Al Bentegodi fa tutto il Bologna: Pulgar sblocca, Mbaye “regala” il pareggio


Nella 10^ di Serie A, il Bologna trova il 3° 1-1 consecutivo: contro il Chievo sblocca Pulgar al 52′; l’autogol di Mbaye al 70′ rovina la festa

– di Tiziano De Santis –

L'esultanza del Bologna dopo il gol di Pulgar nel match del Bentegodi contro il Chievo (ph. Ilrestodelcarlino.it)

L’esultanza del Bologna dopo il gol di Pulgar nel match del Bentegodi contro il Chievo (ph. Ilrestodelcarlino.it)

Allo stadio Marcantonio Bentegodi di Verona il Chievo di Rolando Maran ospita il Bologna di Roberto Donadoni per la 10^ giornata di Serie A. L’allenatore dei felsinei schiera in campo delle novità rispetto agli ultimi match, a cominciare dalla difesa: Gastaldello, dopo la squalifica, rientra a comporre la coppia titolare con Maietta, accanto a Torosidis e Masina sulle corsie di destra e sinistra. Al centrocampo, a riposare è Taider, il cui posto viene preso da Pulgar che, assieme a Dzemaili e Nagy, è chiamato ad impostare per il terzetto piccolo d’attacco composto da Krejci, Verdi (schierato da “falso nueve”) e Mounier. Quest’ultimo, in particolare, torna in campo dal 1′ dopo ben sei mesi.
E’ il Bologna a imprimere il proprio ritmo nei primi minuti di gioco, con la prima conclusione del match fatta registrare, su punizione, da Simone Verdi: il tiro, troppo centrale, scalda i guantoni di Sorrentino. Risponde il Chievo, pochi secondi più tardi,  con il calcio d’angolo numero uno dell’incontro, ma la difesa ospite è attenta a sventare la minaccia. I padroni di casa alzano, quindi, il baricentro di gioco pur non portando seri pericoli alla porta difesa da da Costa e i rossoblu non riescono a impostare con i propri centrocampisti, bravi, tuttavia, a raddoppiare sugli avversari mantenendo corta la squadra. Al 13′ arriva il primo miracolo dell’estremo difensore del Bologna: Masina si lascia imbucare da un bel passaggio in diagonale per Meggiorini che stringe verso il centro e piazza la sfera rasoterra sul secondo palo, ma da Costa è pronto a distendersi bene e deviare in angolo. A prevalere sul campo di gioco è l’ordine tattico da parte di entrambe le squadre, che si annullano grazie ad un’organizzazione ben curata dagli allenatori. A non poterne beneficiare è, ovviamente, la spettacolarità, nonostante la fiammata di Dzemaili al 20′, veloce nello sfuggire all’avversario e a sparare una bomba spedita in corner da Sorrentino. Al 24′ Verdi e Gobbi si rendono protagonisti di un episodio dubbio nell’area di rigore veronese, con il difensore che entra sulla palla prima che sull’uomo, nonostante la rosa di Donadoni recrimini il rigore. Al 38′ è de Guzman a rischiare di portare in vantaggio i suoi, calciando bene dalla tre quarti una palla velenosissima accompagnata in tuffo sul fondo da da Costa. Due minuti più tardi è ancora il Chievo a rendersi pericoloso in attacco con un cross pericoloso di Meggiorini su cui la difesa bolognese tentenna prima di spedire in angolo. Al 42′ la torre di Dainelli per il 69 giallo-blu non trova la fortuna sperata perchè il successivo colpo di testa dell’attaccante si spegne in un nulla di fatto sulla destra di da Costa, il quale al 45′  compie un vero e proprio miracolo in due tempi sulla conclusione ravvicinata di Inglese, bravo a saltare Maietta pochi attimi prima.

La deviazione sfortunata di Mbaye sull'autogol contro il Chievo (ph. Gazzetta.it)

La deviazione sfortunata di Mbaye sull’autogol contro il Chievo (ph. Gazzetta.it)

La prima frazione di gara si conclude senza alcuna marcatura e nella ripresa Donadoni decide di far entrare in campo Sadiq al posto di Mounier per dare più profondità al raggio d’attacco del suo team. Al 51′ Meggiorini è costretto ad uscire dal terreno di gioco per un risentimento all’inguine: a subentrare è Floro Flores. Un minuto più tardi l’equilibrio della gara viene rotto da Pulgar, che, con la complicità di Gobbi, concretizza il buon lavoro in area di Sadiq, ottimo nel tener palla in area e scaricarla per il destro del compagno. L’1-0 scuote il Chievo che non tarda a rigettarsi in avanti, senza, però, riuscire a creare nitide occasioni da gol. Sfiora il raddoppio, invece, il Bologna con Verdi, pericoloso al 61′ su calcio piazzato: il destro del numero 9 sfiora la traversa e si perde alle spalle della porta difesa da Sorrentino. Maran decide di dare imprevedibilità alla manovra d’attacco, dando la possibilità di dir la propria a Birsa, che si dà il cambio con de Guzman. Donadoni risponde sostituendo Torosidis con Mbaye al 64′. Al 70′ è proprio il terzino rossoblu a deviare clamorosamente in rete il pallone messo al centro da Hetemaj facendo tutto ciò che non riesce a combinare Floro Flores non arrivando di pochissimo sul rasoterra del compagno. Per il Bologna doppia doccia fredda, considerando anche l’infortunio di Maietta sull’azione dell’1-1. Il terzo cambio, per gli emiliani, ha, così, il nome di Filip Helander al 72′. Le squadre ritornano in parità ma gli ospiti non ci stanno e cercano il nuovo vantaggio con Verdi, il quale al 78′ è bravo ad accentrarsi dalla sinistra e a calciare di sinistro una palla troppo debole che facilita la deviazione in angolo di Sorrentino. Due giri d’orologio più tardi, Maran gioca la carta Pellissier, che prende il posto di Inglese. All’83’ Helander è costretto a stendere Floro Flores, finendo sul taccuino dell’arbitro Pasqua. I padroni di casa vogliono vincerla e all’84’ quasi non trovano il 2-1 con un calcio di punizione dalla tre quarti conquistato da Gobbi (con successiva ammonizione per Verdi) e ben calciato da Floro Flores; la sfera si perde alla destra del palo difeso da da Costa per questione di centimetri. I 5 minuti di recupero decretati dal direttore di gara iniziano con un ulteriore giallo per il Bologna: stavolta Sadiq trattiene Birsa fallosamente per non far imbastire l’azione al centrocampista gialloblu. Sessanta secondi più tardi da Costa salva il risultato anticipando coraggiosamente Pellissier in area e spedendo il pallone in corner, su cui è ancora il portiere brasiliano a sventare la minaccia sulla deviazione pericolosa di Krejci, che rischia il secondo autogol.
Il match termina 1-1, con il presidente rossoblu Joey Saputo che va a prendersi il calore e l’affetto dei propri tifosi sotto al settore ospiti del Bentegodi. Per il Bologna si tratta del terzo 1-1 consecutivo.

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