Adalberto Bortolotti: “La società non deve rubare spazio al campo”


Ospite de “Il Pallone Gonfiato Monday Night”, Adalberto Bortolotti racconta le sue sensazioni sulla stagione del Bologna, sul cambio di proprietà e sul momento del calcio italiano

– di Marco Vigarani –

Adalberto Bortolotti sarà ospite stasera de "Il Pallone Gonfiato Monday Night"

Adalberto Bortolotti sarà ospite stasera de “Il Pallone Gonfiato Monday Night”

In occasione della puntata di stasera de “Il Pallone Gonfiato Monday Night” (in onda su TeleCentro dalle ore 21) è tornato a parlare Adalberto Bortolotti, decano del giornalismo bolognese e nazionale, che ha tracciato una panoramica chiara del calcio italiano e del momento attuale del Bologna. L’analisi è partita da un discorso più generale sulla situazione del calcio nella regione Emilia Romagna che appare al momento stravolta: “Paradossalmente oggi a rappresentare la regione ora ci sarebbero Sassuolo e Carpi ovvero entità calcistiche di nuovo conio. È una dimostrazione del fatto che il calcio cambia in fretta e la tradizione non è uno scudo che mette al riparo da errori e flessioni. Ora fanno strada il Sassuolo che ha soldi e il Carpi che ha idee“. Lo sguardo si è quindi spostato verso il passato per parlare dei cambiamenti subiti dallo sport più amato dagli italiani: “Un tempo c’era un rapporto umano diretto con i protagonisti tanto che ho ancora amicizie con i protagonisti dello scudetto del ’64. Nel calcio ormai manca un senso di identità perché la gara agonistica è diventata uno spettacolo in cui tutto è giustificato. L’assenza di campioni a cui affezionarsi stabilmente ha portato anche ad un eccesso di identificazione nella propria bandiera, all’odio per quelle degli avversari e ad eccessi di violenza che prevaricano le strutture del calcio stesso e che addirittura attraggono violenti dall’estero con la consapevolezza che in Italia sia tutto consentito“. Bortolotti ha esaminato anche il mutamento nel ruolo del giornalista sportivo dicendo: “Manca soprattutto il senso della misura anche se capisco che il giornalismo urlato sia spesso una necessità. Un tempo c’era maggiore unità all’interno di una categoria in cui si entrava superando sbarramento ora ormai assenti. Oggi il giornalista non è più idealizzato ma forse addirittura demonizzato in nome di una condanna alla generalizzazione“.

Franco Zuculini, il migliore dei rossoblù a Livorno

In onda stasera anche un’intervista esclusiva a Franco Zuculini

Il discorso si è quindi orientato su temi legati al Bologna partendo da una puntuale e sintetica analisi del passaggio nelle mani della cordata guidata dal presidente Tacopina: “Questa vicenda mi ha spiazzato più volte – ha spiegato Adalberto Bortolotti – prima con il ritorno attivo di Zanetti poi con la scelta operata dai soci dell’offerta americana, sicuramente più remunerativa per tutti loro. Quando poi tutto sembrava finito non è stata onorata la fidejussione ma ormai credo che anche se gli americani stanno litigando tra loro si giungerà ad un accordo. Inoltre gli ex proprietari non vogliono più il Bologna e anche se minacciano azioni legali saranno ben contenti di liberarsi definitivamente della patata bollente dopo aver pensato per ben due volte di esserci riusciti. I cambiamenti però sono davvero troppo repentini e non metterei la mano sul fuoco per nulla“. Resta però una Serie B da giocare e, possibilmente, da vincere a proposito della quale il noto giornalista spiega: “Ora è importante che le vicende di campo non passino in secondo piano perché anzi possono solo rafforzare quelle societarie. Inoltre questo Bologna profondamente diverso da quello che è retrocesso qualche mese fa merita affetto e simpatia a maggior ragione dopo una vittoria contro il Bari che è una grande squadra come il Catania che attende i rossoblù nel prossimo turno. Sarà importante arrivare a quell’appuntamento senza avere l’acqua alla gola anche per un buon tecnico come Lopez che però a volte mi è sembrato andare in confusione con i cambi“. Protagonista della puntata de “Il Pallone Gonfiato Monday Night” con un’intervista esclusiva sarà anche Franco Zuculini, lodato dallo stesso Bortolotti con queste parole: “È un ragazzo che sa farsi amare e che ha qualità riconosciute anche da un esperto come Maradona che lo convocò in Nazionale. Zuculini, come anche Matuzalem o Coppola, viene da un periodo di scarso utilizzo e vederlo in crescita è un segnale importante che spinge a guardare con ottimismo il proseguimento della stagione“. Entro poche settimane riaprirà anche il calciomercato e non si può evitare di analizzare rapidamente le varie necessità del Bologna: “In attacco uomini come Bergessio e Sansone sarebbero ottimi innesti mentre invece a centrocampo sarebbe più difficile inserire nuovi acquisti che toglierebbero spazio ai ragazzi che stanno già ben figurando. Nel reparto arretrato credo che sarebbe opportuno inserire un altro centrale esperto insieme a Maietta che possa aiutare in vista del finale di stagione“. L’ultima considerazione dell’ospite speciale della trasmissione riguarda il settore giovanile: “Voglio esprimere la mia soddisfazione per il ritorno del Bologna al Torneo di Viareggio, trofeo che ho visto vincere nell’edizione del 1967“.

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