Dzemaili e Donsah rimontano l’Inter. I nerazzurri passano 3-2 ai supplementari


Pazza Inter contro un bel Bologna: a Murillo e Palacio rispondono Dzemaili e Donsah. Ai supplementari i nerazzurri segnano il 3-2 su deviazione di Oikonomou

– di Tiziano De Santis –

La rovesciata di Murillo in Inter-Bologna 3-2 di Tim Cup (ph. Quotidiano.net)

Nell’ottavo di finale di Coppa Italia, il Bologna è chiamato al duro compito di superare in trasferta l’Inter di Stefano Pioli, squadra in ottima condizione reduce da ben cinque vittorie consecutive in campionato. L’importanza della gara è sottolineata dalla scelta di Roberto Donadoni di schierare i migliori undici dal primo minuto, con il solo Pulgar al posto di Federico Viviani. Quasi totale, invece, la rotazione di Pioli, che dà fiducia a Gabigol e Palacio rispettivamente all’esterno e nel cuore dell’attacco; torna a vedersi dal 1′ Medel, che assieme ad Ansaldi, Murillo e D’Ambrosio cuce il reparto difensivo nerazzurro. La partita ha inizio su ritmi elevati, grazie al pressing alto cercato da entrambe le squadre; al 9′ la prima occasione dei padroni di casa è nei piedi di Eder, bravo a conquistare il fallo in buona posizione, più che nel tentativo successivo di andare a rete. Il Bologna risponde al 13′ con una bell’azione in verticale, partita dai piedi di Pulgar, preciso nel pescare Donsah in mezzo alle linee; il ghanese supera con una finta l’avversario prima di trovare Destro, ma la punta perde troppo tempo nel rientrare dall’esterno e si fa soffiare la sfera dalla retroguardia rivale, accorta nella lettura dell’azione. Al 18′ la rapida ripartenza del Bologna potrebbe trovare miglior fortuna se solo Destro non aprisse troppo l’interno centrando in pieno Medel. Un giro d’orologio più tardi a tentare di andare a bersaglio è Gabigol, che sull’assist di Joao Mario si fa neutralizzare la sporca conclusione da Oikonomou, attento nello sventare prontamente la minaccia. L’attaccante brasiliano sembra ispirato e al 23′ prova a sorprendere Da Costa con un bel sinistro rasoterra da fuori area; il portiere rossoblu si dimostra concentrato nel distendersi e bloccare agilmente sul primo palo. Il ritmo cala vertiginosamente nella seconda parte della prima frazione di gioco, merito anche di un Bologna corto e attento nel rispettare le distanze tra i reparti. Al 32′, l’equilibrio dell’incontro viene letteralmente spezzato dal vantaggio nerazzurro firmato Murillo: il colombiano si rende autore di una prodezza balistica spettacolare, coordinandosi alla perfezione sull’angolo battuto da Joao Mario e battendo in rovesciata un incolpevole Da Costa per l’1-0. Si tratta del primo gol subito dal Bologna in questa edizione della Coppa Italia. I padroni di casa sono cinici nel trovare il raddoppio al 39′ con Palacio, che sfrutta l’ottima visione di gioco di Joao Mario per tagliare in area e mettere la zampata decisiva per il 2-0 in favore di un’Inter spietata e determinata nel chiudere i conti il prima possibile. I felsinei, tuttavia, non ci stanno e al 43′ Dzemaili, ben pescato da Di Francesco, rimette in corsa i suoi con una girata di destro deviata da Kondogbia alle spalle di Carrizo. Il primo tempo si conclude sul risultato di 2-1 in favore della formazione di Pioli, ma il Bologna, nonostante lo svantaggio, è ancora in partita.

L’esultanza di Godfred Donsah dopo il gol del pareggio in Inter-Bologna 3-2 di Tim Cup (ph. Ilrestodelcarlino.it)

Nella ripresa, il Bologna parte forte pressando alto e al 46′ Donsah tenta invano di offrire un bell’assist a Di Francesco; la retroguardia avversaria è brava a rimediare non esitando a sventare la minaccia. La risposta nerazzurra non si fa attendere e al 50′ Eder chiude bene la triangolazione con Joao Mario; il portoghese, però, è impreciso di testa nel cercare la porta avversaria. Due minuti più tardi, il fallo tattico di Donsah su Kondogbia viene punito dal direttore di gara col primo cartellino giallo dell’incontro. Pochi secondi dopo, Palacio si ritrova il pallone del possibile 3-1 sull’angolo battuto da Joao Mario ma Da Costa è attento a trattenere a terra un pallone velenoso. Il Bologna soffre continuamente le accelerate di Eder e Gabigol e il primo quasi trova il gol al 57′ con un gran sinistro che si perde sul fondo per questione di centimetri. Al 61′ Donadoni decide di cambiare in attacco: fuori Rizzo, dentro Mounier col tentativo di rendere più offensivo un attacco sinora piuttosto sterile. Tre minuti più tardi D’Ambrosio finisce sul taccuino arbitrale per un eccesso di foga su Masina: sulla punizione Oikonomou sceglie bene il tempo per svettare in area ma spedisce la sfera a sinistra del palo difeso da Carrizo. Al 66′ Palacio può chiudere definitivamente il match ma la conclusione viene ben respinta da un attento Da Costa. Due minuti dopo, Joao Mario centra in pieno l’estremo difensore avversario su una brutta palla persa dal Bologna per la rabbia di Donadoni dalla panchina. Al 72′ fa il suo ingresso in campo Nagy al posto di Dzemaili, mentre Pioli decide di far rifiatare Gabigol e Palacio, mandando in campo Candreva e Icardi; il Bologna, un minuto dopo, trova il pari con Donsah: il ghanese ottimizza la discesa di Masina sulla fascia e il successivo cross del terzino incornando di testa alle spalle di Carrizo per il 2-2. Al 76′ i rossoblu quasi trovano il vantaggio: Mounier salta facilmente Ansaldi prima di mettere al centro una bella palla su cui D’Ambrosio è attento in copertura. Dalla parte opposta, Icardi si divora il gol del 3-2 sul cross di Eder impattando la sfera in modo maldestro. Al 79′ Donadoni chiama in panchina Destro, al suo posto Okwonkwo, agilissimo, appena entrato, nel mettere a sedere il proprio diretto avversario a centrocampo e a sfruttare la propria velocità sulla fascia sinistra e a conquistarsi l’angolo. I minuti finali del match sono di tinta nerazzurra: la squadra di Pioli tenta il forcing finale ma il Bologna si dimostra solido nel difendere il risultato ottenuto con merito.
Si va ai supplementari: il copione cambia vertiginosamente con l’Inter che non riesce a imbastire palla a terra le proprie azioni; gli ospiti, invece, sfruttano il morale per mettere in difficoltà la retroguardia rivale prima con un bel filtrante di Mounier per Di Francesco, poi con un cross pericoloso dello stesso 14 sventato all’ultimo da Medel. Al quarto minuto supplementare, fuori Eder-dentro Brozovic: Pioli vuole una maggiore precisione in attacco e ottiene la risposta giusta da Candreva, che al 98′ sfrutta un bell’assist di Icardi e la deviazione sfortunata di Oikonomou per portare i suoi sul 3-2. Al 12′ del primo supplementare, Di Francesco si fa ammonire per proteste dopo un fallo di frustrazione su D’Ambrosio; pochi giri d’orologio più tardi giallo anche per Murillo, autore di un brutto atterramento ai danni di Mounier. Sul taccuino arbitrale entra anche Candreva per un fallo tattico su Di Francesco nel secondo tempo supplementare. L’Inter può chiudere nuovamente la pratica a due minuti dal termine della gara, ma Joao Mario arriva stanchissimo sulla bella palla di Icardi e spara alto da buonissima posizione. Il triplice fischio finale di Mariani sentenzia il passaggio ai quarti dell’Inter; per il Bologna la beffa di un’occasione persa dopo una partita giocata a viso aperto e senza particolari demeriti.

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