Italia, imperativo (con)vincere a Vaduz contro il Liechtenstein


L’Italia di Giampiero Ventura sfiderà alle 20.45 il Liechtenstein per la prima volta in una gara ufficiale, valida per la qualificazione a Russia 2018

– di Tiziano De Santis –

Andrea Belotti (sx) e Ciro Immobile (dx) in Nazionale (ph. Vavel.com)

Andrea Belotti (sx) e Ciro Immobile (dx) in Nazionale (ph. Vavel.com)

E’ un clima di attesa quello che si respira nelle fila della nazionale di Giampiero Ventura, impegnata stasera nella prima storica gara ufficiale contro il Liechtenstein di Rene Pauritsch. Alle 20.45 gli azzurri cercano le conferme giuste alla luce di un primato nella classifica del Gruppo G condiviso per punti conquistati con la Spagna di Lopetegui e sottratto da quest’ultima per differenza reti. I nostri avversari, invece, sono inchiodati ai bassi fondi della graduatoria, ultimi e a quota 0 vittorie e ben 3 sconfitte subite per mano di Albania, Israele e della stessa Roja.
Potrebbe sembrare un match semplice, pertanto, quello di oggi, eppure nessuno degli esponenti massimi del nostro calcio sembra fidarsi, a cominciare da Ventura: ” Ogni partita precedente del Liechtenstein è stata per lunghi tratti in equilibrio. Non dico che è la squadra campione del mondo, ma abbiamo grande rispetto. La priorità è vincere,  la seconda è il modo in cui proviamo a farlo“. Dalle parole del selezionatore azzurro trapela la consapevolezza della forza della propria squadra al cospetto di un avversario probabilmente inferiore sulla carta, ma da non sottovalutare per alcun motivo se non si vuole rischiare la figuraccia. “Sono passato due volte dalle Far Oer abbiamo vinto 2-1 e 1-0 con grandi brividi. Io sarei contento di vincere, magari facendo una bella gara e senza subire gol per una squadra che ha tanti elementi nuovi giovani sarebbe importante. Per il pallottoliere non è affar mio, sono discorsi che non si possono fare preventivamente” avverte il capitano Gianluigi Buffon, autore, con quella di oggi, di ben 988 gare ufficiali in nazionale, una soddisfazione grande per chi non ha mai abbandonato l’umiltà necessaria per rimanere sempre con i piedi per terra e continuare a far bene, nonostante gli innumerevoli traguardi raggiunti sin qui. Tornando ai 90 minuti di stasera, fondamentale, per la nostra nazionale, è vincere, ma non di secondaria importanza è l’esigenza di convincere, tutto ciò che, in realtà, non si è riusciti a fare nell’ultimo incontro disputato con la Macedonia, oggi rivale della Spagna. Per la prima volta, Italia e Liechtenstein possono sperimentare sul campo un nuovo modulo, su cui entrambi gli allenatori stanno lavorando da giorni. Se la difesa del Principato ha mostrato sinora carenze notevoli incassando ben 12 gol complessivi, il gioco mostrato dagli uomini di Ventura non è stato sicuramente esaltante nelle proprie lentezza e prevedibilità. E allora i padroni di casa risponderanno quasi certamente con un 5-4-1 più compatto al 4-2-4 azzurro condito di forza fisica e gioventù. Il nostro attacco sarà, infatti, formato da Andrea Belotti e Ciro Immobile, un mix di prestanza e dinamismo da affiancare alla corsa di Candreva e alla duttilità tattica di Bonaventura; a far filtro a centrocampo saranno De Rossi e Verratti, coppia che unisce temperamento e piedi buoni, mentre Zappacosta, Bonucci, Romagnoli e De Sciglio saranno chiamati a difendere Buffon dagli attacchi avversari. Il bottino pieno è un obiettivo alla portata dell’Italia, che dovrà essere brava a mettere in campo la concentrazione e la voglia giuste per chiudere una pratica non impossibile, ma pur sempre insidiosa.

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