A Milano la Virtus esiste solo per metà partita


Sconfitta senza appello per la Virtus a Milano: finisce 117-92 con i bianconeri che crollano dopo l’intervallo. Hazell, White e Ray oltre quota 20 punti ma giocano da soli

– di Marco Vigarani –

Jeremy Hazell, top scorer bianconero a Milano con 25 punti (ph. Virtus)

Jeremy Hazell, top scorer bianconero a Milano con 25 punti (ph. Virtus)

Quando si va a far visita a Milano, il risultato è praticamente già scritto ancor prima della palla a due. La Virtus non ha fatto eccezione alla regola che vige ormai dal 2012 ma almeno per metà gara ha provato a tenere il passo dei ragazzi di Banchi che oggettivamente giocano un campionato diverso da quello dei bianconeri. Il passivo pesantissimo, per quanto meritato, è stato però accumulato prevalentemente nel terzo quarto dopo che la Virtus ha tentato di tenere il ritmo degli avversari pur non avendone le capacità. In avvio però l’attacco bianconero ha carburato subito grazie a Ray e Hazell mentre dall’altra parte ai soliti Moss e Samuels (da subito immarcabile sotto canestro) si è aggiunto un efficace Melli. La circolazione di palla degli uomini di Valli è diventata sempre più complessa nel secondo quarto quando è entrato in campo anche il top scorer stagionale milanese Brooks e l’ex Gigli ha iniziato a farsi sentire a rimbalzo. Per la Virtus il migliore della frazione è stato sicuramente White, autore di una prestazione completa davanti a quello che potrebbe essere il suo prossimo pubblico, ma si segnala anche la tripla sulla sirena insaccata da Hazell. La gara bianconera però di fatto si è spenta su questo canestro visto che dopo l’intervallo inesorabilmente Milano ha poi preso il largo affidandosi sempre alle robuste spalle di Samuels ed alla vena offensiva di Ragland mentre gli ospiti iniziavano a sporcare oltremodo le proprie medie al tiro nel disperato tentativo di restare aggrappati alla partita. Subiti ben 39 punti in 10 minuti, la gara era di fatto già in archivio quando nell’ultimo quarto i biancorossi hanno quindi sfondato agevolmente quota 100 pur senza chiamare in causa tutti gli effettivi a disposizione mentre Hazell e White aggiustavano le proprie statistiche. Forse neanche un’impresa sarebbe servita alla Virtus per violare il campo di Milano ma l’obiettivo dei playoff resta assolutamente concreto e raggiungibile visto che la sconfitta non ha cancellato il settimo posto in classifica per i bianconeri: buona parte delle possibilità passeranno dalla sfida di domenica prossima contro Roma.

Al termine dell’incontro il coach bianconero Valli non si è nascosto dichiarando: “Abbiamo fatto il massimo ma tra noi e loro ci sono tre livelli di differenza. A loro è bastato un quarto per cambiare la partita e mandarci al tappeto: abbiamo cercato di giocare da squadra ma nel terzo periodo ci è scesa la catena. Nessun dramma perchè Milano ci è superiore e noi dobbiamo fare esperienza anche di queste gare per finire al meglio la stagione e magari centrare i playoff“.

EA7 MILANO – GRANAROLO BOLOGNA 117-92
(30-22; 55-44; 94-60)
EA7 MILANO: Ragland 26, Brooks 13, Gentile 3, Gigli 6, Cerella 3, Melli 17, Kleiza 5, Elegar NE, James NE, Hackett 7, Samuels 25, Moss 12. All. Banchi.
GRANAROLO BOLOGNA: White 24, Cuccarolo 1, Gaddy 7, Imbrò 6, Fontecchio 2, Mazzola 4, Tassinari 0, Benetti NE, Hazell 25, Ray 21, Reddic 2. All. Valli.
Arbitri: Martolini, Rossi, Borgioni.
NOTE: t2 MI 33/46 BO 21/40; t3 MI 12/19 BO 12/27; tl MI 15/22 BO 14/21; rimb MI 25-11 BO 12-12.

Classifica
Milano 48; Venezia 42; Reggio Emilia 40; Trento, Sassari 34; Brindisi 30; Bologna, Pistoia, Cantù 26; Roma, Cremona 24; Varese 22; Avellino, Capo d’Orlando 20; Pesaro 14; Caserta 13.
(Brindisi e Avellino una partita in meno; Bologna penalizzata di due punti, Caserta penalizzata di un punto)

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