La Virtus vince col brivido: Cremona piegata 79-78 e Ramagli salva la panchina


Al PalaDozza si gioca un partita combattuta dall’inizio alla fine, con la Virtus che fa vedere i soliti difetti ma alla fine, trascinata da un immenso Slaughter, riesce a conquistare due punti vitali

– di Calogero Destro – 

Una partita da vincere a tutti i costi e alla fine, dopo mille sofferenze, vinta. Non è la Virtus più brillante quella andata in scena, all’ora di pranzo, al PalaDozza, ma viene graziata ripetutamente da Cremona. E nel convulso finale, con errori da una parte e dall’altra, riesce a conquistare due punti vitali grazie all’esperienza e alla freddezza di Marcus Slaughter, che salva la panchina di Ramagli.

Marcus Slaugher, decisivo nel finale col rimbalzo d’attacco e due liberi fondamentali (ph. Virtus)

La partita- Dopo la splendida iniziativa del pre-partita, con le due squadre accompagnate in campo dai bambini del Penna Basket, compagine abruzzese in difficoltà per gli ingenti danni causati dal terremoto, si inizia a fare sul serio. Parte bene la Virtus, grazie alle ottime iniziative di Aradori e, soprattutto, di Klaudio Ndoja, che prende e spara senza paura, mandando a segno due triple in avvio di gara. I padroni di casa cavalcano molto l’opzione Slaughter, concedendo poco agli avversari. AL 6′ Sacchetti, che vede i suoi attaccare con troppa frenesia, è costretto a chiamare time-out sul 16-9. Ma la zona sfoderata del coach ex Sassari non sortisce gli effetti sperati, e Umeh, che ha un buon impatto dalla panchina,  punisce i lombardi con 5 punti in fila. A 1′ e 45″ dal termine del primo quarto, Ramagli fa esordire il nuovo acquisto Baldi Rossi, che torna a casa dopo aver fatto le giovanili proprio con le “V nere”.

Intanto Cremona si riavvicina, piazzando un 5-0 di parziale che la manda al primo mini-intervallo sul 23-16. Nel secondo quarto gli ospiti provano a rosicchiare qualche punto sfruttando le invenzioni di Portannese. Ma la Virtus trova un fondamentale di contributo dalla panchina di Lawson, che prima mette la tripla, poi completa un gioco da 3 punti e fa volare i suoi a +11 (32-21 al 14′). Cremona ricuce approfittando di qualche svarione difensivo dei bianconeri, tornando sul – 6 (32-26 al 16′). La squadra di Ramagli sbanda vistosamente, affidandosi in attacco – senza troppo successo – alle iniziative personali di un Ale Gentile fin lì poco coinvolto (2/4 da 2). Poi Lafayette mette una tripla per il nuovo +8, ma la Vanoli non molla e, complice la leggerezze dei bianconeri, si riporta a un solo possesso di svantaggio con 50″ sul cronometro del secondo periodo. A. Gentile mette la prima bomba della sua partita, ma l’ultimo squillo del primo tempo è di Kelvin Martin, che sale in cielo e fissa il 40-36 con cui si rientra negli spogliatoi.

La Virtus apre il terzo quarto sulla scia di come aveva concluso il secondo, e Martin, al 23′, appoggia per la parità a quota 42. Poi Johnson Odom trova la tripla che scrive il primo vantaggio dei suoi nella gara, e la Vanoli (10/16 nel terzo periodo), dopo il cesto di Sims, prova a scappare (48-54 al 25′). I padroni di casa sembrano cadere nei soliti difetti: poca circolazione e tiri forzati, che però pagano poco o nulla. Allora la Virtus stringe, con successo, le maglie difensive, e se ne giova anche l’attacco, con la premiata ditta Slaughter-Lawson che combina per il 9-3 di parziale che riporta le “V nere” sopra di una lunghezza (57-56 al 30′).

Nel quarto periodo si continua a viaggiare sul filo dell’equilibrio, con le due squadre a rispondersi colpo su colpo. Quando

Coach Alessandro Ramagl: la sua panchina è salva dopo la vittoria contro Cremona (ph. Ciamillo)

Alessandro Gentile torna a segnare, la Virtus è sotto di una lunghezza al 36′ (67-68). A 2′ e 50″ dalla fine la Virtus sfrutta il bonus per mandare a segno quattro liberi in fila e riacquistare un possesso pieno di vantaggio (74-71). Dall’altra parte Milbourne, autore di tre falli consecutivi, deraglia, regalando un possesso vitale ai padroni di casa. Lafayette, col ghiaccio nelle vene, mette la tripla del +5 ma Odom risponde con la stessa moneta e poi Milbourne appoggia per la parità a quota 76 con 41″ da giocare.  La Virtus spreca il possesso successivo con Stefano Gentile, e Sims, dall’altra parte, fa 2/2 dalla lunetta a 8″ dalla sirena (76-78). Il finale è al cardiopalma, con Ale Gentile che mandato in lunetta fa 1/2. Ma il rimbalzo è conquistato da un arcigno Slaughter (14 punti, 5/8 da 2), che subisce ancora fallo: L’ex Real Madrid non trema dalla linea della carità, e riporta avanti i suoi (79-78) con soli 3″ sul cronometro. Sacchetti chiama time-out. L’ultimo tiro della gara se lo prende allora Milbourne, che però sbatte contro la difesa aggressiva della Virtus e conclude corto.

Postpartita- Queste, a fine gara, le parole di coach Alessandro Ramagli: “Abbiamo vinto una partita importante, portando a casa la gara con un rimbalzo di rapina di Slaughter. Ma è così, le partite vanno e vengono e oggi era difficile, dunque la vittoria, contro una squadra che ci ha messo in difficoltà, è fondamentale, ci rinfranca e ci fa fare un passo avanti in classifica. Io non ho visto difficoltà fisiche particolari, ma sofferenza a rimbalzo quello sì. La cosa importante è però aver preso il rimbalzo decisivo. Grazie a delle rotazioni diverse ho avuto i giocatori determinanti freschi quando contava”.  

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