L’Italbasket cade contro la Germania, adesso la qualificazione è a rischio


L’Italia si arrende di fronte a una Germania solida e ben organizzata, ma a condannare gli azzurri, che lottano fino alla fine, è il deleterio 18/59 al tiro

-di Calogero Destro-

Ariel Filloy, anima dell’Italia contro la Germania. I suoi 15 punti non sono bastati, però, ad evitare la sconfitta (ph.FIBA.basketbal)

L’Italbasket ci mette tutto, ma non basta. A volte la grinta, lo spirito combattivo, non sono sufficienti a evitare la sconfitta, piuttosto cocente, in questo caso. Soprattutto perché se tiri col 18/59 dal campo, non puoi sperare di portare a casa una gara contro una Germania solida e ben organizzata, che non ha nemmeno dovuto chiedere gli straordinari alla propria stella, Dennis Schroder. Adesso, per la certezza della qualificazione alla fase successiva, si dovrà aspettare il risultato di Israele-Georgia. Se vincessero gli ospiti, infatti, domani gli azzurri dovrebbero giocarsi il passaggio del turno proprio contro i ragazzi di Zouros.

La partita- Una bomba del tedesco Tadda inaugura la partita, poi l’Italia inizia a prendere le giuste misure in difesa e piazza un 8-0 nel segno del solito Belinelli (autore di 6pts nel 1° quarto). Ma gli azzurri abbassano l’intensità dietro e perdono ritmo in attacco e la Germania si riavvicina, raggiungendo il 10-10 con i liberi di Voigtmann. Aradori, entrato dalla panchina, prova a dare un nuovo strappo nel finale della prima frazione con 5 punti in fila, ma i tedeschi rimangono sul -1 (17-16). La squadra di Fleming  prova a scappare all’inizio del secondo quarto, sfruttando la vena realizzativa di Schroder. L’Italia ha mani freddissime (10/30 al tiro nel primo tempo) e la bomba di Theis la manda a -5 (19-24 al 15′). Poi gli azzurri – che continuano a produrre buoni attacchi, si sbloccano: 8-0 di parziale chiuso dalla tripla centrale di Belinelli e 27-25 Italia. Barthel pareggia da sotto a quota 27. Biligha è un fattore in difesa con raddoppi e recuperi vitali, Datome la mette in contro-tempo per il nuovo +2. Ma la magia al ferro di Schroder (9 pts nei primi 20′) manda le squadre negli spogliatoi in parità (29-29).

Secondo tempo- Heckmann muove la retina nella ripresa dopo 2′ di stallo, Belinelli risponde presente. La Germania raggiunge il +3 col gancio di Vogtmann, mentre i ragazzi di coach Messina continuano a litigare col canestro. Melli lucra 2 liberi e tiene a contatto i suoi, che poi però sbagliano 4 tiri aperti e vengono puniti dalla bomba di Vogtmann (37-41 al 27′). Il terzo parziale – nel quale un’Italia poco lucida segna solo 9 punti – si conclude sul +5 Germania (38-43). Messina prova a giocarsi la carta Cinciarini, che lo premia con un paio di rimbalzi offensivi vitali e tanta energia in difesa. Filloy prova a dare la scossa con la bomba dall’angolo, ma Barthel, con 5 punti in fila, ricaccia gli azzurri a -4 (43-47 al 34′). Filloy (9 punti) prova a tenere vive le speranze dei suoi con un gran floater, ma è un lampo nel buio. Perché Schroder prima fa 2/2 dalla lunetta, poi si arresta e manda la Germania sul +9 a 3′ dalla sirena (47-56). Messina chiama time-out, ma non serve a sbloccare l’apatia offensiva dei suoi (7/28 da 3 nella partita). L’appoggio più fallo di Theis manda dunque i tedeschi sul +12. Le due bombe nell’ultimo minuto di Filloy valgono solo per le statistiche, perché la Germania s’impone 61-56, e si conquista il passaggio al turno successivo, mentre per l’Italia il cammino all’interno di questi Europei, si complica, e non di poco.

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