A Brindisi la Virtus dura solo metà partita


Niente da fare per la Virtus che esce sconfitta 75-64 dal campo di Brindisi nonostante le buone prove di White e Ray che però non trovano supporto dai compagni

– di Marco Vigarani –

A Brindisi non basta ancora un grande Ray (ph. Virtus)

Ray è stato il miglior bianconero anche a Brindisi (ph. Virtus)

Per la Virtus anche Brindisi era un avversario di livello superiore ma la sconfitta in terra pugliese fa suonare un campanello d’allarme per l’assenza ingiustificata di troppi bianconeri. Per inseguire una salvezza tranquilla non ci si potrà affidare sempre agli americani sperando che siano in serata positiva ma ci sarà bisogno del contributo continuato del gruppo. Eppure la partenza è decisamente incoraggiante per Bologna che, trovando avversari dalla mano gelida, piazza subito in break di 7-0 a cui gli uomini di Bucchi provano a porre rimedio affidandosi prevalentemente alle giocate di James trovando però sempre la pronta risposta di White e Ray. Il secondo quarto si apre con la Virtus ancora avanti ma con il passare dei minuti Brindisi si riavvicina mentre Gilchrist continua a non trovare un senso alla sua stagione. La difesa di Valli non riesce più a tenere ed entrano in partita anche Turner e Denmon per i padroni di casa riportando la gara praticamente in parità all’intervallo lungo con molti bianconeri gravati di falli pesanti e troppi problemi in attacco per i felsinei. Si torna in campo e tocca a Simmons dare la prima spallata all’ormai debole resistenza bianconera affidata come sempre a Ray che trova nel solo Gaddy un discreto supporto comunque non sufficiente a contenere il distacco che si allarga fino alla doppia cifra anche a causa dell’assenza dal campo di White per infortunio. La partita di fatto è già finita da diversi minuti ma manca ancora un quarto in cui Denmon offre spettacolo ai suoi tifosi frustrando ogni speranza di rimonta della Virtus. L’ultimo sussulto è dato da un fallo tecnico di Mazzola che fa calare il sipario sul match e sulla prestazione complessivamente deludente dei bianconeri.

Al termine il tecnico bianconero Giorgio Valli cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno e dice: “Siamo stati in partita per lungo tempo ma poi non la nostra resistenza ha ceduto a causa della loro abilità, di una dose di sfortuna e sicuramente anche di inesperienza. Se vogliamo farci rispettare su certi campi dobbiamo far crescere in fretta i nostri giovani perchè tutto il nostro lavoro settimanale credo che meriti maggiore rispetto“.

ENEL BRINDISI – GRANAROLO BOLOGNA 75-64
(20-25; 39-38; 58-50)
ENEL BRINDISI: Pullen 6, Harper 9, James 11, Bulleri 2, Cournooh 2, De Gennaro NE, Denmon 16, Simmons 13, Morciano NE, Zerini 0, Turner 16. All. Bucchi.
GRANAROLO BOLOGNA: White 17, Cuccarolo 0, Gaddy 10, Portannese 2, Imbró 0, Fontecchio 0, Mazzola 6, Hazell 5, Gilchrist 3, Ray 21. All. Valli.
Arbitri: Sahin, Borgioni, Caiazza
Note: t2 BR 18/39 BO 16/41; t3 BR 8/28 BO 5/21; tl BR 15/24 BO 17/20; rimb BR 32-8 BO 33-8.

Classifica
Reggio Emilia, Venezia 12; Sassari, Milano 10; Trento, Cremona, Brindisi, Cantù 8; Avellino, Roma 6; Bologna, Varese, Pistoia, Pesaro, Capo d’Orlando 4; Caserta 0.
(Sassari e Avellino con una partita in meno, Bologna penalizzata di -2)

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