Alla scoperta del Chievo: per Maran il 4-3-1-2 è imprescindibile, out Castro e Meggiorini


Il Chievo dodicesimo a quota 21 punti col Bologna, ha numeri simili dei rossoblù. Maran non abbandona il 4-3-1-2 a rombo, infortunati Castro e Meggiorini.

-di Luca Nigro-

Rolando Maran, allenatore del Chievo dall’ottobre 2014 (ph. zimbio)

La zona rossa è lontana sette punti e siamo solo a metà stagione. Il giro di boa è vicino, mancano due partite alla fine del girone d’andata ma si può già certificare l’ennesimo ottimo campionato del Chievo. La squadra di Rolando Maran ormai non fa più notizia, i gialloblù sono entrati di diritto nella hall of fame del calcio italiano. La metà della classifica è di dominio gialloblù. Ad ogni rango di partenza il Chievo viene sempre inserito nella lotta per non retrocedere ma sistematicamente i veronesi stravolgono ogni pronostico. Dodicesimo posto in graduatoria dopo 17 giornate, 21 punti con Bologna e Udinese (i friulani hanno una gara in meno) a due punti da Fiorentina e Torino, a tre dal Milan. Se si parla di buon campionato per il Bologna, è chiaro che bisogna farlo anche per il Chievo. Cambiando gli ordini dei fattori, il prodotto non cambia: passano gli allenatori, i calciatori ma i risultati della squadra di Campedelli sono pressoché identici. Il Chievo ha la rosa con la media età più alta della A ma ciò non influisce sui risultati, tutt’altro. Ovvio che ogni componente fa la sua parte e quella di Rolando Maran è una delle più importanti. Quarta stagione sulla panchina clivense, sistema di gioco ben collaudato e quasi mai alterato: in 17 gare di campionato disputate fin qui, il 4-3-1-2 (a rombo) è stato utilizzato nel 99 % dei casi. Unica eccezione, la gara col Napoli pareggiata con in campo il 4-4-1-1. Tuttavia il cambio modulo con Maran è una rarità e forse per questo un punto di forza. La squadra lo segue, conosce i movimenti alla perfezione e l’intesa è costantemente in crescita anche se nelle ultime 8 giornate solo una volta i veronesi hanno centrato i tre punti. Il Chievo è squadra fisica, che si chiude bene e sfrutta le ripartenze, esattamente come il Bologna. Infatti i numeri dimostrano che le due formazioni si equivalgono: 19 gol fatti dal Bologna, 18 dal Chievo, 23 subiti a 27, 361 attacchi clivensi, 358 quelli dei felsinei. I gialloblù tirano di più in porta (169 a 146) e centrano di più lo specchio (84 a 80, qui però il Bologna ha maggiore percentuale di precisione).

Roberto Inglese con 6 reti all’attivo è il miglior marcatore stagionale del Chievo (ph. zimbio)

Entrambe le squadre tengono di media a partita poco la palla (22’58’’ il Chievo, 25’13’’ i rossoblù) ma il Bologna è più cattivo (205 falli commessi a 183). Numeri simili che non lasciano spazio a dubbi: il risultato del Bengodi è impronosticabile. Partita da tripla anche se, negli ultimi anni, il risultato più frequente è stato il pareggio. La curiosità? La squadra di Maran è quella più volte colta in fuorigioco (52) in serie A. Punti deboli? Il Chievo subisce più gol negli ultimi quarti d’ora di tempo (7 nel primo, 5 nel secondo). Punti di forza? Colpisce maggiormente nelle metà dei tempi (4 sia nel primo che nel secondo). Attenzione a questo dato poiché il Bologna, che distribuisce quasi equamente i gol fatti, incassa più reti tra il 60’ e il 75’ di ogni gara. A chi fare attenzione? Sicuramente a Roberto Inglese, 6 gol realizzati su 34 tiri totali, 4 assist e 50 attacchi pericolosi. A ruota segue Valter Birsa, con 2 reti fatte, 4 assist e ben 66 attacchi verso l’area avversaria. Poi c’è Stefano Sorrentino che, nell’ultimo mese, è stato uno dei migliori portieri del campionato. In chiave formazione, Maran dovrà rinunciare sia a Lucas Castro (l’argentino ha ricominciato a correre dopo un mese ma non sarà disponibile) che a Riccardo Meggiorini, quest’ultimo uscito malconcio dalla trasferta di Crotone. Per il resto davanti a Sorrentino, Cacciatore agirà sulla destra, Gamberini al centro e Gobbi a sinistra. Unico dubbio sul secondo centrale: Dainelli e Tomovic si giocano una maglia. In mezzo al campo, Hetemaj dovrebbe prendere il posto di Rigoni, mentre Radovanovic e Bastien completeranno il reparto. Sulla trequarti Birsa assisterà le due punte Inglese e Pellessier. Il veterano altoatesino è favorito su Pucciarelli.

Probabile Formazione (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Tomovic, Gobbi; Hetemaj, Radovanovic, Bastien; Birsa; Pellissier, Inglese. All.: Rolando Maran.

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