Tavecchio: “Ci vuole complementarietà tra la Lega di A e le altre leghe”


L’intervista a tutto tondo di Tavecchio a ‘Tutti convocati’: dalla complementarietà tra le leghe alle eventuali deroghe finanziarie

– di Tiziano De Santis –

Carlo Tavecchio, presidente della Federazione Italiana Giuco Calcio (ph. Ecoaltomolise.net)

Carlo Tavecchio, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (ph. Ecoaltomolise.net)

Il presidente della FIGC Carlo Tavecchio, dopo aver visto sfumare la propria idea di riduzione delle categorie calcistiche italiane a 18 squadre ad eccezione della Lega Pro (che ne avrebbe avuto il doppio), apre ad un rapporto di interazione tra la Lega Serie A e tutte le leghe cadette: “Credo che adesso si debba passare a un rapporto di complementarietà tra la Lega di A e le leghe sottostanti: anche sulle seconde squadre in Lega Pro, se questa accetta di essere considerata una parte proponente del sistema e di individuare dei contributi consistenti“, spiega Tavecchio a “Tutti Convocati”, striscia quotidiana di Radio 24 dedicata al pallone. “Se non c’è una mutualità che viene dalla complementarietà” i big del calcio saranno costretti a sborsare “dai 30 ai 50 milioni in più” a favore dei piccoli, aggiunge il numero uno del football italiano. Il calcio del nostro Paese, infatti, sta viaggiando lungo un percorso pericolosamente insostenibile, che va modificato velocemente dal punto di vista finanziario, motivo, questo, della proposta iniziale dello stesso Tavecchio di ridurre il totale delle squadre italiane professioniste a 72. “Quando abbiamo fatto questi discorsi ci siamo scontrati con il ‘no’ della Serie A che avrebbe ridotto il suo potenziale d’accesso con due società che prendono come minimo 25 milioni a testa, e con quello della B che ha bisogno di avere posti nuovi“, dichiara il dirigente italiano con un briciolo di amarezza e nostalgia per un progetto andato, ormai, in frantumi. La strada diventa, conseguentemente, una ed una sola: il rispetto per i ferrei requisiti finanziari per l’iscrizione ad ogni lega. “Mi auguro di non fare delle deroghe per le norme finanziarie stringenti, l’intervento di controllo sta arrivando al cuore del problema“, avverte Tavecchio, ammettendo però di non poter “garantire che non ci siano deroghe perché ci sono dei problemi anche di ordine pubblico: se una città importante ha dei problemi, i problemi si trasformano in altra natura. È un problema di ordine pubblico“. In un anno “importante per le riforme strutturali” come quello appena concluso, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha centrato tutti i sostegni a Gianni Infantino e Alex Ceferin, ottenendo in cambio l’elezione di Evelina Christillin all’Europeo Under 21 che si giocherà nel 2019 in Italia. Tavecchio fa, infine, presente a tutti il proprio appoggio al Mondiale Xl voluto dall’amico Infantino: “Credo ci siano dietro interessi di natura economica e politica, ma gli diamo fiducia”.

Print Friendly



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *