Mondiale a 48 squadre dal 2026: la Fifa ha deciso. L’Eca non ci sta


L’ufficialità Fifa del Mondiale a 48 squadre a partire dal 2026: tutte le decisioni rese note e quelle ancora da prendere. La risposta dell’Eca

– di Tiziano De Santis –

Gianni Infantino, presidente Fifa (ph. Italiacalcio24.it)

Gianni Infantino, presidente Fifa (ph. Italiacalcio24.it)

Quella che sino a qualche ora fa era solo una proposta è finalmente diventata realtà: a partire dall’edizione della Coppa del Mondo 2026, le squadre chiamate a darsi battaglia per il tetto più alto del calcio internazionale non saranno più 32, bensì 48, secondo il volere del presidente della Fifa Gianni Infantino. In questo modo, come rivela un’analisi economica realizzata recentemente a Zurigo, il valore della competizione ammonterebbe a circa 605 milioni di euro in più rispetto a Russia 2018. Il format di 16 gruppi da 3 nazionali ciascuno permette alla squadra campione di disputare sempre sette partite mantenendo intatta la durata di 32 giorni del torneo. Non solo, perchè l’eliminazione diretta partirà dai sedicesimi ed entreranno in vigore alcune norme “anti-biscotto“: i primi due match, grazie all’uso del ranking Fifa, saranno fatti giocare alla testa di serie. I supplementari saranno, infine, disputati solo dai quarti in avanti mentre nelle fasi iniziali del Mondiale saranno i 90 minuti regolamentari ad emanare la sentenza ultima in termini di risultato e assegnazione punti. Ancora da capire – il Consiglio ci sta lavorando – sono i posti disponibili per ogni confederazione continentale e il nuovo ranking Fifa con coefficienti diversi e trimestrale, senza amichevoli. Il progetto Fifa prevede: Europa con 16 posti; Africa con 9,5; Asia con 8,5; Nordamerica e Sudamerica con 6,5 e Oceania con 1. Oggi l’Europa ha il 41% del totale mentre con due posti in più la percentuale scenderebbe al 38% e ci sarebbe una selezione europea per gruppo. Sarà il Consiglio Fifa a dover decidere il tutto.

Andrea Agnelli e Karl-Heinz Rummenigge (ph. Sportmediaset.mediaset.it)

Andrea Agnelli e Karl-Heinz Rummenigge (ph. Sportmediaset.mediaset.it)

La presa di posizione circa un Mondiale a 48 squadre, tuttavia, non è vista di buon occhio dall’Eca, associazione formata da più di 200 club europei: in una nota, infatti, si ribadisce che “la decisione Fifa è stata presa sotto considerevoli pressioni politiche, qualcosa di increscioso“. “E’ discutibile l’urgenza di prendere una decisione così importante con davanti ancora 9 anni prima della sua applicazione e senza il coinvolgimento doveroso degli stakeholders che saranno interessati da questo cambiamento – continua l’Eca – Non riusciamo a vedere i meriti nel cambiare l’attuale formula a 32 squadre che ha dimostrato di essere perfetta sotto tutti i punti di vista“; il nuovo format “non aiuterà lo sviluppo del gioco né fornirà migliori opportunità ai paesi con un ranking più basso“, motivo per cui ne verranno analizzati “in dettaglio l’impatto e le conseguenze nella prossima riunione dell’Esecutivo, in programma alla fine di gennaio“. In Italia, a far parte dell’Eca sono Juventus, Roma, Napoli, Milan, Inter, Fiorentina e Sampdoria; Andrea Agnelli è membro dell’Executive Board, alla cui direzione siede Karl-Heinz Rummenigge.

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