La Fortitudo soffre, ma piega Agrigento e va sul 2-0 nella serie


La Fortitudo soffre contro Agrigento nel primo tempo, ma alla fine riesce a piegare i siciliani per 78-72 e si porta sul 2-0 nella serie, che adesso si sposta in Sicilia

-di Calogero Destro –

Stefano Mancinelli, top scorer della Effe (assieme a Cinciarini) con 15 punti

La Fortitudo soffre un tempo, ma poi cambia marcia su entrambi i lati del parquet e riesce a portarsi sul 2-0 nella serie contro Agrigento. Il 78-72 con cui si chiude la partita permette dunque alla squadra di coach Pozzecco di andare in Sicilia provando a raggiungere l’approdo ai quarti già nella gara 3 del PalaMoncada.

La partita- L’avvio è tutto di marca agrigentina, col 6-0 nei primi 3′ e 30″ che mette subito pressione alla Effe. I padroni di casa riescono a rompere il ghiaccio grazie ad una tripla di puro talento di Mancinelli. Ma l’attacco dei biancoblù è poco lucido e Williams, dall’altra parte, può correre in contropiede e schiacciare per due facili (3-10 al 5′). Pozzecco vuole parlarci sopra e ferma il gioco. Al rientro sul parquet Rosselli si carica la squadra sulle spalle, battendo l’efficace zona dei siciliani con cinque punti in semi-transizione. Ma Agrigento è in partita, e sfrutta le numerose disattenzioni difensive della Effe per tornare sul +7 (10-17 al 7′). Dopo il nuovo time-out di coach Pozzecco e un paio di giri “gratis” sotto ambedue le plance, il primo quarto si chiude sul 16-21. Il secondo quarto si apre con un 8-2 di parziale firmato dalla panchina biancoblù (Italiano e Amici su tutti), che consegna il primo vantaggio della gara ai padroni di casa (24-23 al 12′). Ma da qui in poi l’attacco dell’Aquila s’inceppa per 5′ abbondanti (5/13 nel secondo quarto), con la Moncada che ne approfitta per scrivere il nuovo break di 11-0 che riporta gli ospiti avanti, stavolta in doppia cifra (24-34 al 17′). La Effe torna a scuotersi lucrando punti importanti dalla lunetta (7/8 nel finale di tempo) con i suoi veterani, e stringendo un minimo le maglie difensive nella propria metà campo riesce a rientrare negli spogliatoi sotto di una sola lunghezza (35-36).

La terza frazione comincia con l’appoggio vincente di Cinciarini. La Consultinvest trova subito maggior fluidità in attacco, bucando

GianMarco Pozzecco, coach della Effe (ph. Schicchi)

la zona ospite grazie ad una velocità di circolazione nettamente diversa rispetto al primo tempo. Dall’altra parte, la squadra di coach Ciani soffre l’innalzarsi del tono fisico della gara, andando a sbattere ripetutamente sull’aggressiva difesa biancoblù (4/17 al tiro nel terzo parziale). La tripla di Cinciarini – intervallata dai 2 punti di Cannon – vale il +12 fortitudino con cui si entra nell’ultimo quarto (56-44). Al ritorno sul parquet Agrigento prova a rimanere in partita con un 7-2 di parziale. Ma i biancoblù trovano nuova linfa da McCamey e Pini. E dopo due bombe in fila di un ottimo Okereafor (10 punti, 3/5 da 3) e Amici, i padroni di casa volano sul +11 al 36′, facendo esplodere il PalaDozza.  La tripla di un silente Evangelisti (solo 8 punti per lui, 3/15 al tiro) tiene in vita gli isolani. Ma nel finale la Effe gestisce bene il margine di vantaggio, seppur con qualche patema di troppo, chiudendo, infine, sul 78-72.

Queste le dichiarazioni di coach Pozzecco in conferenza stampa: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Abbiamo sofferto, anzi, meno del previsto, visto com’era finito il primo tempo. Ottimo però il nostro terzo quarto, con una concentrazione difensiva diversa. Un po’ la stanchezza, un po’ un fatto psicologico ti condizionano: pensi già di essere migliore del tuo avversario e non è così. Adesso ad Agrigento sarà difficile. Loro ricaricheranno le pile e avranno un’altra faccia. Il nostro pubblico rappresenta sempre un bel vantaggio. Doppio time-out nel primo quarto? Se le cose non girano come vorrei li chiamo senza problemi. Al “Mancio” rompo sempre i coglioni! Da lui mi aspetto sempre il massimo. Ma non dovevamo comunque rischiare di perdere la partita. Alla fine son contento. Sto addosso ai miei giocatori. Rosselli? E’ un ragazzo molto intelligente, sta giocando bene, soprattutto sta difendendo benissimo. Zona ospite? Andavamo già lenti ma abbiamo dei grandi passatori e non mi preoccupo mai quando ce la mettono contro. McCamey? Ha fatto la partita che mi aspettavo, è un giocatore molto affidabile, anche se da lui vorrei che cominciasse a giocare ad inizio azione e non solo negli ultimi secondi”.

 

 

 

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