Adieu Juve! Pogba-United, ci siamo: il francese a Manchester per le visite


Pogba-United, red (devil) passion: il francese, terminate le vacanze, è volato a Manchester per le visite mediche. Presto l’annuncio a Borsa aperta

– di Tiziano De Santis –

PogbaUnited è la storia di un amore nato, interrotto e ritrovato. Il talento francese, di ritorno dalle vacanze americane, è volato direttamente a Manchester per sostenere le visite mediche. Nonostante la convocazione di Allegri, infatti, dietro le quinte la Juventus ha dato l’ok per lo sblocco definitivo della lunga trattativa e il giocatore ha raggiunto la città inglese, sede della nuova avventura targata Mourinho-United.

José Mourinho, allo United, in conferenza stampa (ph. Espnfc.com)

José Mourinho, allo United, in conferenza stampa
(ph. Espnfc.com)

Lo stesso allenatore, poche ore prima, aveva ammesso che il suo club avrebbe messo presto le mani su un grande calciatore, uno coi piedi buoni; Pogba era ancora a New York, consapevole della fine del rapporto con la Juve, che, come una madre, lo ha visto crescere a livelli esponenziali prima di farlo diventare uno dei migliori centrocampisti del panorama internazionale, probabilmente il più puro nel suo ruolo. Il club bianconero ha aspettato il termine delle vacanze del suo ormai ex numero 10 per dare il consenso alle visite e all’offerta dello United. Si tratta di ben 110 milioni di euro, cifra che rende quello del francese alla corte di Mourinho il trasferimento più ricco della storia del calcio, prima ancora dell’acquisto di Bale da parte del Real Madrid, per l’ingente cifra di 101 milioni di euro.

Sir Alex Ferguson, in bianco e nero, alla guida del Manchester United (ph. Unitedrant.co.uk)

Sir Alex Ferguson, in bianco e nero, alla guida del Manchester United
(ph. Unitedrant.co.uk)

Ciò che colpisce della lunga telenovela estiva è il modo e il tempo in cui Manchester, per Pogba, si è trasformato da ricordo a desiderio: voluto da Sir Alex Ferguson nel 2009, il ragazzo ex Le Havre, portavoce di tecnica e potenza fisica come poche, entrò presto in collisione con quello che da molti viene definito “il migliore allenatore della storia del calcio moderno“. La causa si rivelava essere la promessa mai mantenuta del tecnico scozzese nei confronti del francese: il posto in prima squadra assegnato a parole da Ferguson veniva offuscato, nei fatti, dal ritorno all’attività agonistica di Paul Scholes, ritiratosi, a sua volta, pochi mesi prima. La longeva guida dei Diavoli Rossi capì che dietro la scelta del francese di svincolarsi al termine della stagione non rinnovando il contratto, si insinuava e prendeva forma l’ombra del potente procuratore del calciatore, Mino Raiola, uno che di trasferimenti clamorosi ne sa qualcosa. L’accusa di Sir Alex al legale fu solo la goccia che fece traboccare il vaso, spedendo il luccichio di Pogba a Torino, sponda Juventus, il 3 agosto 2012, a parametro zero. Proprio l’avventura nel club bianconero, sotto le direttive di Antonio Conte prima, di Massimiliano Allegri poi, ha reso il 23enne di Lagny-sur-Marne uno degli interpreti migliori, per età e tecnica, del ruolo di mezzala, grazie anche ad una veloce maturità raggiunta, a poco a poco, negli anni, anche se non ancora completa, come è giusto che sia.

Paul Pogba in Juventus-Milan (ph. Firstonline.info)

Paul Pogba in Juventus-Milan (ph. Firstonline.info)

A destare stupore sono le parole rilasciate più volte da Pogba, durante il periodo alla corte della Vecchia Signora, circa un mondo, quello United, che non gli apparteneva più, nonostante il ritiro di Ferguson dalle redini della panchina da lui occupata per ben 26 anni. Il centrocampista, per 3 anni, non ha mai aperto a un suo ritorno in quel di Manchester, dimostrando, anzi, la contrarietà a un futuro nella città inglese. Poi, la svolta: un nuovo tecnico, José Mourinho, alla guida di Red Devils, un mercato stellare (basti pensare al tesseramento di Zlatan Ibrahimovic) e un colloquio, in cui sicuramente Mino Raiola e i 13 milioni annui offerti da contratto a Pogba hanno fatto la differenza nella testa del centrocampista, tanto da far sballottare la volontà del ragazzo verso il raggiungimento della nuova, vecchia squadra al ritorno dalle vacanze americane.

Paul Pogba (dx) stringe la mano a Massimiliano Allegri (sx) (ph. It.Eurosport.com)

Paul Pogba (dx) stringe la mano a Massimiliano Allegri (sx)
(ph. It.Eurosport.com)

La Juventus ha, dalla sua, una plusvalenza assoluta nel suo identikit vertiginoso: un parametro zero abbandona chi l’ha reso grande per la spropositata cifra di 110 milioni lordi, compresa la componente riguardante la mediazione, ossia le commissioni riservate all’agente Mino Raiola. Superata anche la percentuale del 20% della trattativa complessiva sulla vendita spettante a Pogba, l’affare è fatto e il gioiello francese è già a Manchester per le visite, col placet bianconero arrivato in mattinata. Alla base di tutto, il faraonico contratto proposto e puntualmente accettato dal ragazzo di 5 anni a 13 milioni di euro più una serie di bonus legati agli obiettivi raggiunti. Per l’ufficialità dell’acquisto arriverà nella giornata di domani, a Borsa aperta: lo United è, infatti, quotato nella lista di New York. Intanto, alle 17.0o si giocherà la Community Shield a Wembley, dove Mourinho sfiderà Ranieri e il suo Leicester per il primo trofeo della stagione. Pogba non sarà protagonista del match, pur vedendolo e, probabilmente, tifando da tesserato del Manchester United.
Ormai ci siamo: le visite per ridiventare diavolo rosso (e che diavolo) stanno per essere effettuate. Pogba-United: red passion!

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