà ad un 11 del genere solo attraverso un gioco di squadra ed una intensità importantiNessuno, dopo le prime due giornate, avrebbe scommesso sul team di de Boer, ecco perchè “non si devono far giudizi affrettati perchè ci sono i dettagli, i meccanismi, il lavoro da portare avanti. Non si può valutare solo un giocatore per quello che dà la domenica ma anche per la sua vita e i suoi allenamenti settimanali e questo solo un allenatore può farlo – bacchetta Donadoni – La realtà attuale dell’Inter e le ultime prestazioni sono la prova di quanto possa dare la squadra di de Boer. Non si può pensare sempre di sentenziare esternamente e superficialmente. Il potenziale dei nerazzurri è notevole e nell’ultime due gare i nostri prossimi rivali hanno dato la sensazione del lavoro di gruppo. Sono tutti giocatori superiori alla media tecnicamente“.

Mattia Destro esulta dopo l'1 a 0 inflitto al Crotone  (ph. Makemefeed.com)

Secondo Donadoni Mattia Destro è in crescita a livello di condizione
(ph. Makemefeed.com)

Il cardine offensivo dei nerazzurri è il capocannoniere Mauro Icardi, un nome-una garanzia in termini di marcature:”Ha potenzialità elevatissime. Ovviamente ci sono degli aspetti da migliorare in ogni giocatore. E’ importantissimo per i suoi, lo dimostra il fatto che sia il capitano della squadra. Dovremo stare molto attenti in difesa sia all’argentino sia all’intero reparto d’attacco avversario“. Tutti attendono impazienti il debutto di Gabigol in Serie A, tutti eccetto che l’allenatore degli emiliani, che sdrammatizza con una battuta:”Mi incuriosirebbe vedere Gabigol, ma dal turno successivo a quello di domani“. Meglio, pertanto, guardare in casa propria e ai propri giocatori. Destro, nel particolare, ha suscitato l’attenzione del proprio coach nell’ultima sfida contro i blucerchiati di Giampaolo:”E’ difficile che a questi livelli Mattia sia sempre al massimo livello fisico, discorso che vale anche per tutti gli altri. Sta crescendo, però, e penso sia ancora al 70%. Mercoledì mi è piaciuto molto per come ha affrontato la gara, indipendentemente dal gol“. L’analisi non si ferma qui: Donadoni descrive, infatti, sia lo stato di chi è già un punto fermo degli undici titolari, sia quello degli indisponibili. Krejci, VerdiSadiq e Donsah ne sono gli esempi contrastanti per le dovute ragioni:”Non sono abituato ad aspettarmi nulla da prima, quindi il rendimento di Krejci e Verdi non mi ha sorpresoDonsah dal punto di vista fisico è a disposizione, l’unico suo problema sarà la concorrenzaSadiq ancora non ha iniziato ad allenarsi con noi, siamo ancora in attesa di questo lieto evento. Rizzo può darmi una grande mano dal punto di vista difensivo per attenuare l’impatto degli avversari, è vero, ma non è questa la chiave tattica fondamentale per la mia selezione finale“. Per Krejci, Nagy Verdi e Di Francesco il mister ha parole di elogio, ma non solo:”Krejci e Nagy dal punto di vista della voglia e dell’attenzione danno garanzie importanti già da ora; ovvio che l’impatto con un campionato come quello italiano non sia la dichiarazione della vera stoffa di ogni singolo giocatore. Il primo, nell’ultimo match giocato, ha avuto un avversario più giovane di lui, costretto a finire con i crampi, segno che il ragazzo ha martellato. Verdi ha nel suo bagagliaio grandi qualità e grandi mezzi ancora non totalmente espressi. A volte non sa bene cosa fare in quel determinato punto del campo e in quel frangente x di partita. La sua capacità di crescita, tuttavia, va di pari passo alla sua voglia di non accontentarsi mai. Di Francesco è entrato deciso ma non per far male: nella dinamica è un intervento che può dare un tipo di sensazione, ma il ragazzo ha anche cercato di ammorbidire la veemenza: non è una situazione in cui mi sento di puntare il dito“. La partita di domani può essere uno step fondamentale per capire quanto il Bologna possa competere con le cosiddette big di Serie A. Donadoni, a tal punto, ricorda la chiave indispensabile per le ottime prestazioni dei suoi:”La nostra è una squadra che deve vivere molto sull’entusiasmo. Se riusciremo a farlo, potremo dire davvero qualcosa di importante nel campionato“.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *