A Pesaro la Virtus è un disastro: ora i bianconeri sono ultimi


Priva di Pittman, la Virtus crolla a Pesaro per 68-63 ed ora si ritrova ultima in classifica. Non basta nel finale un tentativo di scossa con le bombe di Ray e Vitali

– di Marco Vigarani –

Buona prova di Gaddy a Pesaro ma non è stato sufficiente (ph. Virtus)

Buona prova di Gaddy a Pesaro ma non è stato sufficiente (ph. Virtus)

L’esordio vincente contro Venezia forse aveva illuso tutti sul fatto che la Virtus fosse davvero già pronta a quel salto di qualità auspicato e sostanzialmente annunciato anche dalla dirigenza. La realtà invece è che dopo quattro giornate i bianconeri sono ultimi in classifica, prendono sberle sonore da chiunque e non possono giustificare con le assenze (oggi Pittman, ieri Ray) una serie di prestazioni disarmanti tanto al tiro quanto in difesa con due americani come Odom e Williams se non inutili almeno mai utili in contemporanea. L’avvio è stato tremendo per gli uomini di Valli che a Pesaro sono finiti sotto di ben sedici punti nel solo primo quarto (23-7 il parziale) complicando qualsiasi piano partita studiato in settimana. Christon è stato subito dominante aiutato da McKissic mentre nel secondo quarto sono stati Mazzola e Gaddy a cercare di scuotere in attacco una Virtus finalmente concentrata anche in difesa e capace di rientrare anche fino ad un eccellente -2 sulla sirena dell’intervallo lungo limitando le poche bocche da fuoco di coach Paolini. L’andamento del terzo quarto però è stato praticamente una fotocopia dei primi minuti con i bolognesi imprecisi al tiro ed inconsistenti in difesa che hanno consentito a Lacey, coadiuvato da Ceron, di aprire nuovamente il divario fino a toccare i venti punti. L’avvio di quarto periodo ha visto accenni di nervosismo tra alcuni protagonisti con Mazzola a pagare con il quinto fallo e la Virtus a perdere tempo teoricamente prezioso da impiegare in un tentativo di rimonta che si è concretizzato solo nei minuti finali con le bombe di Ray e Vitali a riportare a -6 i ragazzi di Valli che però non sono riusciti nel miracolo di rientrare definitivamente in una partita che li ha visti sempre sotto.

Al termine della sfida ecco il pensiero di coach Valli: “Il problema sono stati i tanti tiri aperti sbagliati ed aver subito il loro contropiede anche se con Ray in queste condizioni e senza Pittman non superiamo i 60 punti di potenziale. In questo momento c’è anche una componente psicologica di cui tener conto perchè purtroppo ci gira tutto male anche quando mettiamo in campo tutto quello che abbiamo lottando senza quartiere come dimostrano i 17 rimbalzi offensivi. Nel terzo quarto siamo ricaduti negli errori del primo ed il vantaggio acquisito da Pesaro è stato abbastanza per vincere“.

CONSULTINVEST PESARO – OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 68-63
(23-7; 31-29; 52-39)
CONSULTINVEST PESARO: Shelton 5, Basile 0, Gazzotti 4, Lacey 15, Christon 21, Solazzi NE, Candussi 0, Walker 0, Rosa NE, Ceron 8, Serpilli NE, McKissic 15. All. Paolini.
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman NE, Fabiani NE, Vitali 12, Cuccarolo 0, Gaddy 14, Williams 0, Paiola NE, Fontecchio 7, Mazzola 10, Oxilia NE, Odom 11, Ray 9. All. Valli.
Arbitri: Mazzoni, Bartoli, Attard.
NOTE: t2 PE 17/34 BO 12/38; t3 PE 6/22 BO 7/32; tl PE 16/25 BO 18/20; rimb PE 34-5 BO 17-27.

Classifica
Pistoia 8; Trento, Venezia, Capo d’Orlando, Milano, Reggio Emilia 6; Brindisi, Sassari 4; Cremona, Cantù, Avellino, Varese, Torino, Caserta, Pesaro, Bologna 2.

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