Alla scoperta del Crotone di Drago


Andiamo alla scoperta del Crotone, prossimo avversario del Bologna al Dall’Ara. Entrambe le squadre vestono il rossoblù, così com’è tanta la passione che le circonda

– di Massimo Righi –

L'allenatore del Crotone, Massimo Drago

L’allenatore del Crotone, Massimo Drago

Storia recente – Il club crotonese è stato fondato nel 1923, ha pertanto 91 anni di storia. La prima volta che il club pitagorico è approdato in serie B è stato nell’anno 2000. Precedentemente, il club calabrese non aveva mai giocato in una serie più alta della vecchia serie C1. Retrocesso nuovamente nel 2002 e ancora nel 2007, il Crotone è tornato in pianta stabile in serie cadetta a partire dal 2009, dove ha sempre occupato posti di metà classifica. Al termine del campionato 2013/14, i rossoblù hanno ottenuto il loro migliore piazzamento nella serie, arrivando a conquistare il 6° posto finale, impreziosito dai due successi nelle gare contro i corregionali della Reggina; la sfida fra le due squadre ha il sapore di un derby. Nel club recentemente, hanno giocato calciatori del calibro di Mirante, Marchetti, Ogbonna, Nocerino, Florenzi, Nicola Sansone e naturalmente l’attuale capitano del Bologna, Archimede Morleo (72 presenze e 6 reti dal 2008 al 2010).

L’allenatore – Alla guida del Crotone c’è proprio un crotonese, Massimo Drago, 43 anni. Dal 2005 nell’organigramma tecnico del club, Drago è partito dai giovanissimi nel 2005, fino ad arrivare a condurre la prima squadra nel 2012. Ex difensore, ha sempre militato in formazioni del sud Italia, spingendosi al massimo fino in Abruzzo. Mister Drago è solito utilizzare il 4-3-3 come modulo di gioco, dando spazio alla manovra offensiva e alle incursioni degli esterni alti. Rispetto all’anno scorso la rosa è stata rivoluzionata, ma il suo credo non verrà snaturato. Nei mesi precedenti l’estate, si vociferava persino di un interesse del Bologna su Drago, visti gli ottimi risultati ottenuti con il Crotone nella scorsa serie B.

La squadra – Rispetto alla stagione 2013/14, il Crotone ha per l’appunto cambiato parecchi giocatori. In porta è arrivato Bajza, slovacco di 23 anni di proprietà del Parma, ex under 21 della sua nazionale. In difesa sono stati acquistati Balasa, rumeno 19enne che la Roma ha mandato in Calabria a “farsi le ossa”, Claiton, rimasto svincolato dal Chievo e con una lunga militanza in B fra Varese e Bari, e Modesto, ex Bologna, esterno sinistro proveniente dal Padova, ma soprattutto crotonese di nascita. A centrocampo invece, i pitagorici hanno prelevato Suciu dal Torino, 24enne rumeno reduce da una buona stagione nella Juve Stabia, nonostante la retrocessione dei campani. Dal Lanciano, via Atalanta che ne detiene in cartellino, è poi arrivato Minotti che nelle ultime due stagioni in Abruzzo si è messo in mostra nella mediana rossonera. In attacco infine, perso il gioiellino Bernardeschi, sono arrivati Odouamadi dal Milan (l’anno scorso a Varese), Ricci dalla Roma, Torregrossa dal Verona, reduce da 13 reti in Lega Pro con il Lumezzane e Ciano dal Parma, di rientro a Crotone dopo il buon biennio disputato fra il 2011 ed il 2013.

Formazione ideale – Detto del credo tattico di mister Drago, ecco la formazione titolare o presunta tale del Crotone, ripartita sul 4-3-3 (in maiuscolo i nuovi acquisti): BAJZA; BALASA, Cremonesi, CLAITON, MODESTO; Dezi, Galardo, SUCIU; RICCI, TORREGROSSA, ODUAMADI

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