Boxing Day da record in Inghilterra. La Serie B si gode gol e pubblico


Le differenze tra Inghilterra e Italia nel Boxing Day. I dati record della Serie B e le dure parole di Andrea Abodi nei confronti di Tavecchio

– di Tiziano De Santis –

I tifosi britannici sugli spalti durante il Boxing Day (ph. Eurosport.fr)

I tifosi britannici sugli spalti durante il Boxing Day (ph. Eurosport.fr)

Pensare ad una Serie A dal copione natalizio, in Italia, è probabilmente pura utopia. A differenza di quanto succede in Inghilterra, infatti, la massima categoria del campionato calcistico nostrano si interrompe durante le festività natalizie. Eppure quel football inglese così tanto seguito e spesso bramato non si ferma mai, facendo segnare addirittura i record di incassi negli stadi il giorno di Santo Stefano. Basti pensare al primato della presenza dei supporter del Leeds, ben 5000, al Deepdale di Preston, in occasione del match da tra gli Whites e il North End, terminato 4-1 per il team di Cellino. Un altro dato di cui tener assolutamente conto è la spesa degli inglesi per le trasferte, cifra che secondo una rivelazione del sito footballeconomy.com si aggira intorno a 160 euro di media, tra treno, cibo e bevande. Il viaggio più costoso è stato quello dei tifosi del Brisol City, che hanno registrato la bellezza di 200 euro di media; più economico è stato, invece, quello del Doncaster, pari in media a 100 euro. Se come sfondo ci mettiamo i problemi dovuti al minor numero di treni in circolazione nel boxing day, allora possiamo ben capire come gli inglesi vivano il fenomeno “calcio” e il pathos ad esso annesso. A non fermarsi, in Italia, è la Serie B, che nel boxing day del 24 dicembre ha fatto annotare ben 34 gol complessivi, cifra eguale al record stagionale della settima giornata. Non solo, perchè anche il pubblico non è stato da meno: i 77310 spettatori presenti sugli spalti equivale, 7028 a partita, al +6%, con una media stagionale che si è alzata in sette casi su undici: Ascoli, Avellino, Carpi, Pisa, Vicenza e Brescia hanno ammontato i propri supporter.

Il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi (Calcioweb.eu)

Il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi (Calcioweb.eu)

Non abbiamo avuto problemi con i giocatori con cui abbiamo concordato il calendario durante la festa e poi una sosta di circa 3 settimane – ha commentato il presidente della Lega Calcio di Serie B Andrea Abodi – Siamo noi a servizio dei tifosi e non viceversa. Condivido l’intervento di Galliani nello spirito e credo ci siano grandi margini di crescita all’estero, ma prima bisogna concentrarsi ancora di più sulla qualità del prodotto domestico. Il pubblico ha voglia di vedere la propria squadra allo stadio, non necessariamente deve spostarsi fisicamente, dipende dal progetto“, ha aggiunto Abodi in riferimento alle parole di Galliani riguardo la disputa di alcune giornate di Serie A all’estero, concludendo, infine: “I giocatori della Serie B convocati in Nazionale sono segnali oggettivi sulla funzione della nostra categoria di essere una tappa di transito per giocatori, allenatori e dirigenti per poi arrivare ai massimi livelli. E questo vale anche per le strutture: nei prossimi 5 anni contiamo di regalare altri cinque nuovi stadi per le nostre società. Giocare durante le feste di Natale è ormai una tradizione e anche se qualcuno, come il presidente Tavecchio, non ne ha ancora capito il senso, noi proseguiremo anche nei prossimi anni: i numeri ci danno ragione“.

 

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