Roma, che tonfo a Bergamo: Juve a + 7. Milan sprecone nel derby. Toro ok


Nella 13^ giornata di Serie A, la Juve allunga in classifica battendo il Pescara 2-0. L’Atalanta doma la Roma. Pazzo 2-2 tra Milan e Inter. Toro scatenato

– di Tiziano De Santis –

L'esultanza dei giocatori bianconeri in Juventus-Pescara 2-1 (ph. Giornalettismo.com)

L’esultanza dei giocatori bianconeri in Juventus-Pescara 2-1 (ph. Giornalettismo.com)

Quante più giornate vengono messe a referto in Serie A, tanto più sembra accorciarsi la classifica, nonostante una Juventus che, probabilmente, gioca un campionato a parte. I bianconeri di Massimiliano Allegri, infatti, confermano la propria forza, nel 13° turno della massima serie calcistica italiana, contro il povero Pescara di Massimo Oddo, terzultimo a quota 7 punti conquistati. Allo Stadium i campioni d’Italia consolidano il vantaggio sulla Roma grazie alle reti di Khedira, Mandzukic ed Hernanes. Il tedesco al 36′  apre le marcature superando Bizzarri dopo una bella combinazione con Mandzukic; al 63′ le parti si invertono e il croato timbra il 2-0 su assist del centrocampista ex-Real; soli sei minuti più tardi è Hernanes a chiudere i conti (mai aperti) con un gran destro da fuori area che si insacca alla destra di Bizzarri, impotente dinanzi al cinismo di una Juve non ancora brillante, ma estremamente cinica. Cade dinanzi alla Dea la Roma di Luciano Spalletti, diretta inseguitrice e, per molti, la concorrente numero uno dei bianconeri: all’Atleti Azzurri d’Italia, i capitolini, dopo una serie di occasioni create da Salah, passano in vantaggio al 40′ grazie al penalty di Perotti ma si fanno recuperare e sorpassare dall’Atalanta, capace di raggiungere il 5° posto grazie a una striscia di ben 5 vittorie consecutive in campionato. Prima Caldara e poi Kessie sul rigore conquistato da Gomez abbattono le speranze giallorosse tra il 62′ e il 90′. La squadra di Gasperini è a -1 dal secondo posto, dolce favola di una realtà che vede rialzare la testa il Napoli di Maurizio Sarri, 6° e a -1 dai bergamaschi dopo la vittoria contro l’Udinese di Gigi Delneri alla Dacia Arena per 2 reti a 1. La doppietta del redivivo Insigne annulla la valenza della rete di Perica; Mertens ed El Kaddouri quasi non arrotondano il risultato finale e il club partenopeo può riprendere un cammino stoppatosi per due match consecutivi, quando gli avversari si chiamavano Juventus e Lazio.

L'esultanza di Suso dopo la doppietta segnata in Milan-Inter 2-2 (ph. It.Eurosport.com)

L’esultanza di Suso dopo la doppietta segnata in Milan-Inter 2-2 (ph. It.Eurosport.com)

Proprio le aquile di Simone Inzaghi continuano a volare nell’alto della graduatoria, grazie al nitido trionfo dell’Olimpico contro il Genoa di Ivan Juric: all’11’ Felipe Anderson inventa una precisa e potente parabola che folgora la porta difesa da Perin per l’1-0, ma nella ripresa Ocampos riequilibra l’incontro dopo una bella azione personale adornata di tanto di conclusione vincente; ma i bianco-celeste non ci stanno e ripassano in vantaggio al 58′ grazie al rigore ben calciato da Biglia, prima di sfornare il 3-1 decisivo con Wallace. Sono ben 9 i gol messi a referto nelle gare del Marassi e dell’Ezio Scida. La Sampdoria di Giampaolo trema sino all’84’, minuto in cui Quagliarella si fa promotore del rimontone blucerchiato ai danni del Sassuolo di Di Francesco, sino a quel momento certo di vincere una trasferta complicata grazie allo 0-2 firmato Ricci e Ragusa. Al 100° gol di Quagliarella segue il pari di Muriel e il 3-2 finale realizzato dallo stesso colombiano su rigore al primo dei cinque minuti di recupero concessi dal quarto uomo. Il Crotone di Davide Nicola viene letteralmente asfaltato tra le mura amiche da un super Belotti, a quota 10 gol dopo appena 13 giornate trascorse. La doppietta del Gallo è la prova di un mix di forza fisica e mentale, unite ad una impeccabile freddezza sotto porta. Se Chievo e Bologna si impongono su Cagliari e Palermo rispettivamente per 1-0 e 3-1, la Fiorentina di Paulo Sousa archivia il match del Castellani grazie alle doppiette di Bernardeschi e Ilicic, indispensabili per fare dell’Empoli di Martusciello un triste e sfumato ricordo. Termina, infine, 2-2 il pazzo derby di San Siro tra Milan e Inter. I rossoneri vanno avanti due volte grazie alla doppietta di un Suso sempre più indispensabile alla causa di Vincenzo Montella, ma si fanno recuperare da Candreva al 53′ (autore di un destro impeccabile dalla distanza) e da Perisic al secondo minuto di recupero. Un vero peccato, considerando il passo falso della Roma e la conseguente possibilità di sorpasso in classifica. Pioli, invece, al debutto sulla panchina dei nerazzurri, dimostra intelligenza tattica nel sistemare le pedine nel miglior modo possibile e viene ripagato dall’esterno croato al 92′, quando Locatelli tiene in gioco Perisic sulla spilzata di testa di Murillo. Il Milan sembra, comunque, avere più birra dell’Inter in questa fase di campionato, ma a cosa serve averne di più quando non si riesce a tenere in mano un boccale già mezzo pieno? Fortuna che c’è la classifica, particolarmente favorevole alle prestazioni del Diavolo di Milano, attualmente 3° solo per differenza reti dietro a Juve e Roma.

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