Alla riscoperta dell’Udinese: stagione da dimenticare per i friulani, a Tudor basta un punto per salvare i bianconeri


L’Udinese di Igor Tudor, nel girone di ritorno, ha collezionato appena 10 punti. Il tecnico croato pensa al 4-4-1-1, perde Behrami e Balic ma spera nei gol di Lasagna.

-di Luca Nigro-

Igor Tudor da tre giornate ha preso il posto di Oddo sulla panchina dell’Udinese (ph. zimbio)

Ultimo per punti fatti nel girone di ritorno (10), appena 4 nelle ultime 14 partite. Nessuno poteva immaginare che l’Udinese potesse giocarsi la permanenza in serie A fino all’ultima giornata. Ed invece la squadra friulana è piombata in un lungo tunnel che ha rivisto un barlume di luce solo nella vittoria di domenica scorsa a Verona. Un successo che mancava addirittura dal 28 gennaio scorso, 1-0 a Marassi col Genoa. Poi il buio: 11 sconfitte consecutive, record negativo in serie A. L’ultima è costata la panchina a Massimo Oddo che a sua volta era subentrato a Luigi Del Neri. E’ arrivato Igor Tudor, ex terzino della Juventus e con una sfortunata esperienza sulla panchina del Galatasaray terminata a dicembre. Tre allenatori in soli otto mesi sono il termometro della stagione bianconera. Un anno da dimenticare ma che potrebbe avere il suo lieto fine domani con la tanto agognata salvezza. Nonostante i pochissimi punti collezionati nel girone di ritorno, i friulani rivedono la luce dopo mille ombre. Luce che in casa si è vista veramente pochissimo: 5 le vittorie a fronte di 2 pareggi e ben 11 sconfitte con una media punti bassissima di 0,94 a partita. Leggermente migliore il cammino in trasferta, visto i 6 successi. Se nei 47 gol realizzati spicca Kevin Lasagna con i suoi 12 gol e i 4 assist in 28 gare giocate, il vero tallone d’Achille è la difesa: quartultima retroguardia del campionato con 63 reti incassate (peggio hanno fatto solo Crotone, Hellas Verona e Benevento). Se la maggior parte dei gol realizzati sono arrivati negli ultimi quarto d’ora dei due tempi (20), l’Udinese subisce reti in modo quasi omogeneo per tutto l’arco delle gare.

Kevin Lasagna, in gol anche all’andata, è il miglior marcatore stagione dell’Udinese con le sue 12 reti (ph. zimbio)

Basterà un punto all’Udinese per mantenere la serie A ma il tutto esaurito della Dacia Arena impone ai friulani di vincere per scavalcare in classifica il Bologna e chiudere al 12° posto. Posizione di classifica che addolcirebbe la stagione e salverebbe quantomeno le apparenze di un anno tutt’altro che positivo, comunque vada. Tudor ha avuto poco tempo per lavorare. Il croato ha fatto il minimo indispensabile perdendo con l’Inter e conquistando 4 punti con le retrocesse Benevento e Verona. Più che una rivoluzione tattica, Tudor ha cercato di lavorare sulla testa di una squadra con il morale sotto i tacchi. Dal 3-5-2 di Oddo ha iniziato a riproporre la difesa a 4, un modulo conosciuto bene dai giocatori bianconeri perché utilizzato con Dal Neri per oltre un anno. Ed è proprio il 4-4-1-1 che Tudor sembra intenzionato a schierare contro il Bologna, anche se resta aperta l’ipotesi della difesa a 3. Il tecnico friulano non avrà Behrami per squalifica, Angella e Balic per infortunio. Il giovane croato, fermatosi nell’allenamento di giovedì, ha riportato una lesione al legamento collaterale del ginocchio destro. Per il resto tutti a disposizione. Hallfredsson prenderà il posto di Balic in mezzo al campo, con Barak e Jankto (11 gol in due) liberi di supportare le due punte De Paul e Lasagna. In difesa Samir dovrebbe agire sulla sinistra con il danese Stryger Larsen a destra. Per il Bologna, contestato dai propri tifosi, l’ultima occasione di superare quota 41, obiettivo minimo stagionale, e salutare così con una vittoria un’annata tutt’altro che entusiasmante.

Probabile Formazione (4-4-1-1): Bizzarri; Stryger Larsen, Danilo, Nuytinck, Samir; Barak, Hallfredsson, Fofana, Jankto; De Paul; Lasagna. All. Igor Tudor.

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