Bologna, la rimonta resta incompleta: Caldara lancia l’Atalanta verso l’Europa


Sotto di due gol dopo il primo quarto d’ora (reti di Conti e Freuler), i rossoblù riemergono grazie a Destro e Di Francesco. Il sigillo di Caldara, su azione di calcio d’angolo, regala tre punti preziosi agli uomini di Gasperini

– di Luigi Polce –

Fa festa l’Atalanta, ma è una festa sudata, sudatissima. Perché il Bologna visto all’Atleti Azzurri d’Italia è squadra rognosa, capace di risorgere dopo il doppio svantaggio iniziale e restare in piedi fino al 95′. Alla fine vince 3-2 la Dea, ma gli applausi se li merita anche la banda Donadoni.

La gioia di Conti dopo il gol che apre le marcature (ph. zimbio)

L’anticipo della 33esima giornata mette di fronte due squadre dalle motivazioni diametralmente opposte: Gasperini ritrova Berisha, Spinazzola e Gomez per dare l’assalto all’Europa, mentre Donadoni rilancia Destro in attacco e concede una chance in regia a Viviani, chiamato a sostituire lo squalificato Pulgar. Per il Bologna il rischio di tramutare la trasferta di Bergamo in una scampagnata primaverile è elevato, al cospetto di un’Atalanta che non vuole smettere di sognare dopo un campionato da urlo. E in effetti il primo quarto d’ora pare confermare quanto appena detto, i bergamaschi azzannano la partita e trovano due reti: prima con Conti, bravo a sfruttare una verticalizzazione perfetta di Gomez e insaccare sotto le gambe di Da Costa (dubbi però sulla posizione iniziale dell’esterno nerazzurro); poi con Freuler, abile nel finalizzare un’azione avviata dal solito Papu Gomez e rifinita dal preciso cross dalla destra di Petagna. Sembra già finita per il Bologna. Sembra, appunto, visto che sessanta secondi dopo il gol di Petagna arriva la risposta di Destro: affondo di Mbaye, palla per Krejci che spalle alla porta serve Di Francesco. Il tiro del numero 14 arriva in zona Destro, che in spaccata si allunga e insacca: bacino alla traversa e pallone nel sacco. I padroni di casa, col gol subìto, perdono qualche certezza (e Kessiè, che lascia il posto a Cristante a metà frazione). I rossoblù a questo punto prendono campo e coraggio, sfiorando addirittura il pari al 24’ quando Dzemaili e Di Francesco non riescono a concludere a due passi da Berisha. Nel finale di un primo tempo assolutamente godibile, occasione enorme per il tris Atalanta: applicazione perfetta dello schema su calcio piazzato battuto da Gomez, il capitano nerazzurro cerca e trova la testa di Caldara che non inquadra la porta da ottima posizione. Il Bologna chiude col brivido, ma resta comunque in partita: considerando come era cominciata, è già un risultato da non buttare via.

Di Francesco firma il pari: sarà solo un’illusione (ph. zimbio)

Se al 16’ del primo tempo i rossoblù (oggi in completo giallo fluo) avevano riaperto la contesa, allo stesso minuto della ripresa completano la rimonta. Merito di Di Francesco, che riceve in area di rigore, sguscia via e col mancino mette il pallone nell’angolino basso alla destra di Berisha. L’Atalanta a questo punto è stordita, quasi spaventata: una partita praticamente in controllo le sta scivolando via dalle mani, e con essa punti pesanti in chiave Europa. Gasperini lo sa e corre ai ripari, passando prima al 4-4-2 (dentro D’Alessandro per Toloi) e poi al 4-3-3, con Gomez che va a fare il falso nueve con l’uscita di Petagna a beneficio di Grassi. Mosse che, in qualche modo, sortiscono l’effetto sperato al minuto 31: Gomez calcia dalla bandierina, Cristante spizza il pallone favorendo Caldara, che senza difficoltà può mettere a referto il suo sesto sigillo stagionale. Il Bologna non ci sta e reagisce in maniera rabbiosa, con Donadoni che nel frattempo si gioca le carte Okwonkwo e Petkovic per una squadra a trazione iper-offensiva. Il finale è bellissimo, con occasioni in serie da una parte e dall’altra. Le velleità di una rimonta-bis del Bologna si infrangono all’alba del novantesimo, quando la conclusione di Destro viene deviata da Berisha e poi salvata sulla linea da Spinazzola. È l’ultimo sussulto della gara, il Bologna torna a casa senza punti ma con una prestazione tutta cuore e sostanza. Che poi, con una lotta salvezza già definita da tempo, era quello che si chiedeva a una squadra spesso sottotono e con poco mordente. Giocare così anche a Palermo, per esempio?

ATALANTA-BOLOGNA 3-2 (primo tempo 2-1)

Marcatori: Conti al 4’, Freuler al 15’(A), Destro al 16’ p.t. (B); Di Francesco (B) al 16’, Caldara (A) al 31’ s.t.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Masiello, Caldara, Toloi (dal 18’ s.t. D’Alessandro); Conti, Kessie (dal 22’ p.t. Cristante), Freuler, Spinazzola; Kurtic; Petagna (dal 27’ s.t. Grassi), Gomez. All.: Gian Piero Gasperini

BOLOGNA (4-2-3-1): Da Costa; Mbaye (dal 28’ s.t. Krafth), Gastaldello, Maietta, Masina; Viviani (dal 38’ s.t. Petkovic), Taider; Dzemaili; Di Francesco, Destro, Krejci (dal 34’ s.t. Okwonkwo). All. Roberto Donadoni

ARBITRO: Russo di Nola

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