Adieu Garcia, (r)inizia l’era Spalletti: come cambia la Roma


Il tecnico toscano, già alla Roma dal 2005 al 2009, firmerà in giornata il nuovo contratto che lo legherà alla Roma, prendendo il posto di Rudi Garcia ringraziato da molti giocatori giallorossi. Ecco come cambia la Roma

– di Luigi Polce –

Rudi Garcia, ormai ex allenatore della Roma (ph. zimbio)

Rudi Garcia, ormai ex allenatore della Roma (ph. zimbio)

“A nome mio e di tutta l’AS Roma desidero ringraziare Rudi Garcia per l’importante lavoro svolto sin dal suo arrivo in Società. Insieme abbiamo vissuto momenti positivi ma riteniamo che questo sia il momento giusto per cambiare”: con queste parole di James Pallotta, apparse ieri sul sito ufficiale della Roma, finisce l’era di Rudi Garcia all’ombra del Colosseo. Un addio ormai inevitabile, dopo il crollo della squadra che, a dispetto di un inizio di stagione più che promettente (il 2-1 alla Juventus di fine agosto ne è un limpido esempio) non è riuscita a mantenere un ritmo adeguato, scivolando in campionato a -7 dal Napoli capolista, mentre in Champions la qualificazione agli ottavi è arrivata per il rotto della cuffia dopo i miseri 6 punti raccolti. Le aspettative prevedevano altro, ecco dunque la scelta di cambiare e virare sull’usato sicuro: leggasi Luciano Spalletti, dal 2005 al 2009 in sella alla squadra giallorossa con la quale ha vinto due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana, mostrando all’Italia intera un calcio di una qualità cristallina.

Spalletti durante Roma-Juventus del 30 agosto 2009, ultima sua panchina in giallorosso (ph. zimbio)

Spalletti durante Roma-Juventus del 30 agosto 2009, ultima sua panchina in giallorosso (ph. zimbio)

Con il ritorno dell’ex Zenit, inevitabilmente qualcosa cambierà dal punto di vista tattico. Via il tridente, verrà rispolverato con tutta probabilità il 4-2-3-1, marchio di fabbrica dell’allenatore di Certaldo. Szczesny parte titolare tra i pali, anche se non è da sottovalutare la candidatura di De Sanctis che conosce Spalletti sin dai tempi di Udine. In difesa non ci sarà più Florenzi, spostato qualche metro più avanti nel trio dietro alla punta (Dzeko), o comunque da mezz’ala in un ipotetico centrocampo a tre. Pjanic sarà il vero jolly della Roma, potendo essere impiegato sia nei due davanti alla difesa che sulla trequarti, dove le ali saranno ovviamente Gervinho, Salah e Iago Falque, con Perotti che presto dovrebbe unirsi a loro. Per il resto bisognerà capire cosa porterà il mercato in dote a Spalletti, che ha chiesto sicuramente un terzino visto l’avanzamento di Florenzi. Il nome buono è quello di De Sciglio del Milan, occhio però anche a Santon e soprattutto Criscito, insieme a Spalletti allo Zenit: “Spalletti? C’è poco da dire sull’allenatore, è una persona fantastica, sono contento che torni a lavorare. Gente così fa bene al calcio. È un tecnico importante per la mia carriera, mi ha portato a San Pietroburgo, ho passato tre anni bellissimi. Non so, prima bisogna vedere se il mister mi vuole ancora: sarei fiero di un’eventuale chiamata. Il calcio italiano mi manca” le parole del terzino ex Genoa ai microfoni di Premium Sport, sintomo che una trattativa è più che possibile.

Nel frattempo, non sono mancati i ringraziamenti nei confonti dell’ormai ex tecnico giallorosso Rudi Garcia da parte dei calciatori della Roma, che una volta appresa la notizia hanno voluto far sentire la loro vicinanza al mister francese e al suo staff tramite i rispettivi profili social: Gervinho, Castan, Strootman, Salah, Rudiger e Pjanic, ognuno a modo suo, hanno salutato Garcia. Ora però, è tempo di una nuova era. L’era (bis) di Luciano Spalletti.

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