Il Napoli piega l’Inter, Lapadula salva il Milan. Roma è giallorossa. Juve ok


Nella 15^di Serie A, la Juventus di Massimiliano Allegri torna alla vittoria contro la giovane Atalanta. Spalletti vince il derby di Roma. Milan ok, Toro ko

– di Tiziano De Santis –

L'esultanza di Marek Hamsik dopo il gol del 2-0 in Napoli-Inter 3-0 (ph. News.superscommesse.it)

L’esultanza di Marek Hamsik dopo il gol del 2-0 in Napoli-Inter 3-0 (ph. News.superscommesse.it)

La 15^ giornata di Serie A assume la forma di una conferma per molti club, di un ritorno ai vecchi dubbi e tormenti per altri. Ha avvio su questo sfondo il quartultimo turno prima della sosta natalizia. Le prime squadre a fronteggiarsi, nell’anticipo serale del venerdì, sono il Napoli di Maurizio Sarri e l’Inter di Stefano Pioli, chiamata, quest’ultima, a dare continuità ai propri risultati dopo le vittorie con Crotone e Fiorentina intervallate, a loro volta, dal pareggio col Milan. I nerazzurri, tuttavia, precipitano negli abissi del San Paolo, dove i partenopei impiegano soli 2 minuti per passare in vantaggio: il prolungato possesso palla azzurro raggiunge la perfezione sul cross di Hamsik, trasformato di prima intenzione in un destro di Zielinski su cui Handanovic non può nulla. Neanche il tempo, per i milanesi, di resettarsi dopo un avvio shock che il tabellone segnala già il 2-0 nel boato del pubblico napoletano: al 5′, infatti, lo stesso autore del primo gol pesca bene, con un gran filtrante, Marek Hamsik, il quale sfrutta il clamoroso spazio lasciato dalla retroguardia rivale per far esplodere un diagonale che beffa ancora il portiere nerazzurro, di certo non impeccabile. Più che un tè caldo, nell’intervallo, Pioli tenta la strigliata giusta per recuperare una partita probabilmente già persa, ma a vanificare il tutto è il terzo timbro di Insigne al 51′: lo “scugnizzo” si rivela il più lesto (tra i dormienti) nell’anticipare la statica retroguardia nerazzurra e spedire in rete, con un colpo da biliardo, la palla del definitivo 3-0.

Daniele Rugani viene abbracciato dai compagni dopo aver segnato il gol in Juventus-Atalanta 3-1 (ph. It.eurosport.com)

Daniele Rugani viene abbracciato dai compagni dopo aver segnato il gol in Juventus-Atalanta 3-1 (ph. It.eurosport.com)

Il sabato di Serie A mette in vetrina i campioni d’Italia al cospetto del team a detta di tutti più in forma del campionato: allo Juventus Stadium è la serata di Juve-Atalanta, che, in realtà, diventerà la notte dei bianconeri, bravi a spezzare l’equilibrio già al 15′ con Alex Sandro e nel raddoppiare quattro minuti più tardi con Rugani, di testa, sul corner di Pjanic. Il punto esclamativo sul match lo mette Mandzukic, autore di una prestazione super per grinta e spirito di sacrificio: al 64′ il gigante croato mette per la terza volta k.o. Sportiello, vanificando gli ultimi tentativi della Dea di riaprire il match, nonostante il 3-1 di Freuler a 8′ dal termine. Il consolidamento della prima posizione da parte della Juventus non fa perdere terreno al Milan di Vincenzo Montella, che a San Siro si veste degli abiti più brutti prima di battere il Crotone di Davide Nicola. Nonostante quello che potrebbe essere obiettivamente definito “non-gioco”, provato dal vantaggio ospite siglato da Falcinelli al 26′, il Diavolo riesce a ritornare alla luce dall’Inferno, grazie al primo gol in rossonero di Mario Pasalic; l’inquietudine dei padroni di casa, tuttavia, non svanisce e anzi porta a una “disputa” tra Niang e Lapadula per la battuta del calcio di rigore conquistato dall’ex-Pescara. Il rigorista è il francese e lo dimostra disponendo il pallone sul dischetto, peccato che i fatti non gli diano ragione: Cordaz deve superarsi nell’intervento ma riesce a sventare la minaccia smanacciando la sfera fuori dall’area e alimentando, probabilmente la voglia di rivalsa di Lapadula, che all’86’ si prende l’intero San Siro appoggiando in rete, di destro, la palla del 2-1 decisivo, complice il mal posizionamento del portiere avversario.

La Roma esulta sotto la curva dopo la vittoria nel derby contro la Lazio (ph. Lastampa.it)

La Roma esulta sotto la curva dopo la vittoria nel derby contro la Lazio (ph. Lastampa.it)

La reazione a catena ingloba la Roma di Luciano Spalletti, impegnata nel focoso derby dell’Olimpico coi cugini laziali. Le aquile di Simone Inzaghi, dopo un primo tempo equilibrato, si ritrovano sotto al 64′, quando Wallace combina un vero e proprio disastro in una leziosa uscita palla al piede, regalando l’1-0 a Strootman. L’olandese, tre minuti più tardi, spruzza Cataldi con la bottiglietta d’acqua, creando un parapiglia generale al termine del quale è la Lazio a risultare la parte lesa, data l’espulsione dello stesso Cataldi decretata dal direttore di gara. Passano 13 minuti e i giallorossi raddoppiano con Nainggolan, che dopo una cavalcata solitaria spara da lontanissimo un destro su cui Marchetti si dimostra impreparato, incassando la rete del definitivo k.o. Crolla al Marassi il Torino di Sinisa Mihajlovic: la buona prova generale dei Granata viene gettata al vento dagli errori difensivi sulle reti di Barreto e Schick. Se il Sassuolo di Eusebio Di Francesco supera facilmente l’Empoli tra le mura domestiche con il netto score di 3-0, il Pescara di Massimo Oddo non riesce a conquistare il bottino pieno contro il Cagliari di Massimo Rastelli, caparbio nell’uscire dall’Adriatico con un punto in tasca. La Fiorentina di Paulo Sousa raggiunge l’8° posto in classifica grazie al gol di Babacar, realizzato all’ultimo di una gara sbloccata al 33′ dai Viola sul rigore di Bernardeschi e riagguantata dal Palermo al 49′ con Jajalo. Nel finale anche, in Udinese-Bologna, la rete (e che rete) di Danilo, valida per la vittoria interna dei friulani per 1-0. Chievo e Genoa, infine, non vanno oltre uno scialbo 0-0 in quel del Bentegodi, annullandosi a vicenda in un match privo di reti.

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