Il curioso caso Destro: quando il gol diventa un (cartellino) “giallo”


A Reggio Emilia il numero 10 rossoblù è incappato nell’ennesima esultanza con annessa sanzione disciplinare: non è la prima volta che accade. E quella volta che in Roma-Palermo…

– di Luigi Polce –

Destro aveva esultato togliendosi rabbiosamente la maglia anche dopo il rigore del 2-2 contro la Roma, nella gara del 21 novembre 2015 (ph. Ansa)

“Finché vedrai sventolar un cartellino giallo e saprai che Destro esulta…”: chiediamo fin da subito scusa a Gianni Pettenati per questa insolita parafrasi del suo famoso pezzo “Bandiera Gialla”, risalente all’ormai lontano 1967, ma l’assist sembrava troppo ghiotto per essere sprecato. Domenica pomeriggio, nel lunch match contro il Sassuolo, Mattia Destro ha ritrovato un gol che mancava dal 29 gennaio, dall’1-1 di Cagliari. È una notizia, certamente positiva, che fa (e deve) far piacere a tutti: tifosi, addetti ai lavori, società e chi più ne ha più ne metta. Perché, al netto di tutte le possibili considerazioni esperibili in merito, la realtà dei fatti è e resta solo una: Destro è un patrimonio del Bologna, senza sé e senza ma. E segnando può aiutare sé stesso a ritrovarsi e i compagni a chiudere il campionato in maniera quantomeno dignitosa, lasciando al momento da parte tutti i discorsi legati alle frequenze di Radiomercato che emergeranno in estate.

Destro, già ammonito, si toglie la maglia della Roma dopo un suo gol contro il Palermo: espulso (ph. Alfredo Falcone – LaPresse)

Ma il sesto sigillo stagionale del numero 10 del Bologna (e qui torniamo al punto di partenza), contribuisce a mettere in evidenza anche una certa attitudine di Destro a celebrare il gol in maniera non proprio pacata. Come se ogni volta avesse una valanga di sassolini da togliersi dalle scarpe e conati di rabbia da fare uscire fuori, sempre con lo stesso gesto: via la maglia e corsa a perdifiato verso i tifosi. Nulla di grave, sia chiaro. Anche se il regolamento è a sua volta molto chiaro, prevedendo la sanzione del cartellino giallo in caso di una simile condotta. E Destro, questo, lo sa bene, visto che sui 55 gol messi a segno in Serie A tra Genoa, Siena, Roma, Milan e ovviamente Bologna gli è successo per ben sei volte. In ordine ben distribuito: due volte a Siena (Siena-Lecce 3-0 e Siena-Lazio 4-0, stagione 2011/12), due volte a Bologna (contro la Roma nel 2-2 del 21/11/2015 e due giorni fa) e, nel mezzo, due volte a Roma. Di cui una tutto sommato giustificabile (gol decisivo all’Olimpico contro la Fiorentina l’8 dicembre 2013, al rientro dopo un lungo stop) e una, precedente dal punto di vista temporale, invece decisamente evitabile: il 4 novembre 2012, contro il Palermo, Destro segna il gol del momentaneo 4-0 al minuto 79. Si ferma, ci pensa un attimo, poi fa per togliersi la maglia ripensandoci quasi subito, visto il giallo rimediato appena sessanta secondi prima. La casacca è però ormai quasi del tutto sfilata e, di conseguenza, la frittata è ormai fatta. Il signor De Marco, arbitro di serata, non transige: doppio giallo ineccepibile. Un vizietto, insomma, che forse sarebbe il caso di mettere da parte. In fondo, si può esultare anche senza incorrere in un cartellino giallo: a Bologna si augurano di farlo spesso, da qui alla fine del campionato.

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