Alla riscoperta del Cagliari, Zanda: “Il Bologna non verrà in gita, attenzione a Di Francesco”


Luca Zanda, giornalista di calciocasteddu.it, parla del momento negativo attraversato dal Cagliari. Lopez ritrova Barella e Cigarini, in attacco rientra Pavoletti.

-di Luca Nigro-

Diego Lopez fatica a cambiare marcia da quando e ritornato a Cagliari (ph. zimbio)

A cinque giornate dal termine i quattro punti che separano il Cagliari dal terzultimo posto iniziano a destare preoccupazione in Sardegna. La squadra di Diego Lopez, rischia e non poco visto il duro calendario che avrà di fronte da qui alla fine. Oltre al Bologna, le gare con Sampdoria, Fiorentina, Roma e Atalanta appaiano proibitive, soprattuto per la fragilità psicologica che stanno attanagliando i sardi. Al di là del risultato, la sconfitta di martedì contro l’Inter è preoccupante: i rossoblù sono apparsi svuotati e senza mordente. E’ vero, Lopez ha schierato molte seconde linee, un pò costretto dalle assenze forzate, un pò perché evidentemente l’uruguaiano ha preferito centellinare le forze in vista della cruciale gara di domani contro i rossoblù felsinei. Tuttavia una squadra che deve lottare per la salvezza fino all’ultima giornata, non può e non deve giocare con un atteggiamento così rinunciatario, neanche se hai di fronte l’Inter in casa propria. E’ ovvio che Cigarini, Barella e soprattutto Pavoletti, sono elementi chiave della squadra sarda, anche perché questi ultimi due padroneggiano nelle statistiche individuali stagionali. Il 3-5-2 di Lopez, almeno inizialmente, era riuscito a dare un minimo di sicurezza e di equilibrio rispetto al gioco più spregiudicato di Rastelli. Peccato che con il passare delle settimane, il gioco è diventato prevedibile e la media punti del tecnico sardo è scesa vertiginosamente a 1,04 di media a partita. In terra sarda sono sicuri che la quota salvezza quest’anno non andrà oltre i 36/37 punti. Se così fosse, al Cagliari basterebbero 4 punti in 5 partite.

Leonardo Pavoletti è a quota nove gol in stagione con la maglia del Cagliari (ph. zimbio)

Ecco perché il match col Bologna diventa a questo fondamentale, quasi da dentro o fuori considerando il coefficiente alto degli ultimi quattro impegni. Il momento dei sardi lo analizza Luca Zanda, giornalista di calciocasteddu.it: “Il Cagliari è reduce dalla disfatta di San Siro. I sardi, infatti, hanno perso 4-0 contro l’Inter senza essere praticamente  mai scesi in campo. Il momento è negativo: gli isolani subiscono gol da nove partite consecutive. Ora il margine rispetto al Crotone terzultimo è di appena quattro punti. La buona notizia in vista della sfida casalinga in programma contro il Bologna è rappresentata dai rientri in mezzo al campo di Luca Cigarini e Nicolò Barella (assenti a Milano per squalifica). Il classe 1997 è il vero baluardo rossoblù e la sua assenza nella parte nevralgica del terreno di gioco è un lusso che la squadra di López non si può permettere. Il Bologna è una formazione guidata da un tecnico esperto che, peraltro, ha lavorato benissimo anche in Sardegna. Il Cagliari dovrà prestare attenzione all’estro e alla imprevedibilità di Verdi. Ma se devo sbilanciarmi su un nome a sorpresa punto su Federico Di Francesco. L’ex ala della Cremonese, pur non rendendo come nella passata stagione, è un talento interessante e pronto ad esplodere. I felsinei non hanno più nulla da chiedere al campionato ma sono certo che Palacio e compagni non verranno alla Sardegna Arena in gita scolastica”.

Probabile formazione (3-5-2): Cragno; Romagna, Ceppitelli, Cástan; Faragò, Barella, Cigarini, Padoin, Lykogiannis; Sau, Pavoletti. All.: Diego López.

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