Adalberto Bortolotti: “Stagione sprecata dal Bologna. Inaccettabile -31 dall’Atalanta”


Ospite de “Il Pallone Gonfiato World”, Adalberto Bortolotti traccia il bilancio della stagione del Bologna e dell’operato di Donadoni

– di Marco Vigarani –

Ieri sera durante la puntata de “Il Pallone Gonfiato World” Adalberto Bortolotti, firma di prestigio del giornalismo, ha fatto il punto sulla stagione conclusa dal Bologna senza lesinare qualche critica per lo spettacolo offerto: “Per me è stato un campionato deludente. Mi può anche andare bene arrivare a 50 punti dalla Juventus che sono molti ma ci stanno. Non accetto però i 31 punti di distacco dall’Atalanta che secondo me rappresentano il record assoluto di tutti i tempi. 31 punti sono un campionato intero e di fatto mi sembrano la condanna di una stagione“.

Adalberto Bortolotti è stato ospite de “Il Pallone Gonfiato World”

Nello specifico l’ospite individua un problema nell’annata dei rossoblù: “Eravamo salvi ancor prima di partire e quindi a cosa è servito questo campionato? Se non potevi fare più punti dovevi sfruttare la stagione per giudicare alcuni ragazzi e capire se meritassero di continuare o meno la loro esperienza in rossoblù. Senza correre rischi si poteva fare una tabellina di pregi e difetti di tutti mentre invece ora non sappiamo se Pulgar sia più considerato di Taider o se Nagy sia ritenuto meritevole di un’altra stagione da regista“. Una situazione che per Bortolotti si ripercuote inevitabilmente sulle scelte per il futuro: “Oggi sul mercato mi pare di vedere una grande confusione di intenti. Leggo i nomi di tre esterni d’attacco anche se ne abbiamo già tre inamovibili di cui due blindati da Saputo più Okwonkwo che secondo me merita spazio. Invece ne cerchiamo altri come Cerci che viene da tre anni di fallimenti: prendiamo anche Ventura allora, visto che Cerci ha fatto bene solo con lui. Poli invece mi sembrerebbe un ottimo elemento anche se non si tratta di un regista“.

C’è poi un altro tema sollevato da Adalberto Bortolotti che in chiusura porta anche al giudizio sul tecnico Donadoni: “Quasi nessuno dei nostri giovani è progredito. Alcuni anzi hanno fatto passi indietro come Masina. Oikonomou addirittura è sparito, Ferrari poi ha fatto passi avanti solo andando a Verona. Una vera crescita si è vista solo da Mbaye che però era inizialmente finito ai margini. Non giudico buona la stagione di Donadoni anche perchè puntare per il mercato su giocatori trentenni come De Maio dimostra una ricerca di atleti collaudati anche se senza futuro. E mi pare una posizione antistorica visto che anche la Roma, che punta a vincere, ha preso Di Francesco che è il ritenuto il migliore a far crescere giovani. È comunque chiaro che per salvarci però può bastare anche puntare sull’usato sicuro visto che le tre promozioni non credo possano migliorare il livello del campionato“.

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