Ad Exposanità il debutto della Nazionale italiana di Sitting Volley


Per il mondo del Sitting Volley italiano, sabato 24 maggio 2014 è stata una giornata storica: in occasione di Exposanità 2014, la disciplina paralimpica ha visto, per l’Emilia Romagna,  il debutto della  Nazionale italiana (la ‘prima’ assoluta è stata ad Ostia il 17-18 maggio scorso con il 1° collegiale riservato agli atleti abili del centro-sud) formata da atleti del centro-nord, nell’ambito del progetto squadra azzurra di Sitting Volley

Alla presenza di Benito Montesi, responsabile nazionale Fipav per il Sitting Volley, la compagine guidata dal Prof. Luigi Bertini, coordinatore tecnico nazionale Sitting Volley, ha dato vita ad un triangolare ad alto livello, incontrando la nazionale maschile e femminile della slovenia di Sitting Volley, ospiti della manifestazione.

Gli atleti di Italia e Slovenia del sitting volley ad Exposanità (ph. SV Bologna)

Gli atleti di Italia e Slovenia del sitting volley ad Exposanità (ph. SV Bologna)

A completare l’organico, ha partecipato al torneo una squadra rappresentativa dell’Emilia Romagna, composta da atleti di Sitting Volley provenienti dalle società che già avevano dato vita al primo campionato regionale sperimentale dell’Emilia Romagna, guidati da Fernando Morganelli (nella doppia veste di primo allenatore del Sitting Volley Bologna e di referente regionale per il Sitting Volley dell’Emilia Romagna), coadiuvato da Elizabeth Carmela Leguizamon, allenatrice in seconda sempre del Sitting Volley Bologna e Fabio Ormindelli allenatore della squadra di Parma “Punta allo zero” .

La “Nazionale Italiana” era composta da 7 atleti con disabilità, con sei uomini ed un’unica presenza femminile: i loro nomi sono Ivo Parmiggiani di Modena,  Lorenzo Campana  di Correggio, Lucio Mioni  di Parma, Gianvito Campo di Repubblica  San Marino,  Marco Nicolini di Parma, Marco Chezzi di Parma, mentre la “quota rosa” è stata rappresentata da Maria De Rosa di Bologna.

Tutti gli atleti provengono dalla regione Emilia Romagna che ancora una volta dimostra di essere una realtà altamente propositiva per la crescita e la diffusione di questo bellissimo sport, caratterizzato per la sua capacità di inclusione e per il suo essere totalmente “open”.

Ovviamente il divario tecnico tra la nascente nazionale italiana e quelle di Slovenia  è stato evidente, ma non bisogna dimenticare che l’Italia, agli esordi, si è confrontata con realtà molto più consolidate, stante anche la loro partecipazione alle Paralimpiadi di Pechino 2008 e di Londra 2012.

In ogni caso, il debutto all’Exposanità costituisce un punto di partenza importantissimo, una pietra miliare per il futuro della Nazionale Italiana di Sitting Volley nell’ambito di scenari internazionali: ci sarà da lavorare, ma sono difficoltà che non spaventano certo atleti che, nella loro vita, hanno imparato ad affrontare difficoltà enormi, talvolta apparentemente insormontabili.

È questo il punto di forza del Sitting Volley, come di ogni altra disciplina paralimpica: l’essere praticato da persone abituate a doversi conquistare tutto, giorno per giorno e ciò fa sì che la loro forza di volontà potrà rimuovere tutti gli ostacoli e le difficoltà, con la consapevolezza che, se si è riusciti a vincere nella vita, sarà possibile vincere anche nello sport.

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