Alla riscoperta della Spal, Magnoni: “Ferrara crede nella salvezza, derby decisivi”


Corrado Magnoni, giornalista di Mediaset Premium e Telestense, ci presenta la Spal di Leonardo Semplici. In difesa ballottaggio Felipe-Simic, Viviani torna titolare.

-di Luca Nigro-

Leonardo Semplici, tecnico della Spal, al suo primo anno in serie A (ph. zimbio)

Una vittoria che mancava dal lontano 17 dicembre, giorno in cui Floccari con la sua doppietta sbancava il Vigorito di Benevento. I tre punti conquistati a Crotone hanno ridato una grossa boccata d’ossigeno alla Spal di Leonardo Semplici e rimesso tutto in discussione. I biancazzurri tornano prepotentemente in corsa nella lotta salvezza proprio quando tutto sembrava perduto. Il brutto ko interno col Milan di inizio febbraio, le otto gare senza vittorie, Semplici artefice di due storiche promozioni consecutive messo in discussione. La favola serie A stava scivolando via dalle mani. Poi una prova generosa a Napoli e l’impresa di Crotone. La Spal c’è, ha carattere da vendere. Tutto adesso è riaperto, la salvezza è distante appena un punto. Semplici a Crotone mette da parte il suo fedelissimo 3-5-2 optando per un 3-4-1-2 con Schiattarella regista al posto di Viviani e Kurtic dietro le due punte. Mossa azzeccata, reazione trovata. Adesso però serve continuità, nessuno nella massima serie ti regala nulla. Certamente i biancazzurri dovranno d’ora in poi aggiornare e migliorare le proprie statistiche: 49 gol incassati in 26 giornate (media di 1,88 a partita) fa della Spal la terza peggior difesa del campionato. Le 20 reti subite nelle ultime mezze ore di gara, denotano un crollo mentale che va corretto al più presto. Di contro ci sono i numeri positivi dell’attacco: 26 gol su 26 partite con Antenucci e Paloschi sugli scudi con le loro 13 marcature (il 50 % delle reti complessive), 82 tiri verso le porte avversarie e  67 fuorigioco fischiati. Quest’ultimo dato evidenzia come la Spal prediliga molto la verticalizzazione. La cattiveria è nel dna degli spallini: con i 64 cartellini gialli ricevuti guidano questa particolare classifica. Per battere il Bologna però, oltre alla garra servirà di più. Corrado Magnoni, corrispondente Mediaset Premium e giornalista di Telestense, ci spiega il momento attraversato dalla squadra di Leonardo Semplici: Il derby è con il Bologna, per gli spallini è sempre stato così. Il rammarico in casa Spal è in pratica di non poterlo aver quasi mai disputato in A, se non cinquanta anni fa. Occasione unica per i ferraresi che possono rivedere i cugini bolognesi nella loro città, meteo permettendo viste le nevicate degli ultimi giorni.

Federico Viviani nel derby di domani potrebbe tornare titolare (ph. zimbio)

Lo stadio Mazza, da tre anni a questa parte è soggetto a continuo ‘restyling’ per renderlo adeguato alla categoria. Venendo alle questioni tecniche, Spal forte del successo esterno contro il Crotone, ‘manna da cielo’ parlando in maniera evangelica. I tre punti raccolti allo Scida hanno cambiato poco in termini di classifica per i biancazzurri che restano terz’ultimi, ma con un solo punto di distacco dai calabresi e con la possibilità di agganciare un altro treno di squadre, Bologna permettendo. Già perché ai cugini viene chiesto qualcosa in termini di punti per continuare a sperare nella salvezza. La speranza a Ferrara è che i rossoblù abbiano la pancia piena e che non siano disposti alla partita della vita per motivi di campanilismo. Ad ogni modo, se non fosse così, la squadra pare molto motivata e determinata in questi giorni. Nella settimana di allenamenti che sta finendo, sono mancati all’appello il portiere Meret e il centrocampista Grassi convocati da Di Biagio per lo stage azzurro, ma dovrebbero essere al loro posto in campo sabato. Non ci sarà Schiattarella, grave perdita per mister Semplici; il metronomo del centrocampo era diffidato (con 10 cartellini gialli è primo nella speciale classifica di serie A) e con l’ammonizione presa a Crotone dovrà guardare la partita dalla tribuna. Al suo posto dovrebbe esserci Viviani, l’ex di turno, ma potrebbe anche essere impiegato Everton Luiz, il brasiliano prelevato a gennaio dal Partizan. Difficile vedere in campo anche Borriello, fermo da dicembre e che sembra un po’ avulso dagli schemi spallini; l’attaccante è infortunato, in settimana ha lavorato a parte e potrebbe però trovare posto in panchina. La difesa ritrova il brasiliano Felipe che mette in difficoltà mister Semplici. Infatti, bene ha fatto il giovane Simic domenica scorsa, prestazione bagnata dal gol, e molti tifosi auspicano il suo riutilizzo. Ferrara, comunque, crede nella salvezza, ma i due derby emiliani saranno di sicuro decisivi in quest’ottica, perché dopo il Bologna, la Spal andrà a Sassuolo“. 

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