Il Bologna cade al Dall’Ara 0-1. Due rossi e Simeone premiano il Genoa


Il Bologna termina in 9 e viene sconfitto in casa 0-1 dal Genoa. Gastaldello e Dzemaili cacciati da Maresca. Simeone mette in ginocchio i padroni di casa

– di Tiziano De Santis –

 

Gastaldello viene espulso da Mascara in Bologna-Genoa 0-1 (ph. Sportmediaset.mediaset.it)

Gastaldello viene espulso da Mascara in Bologna-Genoa 0-1
(ph. Sportmediaset.mediaset.it)

A fronteggiarsi al Dall’Ara sono il Bologna di Roberto Donadoni, reduce da due risultati utili consecutivi, e il Genoa di Ivan Juric, a caccia dei 3 punti per uscire da un periodo non molto fortunato. Il tecnico degli emiliani schiera in campo la stessa formazione titolare della trasferta di San Siro contro l’Inter, col solo Masina che prende il posto dell’acciaccato Torosidis sulla fascia sinistra del campo.
Il Bologna vuole far vedere subito che il Dall’Ara è una regola, lo dimostra il tiro di Destro, bravo a liberarsi dell’avversario e a calciare verso la porta avversaria, troppo centrale però. Un giro di orologio più tardi i padroni di casa conquistano il primo angolo, segno di un baricentro alto e di un pressing a centrocampo ben organizzato. Il Genoa, infatti, non riesce a oltrepassare la metà campo e al 6′ Destro non trova di un niente la deviazione decisiva sul pallone tagliato di Masina. Gli unici a rimanere alti dei liguri in fase di non possesso sono Rigoni e Simeone, con Gakpe che scala nella zona centrale del terreno di gioco. Dopo qualche minuto di affanno la squadra di Juric riesce ad affacciarsi dalle parti difensive del Bologna: le fasce laterali possono essere il punto debole per gli undici di Donadoni, che rischiano di passare in svantaggio al 12′. Laxalt, infatti, taglia verso il centro e riceve un’ottima palla da Lazovic, ma spara sull’esterno della rete nel cuore dell’area di rigore. Al 14′ è ancora il Genoa a cercare il gol un’ottima combinazione di prima tra Rigoni e Simeone, ma provvidenziale è la difesa di Maietta, che spazza in corner una palla velenosissima. I felsinei tentano di reagire ma vengono spesso e volentieri fermati dai falli dei genoani: non è un caso che al 17′ a finire sul taccuino degli ammoniti sono in un colpo solo Gentiletti e Veloso, autore, quest’ultimo, di un atterramento irregolare su Verdi, trovato a sua volta da una splendida giocata di Dzemaili al centrocampo. Al 23′ Masina rischia tantissimo nel retropassaggio a da Costa, che si deve impegnare nell’anticipare Gakpe e nello sventare il serio pericolo. Al 26′ l’arbitro Maresca mostra ancora un giallo alla formazione di Juric: stavolta è Rincon a fermare fallosamente un ottimo Nagy a centrocampo. Due minuti più tardi, Destro cerca il gol di tacco su un ottimo traversone rasoterra di Nagy, ben pescato sulla profondità da Krejci. Al 30′ è ancora il 9 di Donadoni ad essere pericoloso nell’area avversaria, che tuttavia riesce nell’anticipo e spazza in rimessa laterale. Il Bologna sembra essersi riassestato in campo e vive di fiammate temibili per la retroguardia ospite: va detto, però, che quando non si accende Nagy i rossoblu faticano ad imbastire un’azione d’attacco ad ampio raggio e si trovano costretti a lanciare lungo per Destro. Al 41′ il Genoa perde i pezzi: Juric viene espulso per aver protestato troppo platealmente sul fischio arbitrale ai danni di Dzemaili. Il match si incattivisce inutilmente e Maresca butta fuori Gastaldello per le eccessive proteste circa la tardiva ammonizione di Simeone, autore di un brutto fallo su Verdi. Al 45′ il Genoa sfiora il vantaggio ancora col suo numero 9 che si invola sulla fascia sinistra del campo, saltando prima Dzemaili e poi Maietta, prima di scagliare la palla sul palo interno della porta difesa da da Costa: la sfera accarezza l’intera linea di porta per poi uscire sul fondo dalla parte opposta. Il duplice fischio arbitrale chiude un primo tempo nervosissimo: tutto il Bologna accerchia Maresca, in primis Maietta che ha qualcosa di non bello da inveirgli contro. Le squadre rientrano nel tunnel in una bolgia di fischi indirizzati dal pubblico di casa al direttore di gara. Nell’intervallo Donadoni fa scaldare in particolar modo Oikonomou ed Helander: uno dei due dovrà entrare nel secondo tempo per sopperire all’assenza di Gastaldello.

Il gol dello 0-1 di Giovanni Simeone al Dall'Ara contro il Bologna (ph. Gazzetta.it)

Il gol dello 0-1 di Giovanni Simeone al Dall’Ara contro il Bologna (ph. Gazzetta.it)

E infatti nella ripresa è proprio il difensore greco a disporsi in difesa subentrando a Nagy. Gli emiliani sono chiamati al difficile compito di mantenere il risultato di 0-0 con un uomo in meno, proteggendo la propria porta in maniera compatta per poi ripartire velocemente. Al 48′ Maietta scalda i motori e dopo aver anticipato il proprio avversario al centrocampo apre perfettamente per Verdi, che perde l’attimo nel controllo. Un peccato, perchè l’azione avrebbe potuto avere un epilogo diverso e ben più triste per il Genoa. Le squadre si allungano vertiginosamente e al 53′ Destro sfiora la prima marcatura della gara con un gran destro dal limite dell’area: la palla non prende il giro voluto e si perde sul fondo non lontana dal palo sinistro di Perin. Tre minuti più tardi è Gakpe a rispondere con un destro di potenza che si fa apprezzare per tutto fuorchè per precisione; poco dopo Rincon tenta di superare da Costa con un sinistro rasoterra e troppo centrale. Al 61′ lo stesso 88 genoano lascia il posto a Ntcham. Donadoni risponde sostituendo un Krejci in difficoltà con Rizzo, utile anche in fase difensiva. Al 19′ Verdi scalda i guantoni di Perin con una punizione dai 25 metri, ma il numero uno del Grifone legge bene la traiettoria e si distende in facile presa. Al 72′ Gakpe, piuttosto scarico quest’oggi, lascia il posto a Ninkovic. Nonostante l’uomo in più, il Genoa non appare superiore al Bologna, colpa dell’imprecisione degli uomini di Juric nella fase finale delle azioni offensive. Il risultato cambia al 77′, quando Simeone ottimizza al massimo la splendida giocata di Laxalt, ottimo nel mettere a sedere Krafth e mettere la palla in mezzo, dove l’argentino non può sbagliare a due metri dall’incolpevole da Costa. Lo 0-1 costringe Donadoni a cambiare nuovamente: all’80’ fuori Verdi zoppicante, dentro Di Francesco. All’85’, si riequilibra la parità numerica in campo: Gentiletti, già ammonito, trattiene Destro, finendo negli spogliatoi la propria partita. Neanche un minuto e Dzemaili va dritto sull’uomo bloccando la ripartenza avversaria e ricevendo il rosso diretto che lascia in 9 la formazione di casa. La gara ha, pertanto, poco da raccontare a parte un recupero corposo di ben 5 minuti.
Per il Bologna si tratta della prima sconfitta in casa in questa stagione. Il Grifone, invece, conquista tre punti preziosissimi per risollevare la china dopo i due pareggi consecutivi contro Pescara e Napoli, portandosi a quota 11 punti.

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