Kalinic stende il Bologna su rigore. Al Dall’Ara finisce 0-1 per la Fiorentina


La Fiorentina si aggiudica il derby dell’Appennino: al Dall’Ara Gastaldello lascia in 10 il Bologna e permette a Kalinic di battere da Costa su rigore

– di Tiziano De Santis –

Verdi esce per infortunio dopo 10' (ph. Schicchi)

Verdi esce per infortunio dopo 10′ (ph. Schicchi)

L’11^ giornata di Serie A si apre con l’anticipo pomeridiano del sabato tra Bologna e Fiorentina. Allo stadio Renato Dall’Ara gli emiliani, reduci da una serie di tre pareggi consecutivi ottenuti con Lazio, Sassuolo e Chievo, vogliono spezzare la maledizione degli 1-1. Le novità per i felsinei si chiamano: Filip Helander, che sostituirà l’infortunato Maietta dal 1′, Erick Pulgar, chiamato a far le veci di Nagy in cabina di regia, e Sergio Floccari, che rientra al centro dell’attacco dopo il match di Verona guardato dalla panchina. Masina e Mbaye, Dzemaili e Taider, Krejci e Verdi completeranno la rosa titolare rispettivamente in difesa, centrocampo e reparto offensivo. Sarà ancora Angelo da Costa a dover difendere la porta rossoblu e dare continuità ad un periodo periodo decisamente positivo. Davanti a una splendida coreografia della curva Bulgarelli, il Bologna sfiora il vantaggio al 2′ sull’angolo dalla sinistra conquistato da Masina: Helander svetta ma spedisce la sfera di poco al lato della porta difesa da Tatarusanu. Il match dell’Appennino viaggia sin da subito a ritmi elevatissimi, con i Viola che rispondono ai padroni di casa con Tello, ben pescato dalla sventagliata di Ilicic al 7′; lo spagnolo, in posizione defilata sulla sinistra, spara sul palo sprecando un’occasione ghiottissima. All’11’ Donadoni è costretto ad effettuare il primo cambio: fuori Verdi, dentro Rizzo. Il numero 9 rossoblu non ce la fa ad appoggiare la caviglia a terra dopo il ruvido contrasto a centrocampo con Ilicic, bravo a spegnere sul nascere un contropiede potenzialmente pericoloso per gli avversari. Al 16′, Astori spreca di testa una buona opportunità per colpire sul corner battuto dalla sinistra da Ilicic, angolando troppo la propria conclusione alla destra della porta difesa da da Costa. La risposta dei felsinei non si fa attendere: al 19′ Krejci spedisce al centro una palla forte e tesa, ben stoppata da Rizzo, il quale però perde l’equilibrio poco prima di calciare. Al 23′ i ruoli si invertono: Rizzo crossa rasoterra dalla destra per Krejci. che si fa anticipare di un soffio dal portiere viola. Soli 3 minuti più tardi Ilicic colpisce in pieno il palo su punizione dai 25 metri; sulla ribattuta, Bernardeschi è il più veloce a fiondarsi sulla sfera e a spedirla in rete, ma il guardalinee annulla per posizione di fuorigioco del 10 di Paulo Sousa. Al 28′ Mbaye finisce sul taccuino dei cattivi per un’entrata scorretta sullo stesso Bernardeschi. La Fiorentina domina e Gastaldello al 29′ stende gratuitamente Kalinic in area, dopo aver calcolato male il tempo di recupero sul lungo lancio di Rodriguez. Il difensore rossoblu viene espulso e, dopo un primo rigore andato a segno ma annullato da Valeri per l’entrata in area di Milic al momento del tiro del compagno Kalinic, lo stesso attaccante croato batte regolarmente da Costa al 31′ angolando bene la conclusione alla destra del portiere brasiliano. Lo 0-1 della Fiorentina sembra tagliare le gambe al Bologna, che non riesce a ripartire e rendersi pericoloso quasi mai. Al 41′ Kalinic ostacola da Costa al momento del rinvio facendosi ammonire inutilmente. Il primo tempo termina con la squadra di Donadoni in netta difficoltà e sotto per 1 rete a 0.

Il rigore trasformato da Kalinic è decisivo per la Fiorentina (ph. Schicchi)

Il rigore trasformato da Kalinic è decisivo per la Fiorentina (ph. Schicchi)

Il copione non cambia nella ripresa, quando il Bologna si schiera ancora con un 4-1-4-1 a difesa della propria porta, con Dzemaili basso sulla linea dei difensori e Floccari unico terminale d’attacco. Il baricentro bassissimo dei rossoblu permette alla Fiorentina di avanzare con continuità e di creare l’ennesima occasione da gol al 49′, quando Kalinic colpisce di testa indisturbato in area ma spedisce alto oltre la traversa una palla troppo centrale e debole per impensierire da Costa. Al 52′ Valeri ammonisce Salcedo per un fallo netto su Krejci lungo la linea laterale. Sulla successiva punizione, Tatarusanu sceglie bene il tempo di uscita sventando la minaccia felsinea. Paulo Sousa decide di non rischiare optando per il primo cambio dell’incontro: fuori Salcedo, dentro Tomovic. Donadoni risponde sostituendo Floccari con Sadiq al 59′: l’obiettivo è quello di mettere più fisicità a un reparto d’attacco obiettivamente troppo spento per impensierire la retroguardia viola. Il Bologna pressa più alto, contrastando bene il possesso palla sterile della Fiorentina. Al 72′ Carlo Sanchez fa il suo ingresso in campo al posto di Bernardeschi e la Fiorentina spreca il 2-0 con Kalinic che scatta bene tra i difensori avversari e, solo davanti a da Costa, passa letteralmente la sfera al portiere rossoblu. Due giri d’orologio più tardi, Dzemaili finisce sul taccuino arbitrale per un’entrata troppo cruenta nei confronti di Tello. Al 77′ Donadoni gioca la carta Di Francesco, trasformando il modulo in un 4-2-3 dopo l’uscita di Pulgar. Il gioco è spesso fermo o frammentato nei seguenti minuti di gioco, per numerosi contatti scorretti segnalati da Valeri e per le perdite di tempo di Tatarusanu nelle rimesse dal fondo. Sousa decide di far rifiatare Ilicic, che all’84’ esce dal campo sostituito da Cristoforo, il quale impiega soli 2 minuti per impensierire da Costa con un destro sul primo palo su un bell’assist di Tello. L’estremo difensore rossoblu è attento, però, a deviare di piede la conclusione in angolo. All’84’ Masina completa il taccuino degli ammoniti di casa del direttore di gara dopo un fallo inutile su Borja Valero. Per la Fiorentina, invece, ci pensa Tomovic al 90′. Nonostante i 4 minuti di recupero sanciti dal quarto uomo, il Bologna non riesce a trovare il pareggio, subendo la 4^ sconfitta stagionale, la 2^ davanti al proprio pubblico.

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