La tessera del tifoso andrà in pensione: abbonamenti liberi e società responsabilizzate. La Serie C avrà 5 sostituzioni


Intesa ieri a Roma tra i vertici del calcio e i ministri Lotti e Minniti. La tessera scomparirà, i club potranno “squalificare” i tifosi. Grande svolta in C.

-di Luca Nigro-

Una delle tante proteste attuate in questi anni contro la Tessera del Tifoso

Come anticipato giovedì dalla nostra redazione (pezzo a firma di Marco Vigarani) la tessera del tifoso entro i prossimi tre anni andrà in pensione. Durante l’incontro avvenuto ieri a Roma tra il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, il presidente del Coni Giovanni Malagò e i ministri Luca Lotti e Marco Minniti (Sport e Interno) è stato firmato un protocollo che inizia l’iter di smobilitazione della tessera. I biglietti della partita potranno essere acquistati liberamente fino a poche ore prima della gara e la novità è che lo potranno fare tutti al di là della regione di residenza, a meno di specifiche prescrizioni per partite a rischio. L’unica limitazione è per il settore ospiti, dove si potranno acquistare i tagliandi fino alla sera precedente. Altra novità che però entrerà in vigore dalla prossima stagione, è la sottoscrizione libera degli abbonamenti (quindi senza tessera). Inoltre all’interno degli stadi potranno tornare i tamburi e i megafoni con le stesse autorizzazioni vigenti per gli striscioni. Altra decisione importante riguarda le società che avranno più responsabilità: i club potranno condizionare l’acquisto di biglietti e abbonamenti (o carte di fidelizzazione) al rispetto di un <<codice etico predeterminato>>. Se uno spettatore lo violerà, scatterà la “sospensione o il ritiro del gradimento” della persona, ovvero una squalifica per una o più partite. A tal proposito, ecco il commento di Daniela Stradiotto, capo dell’Osservatorio per le manifestazioni sportive: “La tessera del tifoso deve diventare solo uno strumento di marketing per le società, solo per le partite più a rischio può essere richiesto il possesso della tessera per entrare negli stadi. Per le partite non a rischio non è più richiesta”. Il ministro dello Sport Luca Lotti fissa gli obiettivi: “Abbiamo prima rimosso le barriere dallo stadio Olimpico, ora facciamo concretamente un ulteriore passo in avanti per riportare allo stadio le famiglie, le giovani generazioni di appassionati, per sostenere quel senso di inclusione che lo sport favorisce”.

Carlo Tavecchio presidente della Figc (ph. Zimbio)

Gli fa eco anche Carlo Tavecchio: “La Figc persegue la sostenibilità del sistema calcistico sotto tutti i punti di vista, ora anche della fruibilità degli eventi. Lo ha fatto attraverso l’introduzione di norme più stringenti che regolano l’iscrizione ai campionati e oggi lo fa promuovendo un aggiornamento normativo che, grazie alla collaborazione delle istituzioni competenti, mette la dimensione sportiva al centro dell’evento calcistico, con conseguente migliore accessibilità negli stadi da parte dei tifosi e investendo nella gestione organizzative delle partite da parte dei club”. “Tutti i provvedimenti presi sembrano di buonsenso –conclude il numero uno del Coni Giovanni Malagò – ora sta alle società essere maggiormente responsabilizzate con professionalità costruite in maniera chirurgica”. Chiuso il tema delle tifoserie, Carlo Tavecchio ha presenziato ad un infuocato consiglio federale in merito alle questioni della Lega Pro. Sui ripescaggi e sullo spostamento della data degli stipendi è passata la linea del presidente Tavecchio che non ha trovato il consenso di Gabriele Gravina e Damiano Tommasi, rispettivamente a capo di Lega Pro e Assocalciatori. Sarà ripescata solo la Triestina e nascerà una serie C a 56 squadre anziché 60. Le retrocessioni scendono da 9 a 5, mentre i playoff e i playout saranno da cambiare. Ma la vera rivoluzione, che ha trovato tutti d’accordo, sarà sui cambi a gara in corso. Si passerà da tre a cinque sostituzioni (come avviene già nella Lnd) però potranno essere effettuate soltanto in tre momenti specifici. L’obiettivo è di evitare troppe interruzioni ed impedire tattiche ostruzionistiche come le perdite di tempo quando si è in vantaggio. In teoria i cambi si potranno fare tutti e cinque insieme.

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