Dopo 7 anni, il Bologna si salva ancora lontano dal Dall’Ara


Dopo la salvezza del 2009 con Papadopulo, il Bologna si è salvato di nuovo nonostante le 9 sconfitte subite al Dall’Ara. È successo due volte in 107 anni

– di Luca Nigro –

Il Bologna di Papadopulo si salvò nel 2009 nonostante 11 sconfitte interne (ph. Calciopro)

Il Bologna di Papadopulo si salvò nel 2009 nonostante 10 sconfitte interne (ph. Calciopro)

Congedarsi dal proprio pubblico con una vittoria, sarebbe stata la ciliegina sulla torta di una serata che Bologna e il Bologna ricorderanno a lungo. La splendida coreografia dei tifosi, la buona prestazione della squadra, il saluto di Joey Saputo. Tutto perfetto se non fosse per gli errori di Doveri che hanno oltremodo penalizzato i rossoblu. Nonostante ciò, la sconfitta con il Milan va ad aggiungersi alle altre 8 rimediate al Dall’Ara. Su 19 partite interne, perderne 9 significa molto spesso retrocedere. Tuttavia, grazie anche agli ottimi risultati ottenuti in trasferta, il Bologna è riuscito a raggiungere l’obiettivo della salvezza. Ma non è l’unica volta che accade. In 107 anni di storia, in una sola altra occasione i rossoblu erano riusciti ad evitare la serie B chiudendo con uno score casalingo ancora peggiore. Le sconfitte alla fine dell’anno furono addirittura 10. La stagione è quella del 2008-09. In panchina c’è Daniele Arrigoni. I risultati altalenanti, convincono i Menarini a chiamare in panchina un emergente Sinisa Mihajlovic. Anche con lui però la squadra non ingrana. E allora via il serbo, sotto le Due Torri arriva Giuseppe Papadopulo. La squadra soffre, spesso fatica ma riesce con tante difficoltà a chiudere al diciassettesimo posto lasciandosi alle spalle Torino, Reggina e Lecce. Protagonista assoluto di quell’impresa fu Marco Di Vaio, autore di 24 gol in campionato. Grazie al suo altissimo rendimento, la stagione da negativa si chiuse nel migliore dei modi.

Il saluto alla Curva Bulgarelli dopo la gara contro il Milan, nino ko interno stagionale (ph. Bologna)

Il saluto alla Curva Bulgarelli dopo la gara contro il Milan, nino ko interno stagionale (ph. Bologna)

Le altre volte andò decisamente peggio. Nel 1990-1991, con Scoglio e Radice in panchina, le 9 sconfitte interne equivalsero con la retrocessione. Così come nell’ultima, quella del 2014, dove le amarezze furono tante anche se le sconfitte al Dall’Ara si fermarono ad 8. Come dimostrato a volte con un rendimento peggiore la salvezza può ugualmente essere centrata. Ovviamente con la collaborazione fattiva delle altre squadre, elemento fondamentale quando i risultati non rispecchiano le attese iniziali. Per cinquant’anni, il Bologna ha spesso concluso i propri campionati nelle prime dieci posizioni. Tante volte tra le prime cinque. Nella loro storia i felsinei hanno sempre fatto del Dall’Ara il proprio fortino invalicabile, con una media di appena 4 sconfitte annue. Dalla stagione della prima retrocessione, quella del 1981-82, un lento declino ha portato i rossoblu a lottare in tantissime circostanze per la salvezza. Con l’avvento di Saputo, è giunta l’ora che cambino gli obiettivi. Magari non subito, ma nel giro di qualche anno il Bologna con una proprietà così forte economicamente, è giusto che debba ambire ad altri tipi di traguardi. Possibilmente con un po’ di sconfitte in meno e qualche vittoria in più.

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