Alla scoperta del Carpi di Castori


Presentazione del prossimo avversario del Bologna, che nel tredicesimo turno di B ospiterà il Carpi al Dall’Ara in un derby d’alta classifica

– di Massimo Righi –

L'allenatore del Carpi, Fabrizio Castori

L’allenatore del Carpi, Fabrizio Castori

Cenni storci – Il Carpi nasce nel 1909 proprio come il Bologna, con il nome di Jucunditas (felicità), per poi cambiare denominazione in Associazione Calcio Carpi nel periodo post bellico. Dopo una fugace apparizione triennale nella massima divisione regionale nei primi anni ’20, il Carpi gioca per la maggior parte della propria storia nelle divisioni inferiori, tra la serie C e la serie D. Negli anni ’90 è presenza fissa nella vecchia serie C1 poi, a fine decennio fallisce ed è costretto a ripartire dall’Eccellenza con il nome attuale, cioè Carpi Football Club 1909. Nel giro di tre anni arriva in serie D e nel 2010 torna fra i professionisti in Lega Pro. Nel 2012 sfiora la promozione in B perdendo i playoff contro la Pro Vercelli, ma si riscatta un anno dopo vincendo gli spareggi promozione contro il Lecce. L’anno scorso il Carpi si è piazzato al dodicesimo posto in serie cadetta, salvandosi con anticipo.

L’allenatore – L’allenatore del Carpi è mister Fabrizio Castori, marchigiano classe ’54, il quale vanta una carriera longeva iniziata sulle panchine delle formazioni della propria regione, dove h ottenuto importanti risultati. Nel 1998/99 ottiene una promozione in C1 con il Lanciano, poi nel 2003 approda al Cesena dover rimane per quattro stagioni conseguendo l’approdo in serie B nel 2004 ma rimane implicato in una rissa nella finale che gli costa una squalifica, ciononostante, rimane sotto contratto coi romagnoli. Nel 2008, dopo l’esonero dal Cesena, approda alla Salernitana e poi al Piacenza senza lasciare il segno, mentre ad Ascoli nel 2010 riesce a portare alla salvezza la squadra. Dopodiché, guida per brevi periodi Varese e Reggina ma si tratta di parentesi fugaci a causa degli scarsi risultati ottenuti. Dal giugno 2014, Castori guida il Carpi in serie B. Con i biancorossi ha variato diversi moduli di gioco, dal 4-4-2, al 4-3-3, al 3-5-2, fino ad usare il 4-4-1-1.

La squadra – In estate il Carpi ha scelto due portieri importanti per la B, prelevando in prestito Gabriel dal Milan, ora titolare, e Kelava dall’Udinese. In difesa, perso Pesoli ma mantenuti gli esterni bassi e Romagnoli, è arrivato il promettente Suagher, ormai punto fisso delle retrovie biancorosse. A centrocampo, persi Memushaj (capocannoniere di squadra dell’anno scorso), De Vitis e Sgrigna, il Carpi ha puntato su giovani interessanti come Mbaye e Gatto via Chievo, oltre ad Embalo dal Palermo. A questi, si sommano le conferme di Lollo, Concas, Bianco e Porcari, per garantire alla mediana un mix di esperienza, dinamicità e palleggio. Il reparto offensivo, che può ancora contare sul talento di Di Gaudio in posizione di trequartista, si avvale del nigeriano Jerry Mbakogu, autentica rivelazione del torneo e terminale offensivo finora a segno 8 volte su 12 gare.

Formazione ideale – Sulla base di un ipotetico 4-4-1-1 che esalti la posizione di unica punta di Mbakogu, possiamo ipotizzare una formazione così strutturata (in maiuscolo i nuovi arrivati): GABRIEL – Letizia, Romagnoli, SUAGHER, Gagliolo – Porcari, Bianco, Pasciuti, Lollo – Di Gaudio – Mbakogu

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