Affari di famiglia in rossoblù: ecco “Il Bologna di padre in figlio”


È uscito in tutte le librerie da qualche giorno “Il Bologna di padre in figlio” di Claudio Baratta che ha raccontato da un punto di vista unico l’ultima disperata annata rossoblù conclusa con la retrocessione

– di Marco Vigarani –

"Il Bologna di padre in figlio" di Claudio Baratta

“Il Bologna di padre in figlio” di Claudio Baratta

La fede per una squadra di calcio spesso è qualcosa di ereditario che si trasmette di generazione in generazione con orgoglio ma in realtà la storia che Claudio Baratta ha voluto raccontare nel suo “Il Bologna di padre in figlio” è leggermente diversa. L’autore infatti non ha ricevuto dalla famiglia la passione rossoblù ed egli stesso si è legato in modo viscerale e profondo alle sorti del Bologna solo in compagnia del giovane Mattia legando quindi questo processo alla crescita del rapporto padre-figlio. L’idea però nasce da più lontano e da una suggestione proveniente dallo scrittore inglese Tim Parks che nel 2002 aveva deciso di raccontare le vicende legate alla tifoseria del Verona ed il progetto di Baratta ha visto la luce dopo diversi anni di attesa incontrando l’interesse di Giraldi Editore. “Il Bologna di padre in figlio” è stato presentato ufficialmente venerdì scorso a Palazzo Re Enzo davanti ad una nutrita schiera di appassionati e rappresentanti del tifo organizzato rossoblù che hanno così manifestato la loro vicinanza ad un progetto che li vede direttamente protagonisti.

L'autore Claudio Baratta

L’autore Claudio Baratta

Il sottotitolo dell’opera infatti è “Diario di una passione che non conosce retrocessioni” e quindi essa, pur raccontando una delle annate più drammatiche della storia recente del Bologna, prende spunto da numerose trasferte vissute in prima persona da Baratta insieme al figlio in un viaggio comune che si sviluppa su molteplici aspetti. La crescita della passione di entrambi per i colori rossoblù nonostante le difficoltà sempre più lampanti di una stagione indirizzata verso il fallimento sportivo si abbina alla conoscenza sempre più approfondita del mondo Ultras e delle dinamiche che hanno coinvolto direttamente anche il giovane Mattia ed alcuni amici fino alla creazione di un gruppo denominato Statos. Nel libro infatti si segue il percorso della squadra nella stagione 2013/2014 senza però scendere nel dettaglio dei singoli gesti tecnici atletici sul campo ma soprattutto cercando di trasmettere all’interno delle 400 pagine del volume le emozioni positive e negative di chi vive per il Bologna ogni minuto della sua vita.

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