Bologna, il colpaccio resta a metà: Borriello evita il k.o. del Cagliari all’ultimo respiro


Pur soffrendo tantissimo, i ragazzi di Donadoni escono dal Sant’Elia con l’amaro in bocca per una vittoria sfumata dopo un finale di gara incredibile

– di Luigi Polce –

Destro chiama, Borriello risponde: finisce in perfetta parità (1-1) la sfida tra i bomber di Cagliari e Bologna, al termine di una partita ricca di colpi di scena e dal finale pazzesco. Succede tutto nella ripresa: apre il bomber emiliano al 19′, poi il n. 22 di casa rimette le cose a posto proprio sul gong. Le due squadre salgono così a braccetto a 27 punti.

Pulgar impegnato durante il match col Cagliari (ph. gazzetta.it)

Al Sant’Elia si affrontano due squadre appaiate a quota 26, ma con numeri decisamente contrastanti: il Cagliari in casa è una macchina da guerra (2,2 la media punti) ma ha la peggior difesa dell’intero campionato; il Bologna, invece ha racimolato appena 9 punti in 10 trasferte e, nel complesso, segna pochino (20 reti), pur arrivando da un buon momento (due successi senza reti incassate). È un Cagliari casalingo, insomma, e per vederlo in concreto non occorre poi molto: all’8’ Borriello porta il primo squillo dalle parti di Mirante, attento sul mancino a giro dell’attaccante ex Milan e Roma. Donadoni (ex accolto da una standing ovation al suo ingresso in campo) ha già da sgolarsi coi suoi, specie con la catena di sinistra che va perennemente in affanno. Serve a poco, al minuto 16 si contano già 6 occasioni da gol per i sardi, di cui due limpidissime capitate a Sau: il n. 25 dei sardi, innescato alla grandissima da un lancio di Tachtsidis, si allarga scavalcando Mirante in uscita ma non trovando poi la porta ormai sguarnita per questione di centimetri (11’); poco dopo il quarto d’ora di gioco, invece, Sau trova eccome la porta, ma sul suo destro a giro è il palo a dirgli di no con Mirante che non ci sarebbe mai arrivato. Il Bologna è frastornato, ma con un pizzico di fortuna regge e approfitta del lieve calo dei sardi e tenta di alzare il baricentro: Krafth, dopo una bella discesa, trova una buona conclusione messa in corner da Rafael (25’). Troppo poco, comunque, per impensierire un Cagliari compatto e ben messo in campo: lo 0-0 dell’intervallo è quasi una manna dal cielo per gli emiliani.

Magia di Borriello su punizione, Bologna agguantato (ph. gazzetta.it)

La ripresa inizia nella stessa identica maniera del primo tempo: i padroni di casa sono un fiume in piena, gli ospiti a stentano restano a galla. Ma, proprio come accaduto nei primi 45’, il Cagliari non riesce a concretizzare l’enorme mole di lavoro prodotta (Sau e Tachtsidis trovano un Mirante attentissimo nella risposta), dando in questo modo la possibilità al Bologna di poter pensare anche al colpaccio. La svolta del match arriva dalla panchina: al 17’ Donadoni toglie un opaco Di Francesco inserendo Verdi. E, al primo pallone toccato dall’ex Milan, arriva il gol che non ti aspetti: verticalizzazione perfetta del n. 9 per Krejci, che di prima intenzione mette in mezzo dove Destro da due passi non può sbagliare, ritrovando la rete (la quinta, come Dzemaili) che mancava da oltre due mesi. L’episodio inevitabilmente complica i piani dei ragazzi di Rastelli, che non riescono più a ritrovare il bandolo della matassa e anzi rischiano subire il secondo gol con Verdi. La gara deve ancora regalare emozioni, il finale è incredibile: tra i sardi entra addirittura Salamon (di professione difensore) in attacco, per l’arrembaggio disperato. Poi, a ridosso del 90’, succede di tutto: Viviani viene espulso (doppio giallo) per un fallo a metà campo, passano 120 secondi e accade la stessa cosa a Krafth, costretto a fermare al limite un Borriello lanciato a rete. Il piazzato è decisivo: Bruno Alves finta il tiro, Borriello conclude col mancino trovando l’incrocio e mandando in delirio tutto il Sant’Elia. Alla fine è 1-1: per quanto visto in campo, possiamo dire sia il risultato più giusto.

CAGLIARI-BOLOGNA 1-1 (primo tempo 0-0)

Marcatori: Destro (B) al 19’ s.t., Borriello (C) al 47’ s.t.

Cagliari (4-3-1-2): Rafael; Pisacane, Ceppitelli (dal 33’ s.t. Miangue), Bruno Alves, Capuano; Isla, Tachtsidis, Dessena (dal 41’ s.t. Salamon); Di Gennaro; Sau, Borriello. All.: Rastelli

Bologna (4-3-3): Mirante; Krafth, Oikonomou, Maietta, Masina; Donsah, Pulgar, Nagy (dal 27’ s.t. Viviani); Di Francesco (dal 17’ s.t. Verdi), Destro, Krejci. All.: Donadoni

 

 

 

 

 

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