AIC contro Zamparini: “Viola diritto sportivo e dignità umana”


Zamparini ha escluso Maresca, Rigoni e Daprelà dalle convocazioni del Palermo così si sono subito attivati gli agenti e l’Assocalciatori che promette battaglia

– di Marco Vigarani –

Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini (ph Zimbio)

Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini (ph Zimbio)

Quando si scende in campo si può vincere ma si può anche perdere e la seconda possibilità sicuramente provoca sempre reazioni diverse, spesso anche dure. La sconfitta del Palermo per mano dell’Alessandria e la conseguente eliminazione dei rosanero dalla Coppa Italia ha però fatto andare davvero su tutte le furie il presidente Zamparini che già a caldo aveva detto: “Oggi mi sono vergognato per come alcuni giocatori hanno espresso in campo la loro apatia. I giocatori che disprezzano con queste prestazioni la maglia non sono degni di essere più convocati a rappresentare i nostri colori“. Poche ore dopo era arrivato poi il provvedimento: Enzo Maresca, Luca Rigoni e Fabio Daprelà potranno allenarsi regolarmente con un programma differenziato separati dal gruppo ma verranno puntualmente esclusi dalle convocazioni del tecnico. Tre atleti, protagonisti della disfatta di Tim Cup ma forse neanche i peggiori in campo, giubilati quindi per il diktat dell’impulsivo patron friulano già ben noto per le sue decisioni improvvise, spietate e spesso controproducenti per il bene della squadra. In particolare non stupisce che tra lo stesso Zamparini ed almeno due dei suoi tesserati ci fossero già da tempo rapporti particolarmente tesi: Rigoni era infatti uno dei preferiti dell’ex tecnico Iachini mentre invece Maresca si era esposto in prima persona contro l’esonero dell’allenatore sui social network attirando la reazione furente del suo presidente.

Enzo Maresca, centrocampista al Palermo dal gennaio 2014 (ph. Zimbio)

Enzo Maresca, centrocampista al Palermo dal gennaio 2014 (ph. Zimbio)

Si tratta di una scelta che sta facendo discutere perchè per una volta fa comprendere quanto anche un calciatore possa essere, per quanto ben pagato, un lavoratore come tutti gli altri. Il provvedimento ha scatenato immediate le reazioni degli agenti dei calciatori coinvolti, privati della possibilità di svolgere appieno il proprio mestiere almeno fino al mercato di gennaio quando lasceranno Palermo alla prima occasione. Per ultima si è espressa anche l’Associazione Italiana Calciatori che in una nota ha giudicato le decisioni di Zamparini “gravemente lesive della professionalità e serietà di alcuni calciatori” ed espresso la sua preoccupazione per “la manifesta intenzione della società di porre in essere condotte violative delle più elementari norme a tutela del lavoro sportivo e della dignità della persona umana“. Accuse gravi insomma quelle mosse dall’Assocalciatori che sembra non avere alcuna intenzione di essere spettatore in questa vicenda ed anzi conferma: “È nostra intenzione contrastare senza indugio comportamenti che possano travalicare la mera critica sportiva e monitoreremo costantemente la situazione, auspicando che determinati condotte cessino con immediatezza“. In questa situazione poi c’è da rilevare anche il crescente imbarazzo di Davide Ballardini, tecnico ancora in attesa di una vittoria dopo tre gare dal subentro e succube delle decisioni del suo presidente.

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