Alla scoperta del Crotone: Nicola punta sul duo Trotta-Budimir, Barberis osservato speciale


Il Crotone di Nicola lontano dallo “Scida” ha conquistato appena un punto. In attacco la coppia Trotta-Budimir, Barberis miglior giocatore degli squali.

-di Luca Nigro-

Davide Nicola è alla sua seconda stagione sulla panchina del Crotone (ph. zimbio)

La vittoria ottenuta domenica scorsa allo “Scida” contro la Fiorentina, ha sicuramente ridato slancio al Crotone di Davide Nicola. Tre punti pensati e importantissimi in chiave salvezza ottenuti al cospetto di un avversario di livello qual è la formazione viola. E’ certamente un Crotone diverso rispetto a quello visto lo scorso anno, soprattutto nei primi sei mesi di campionato. I calabresi, almeno in queste prime 11 giornate, dimostrano di aver acquisito maggior esperienza e consapevolezza nei propri mezzi. Lo “Scida” si sta nuovamente rivelando l’uomo in più degli squali che, nella loro tana, hanno conquistato il 90% dei 9 punti attuali in classifica. In trasferta un solo punto fin qui, ottenuto proprio in Emilia quando il gol del nigeriano Simy agguantò la Spal. Ecco, se si vuol trovare un difetto a questo Crotone, è il non saper interpretare le gare esterne come quelle giocate in Calabria. Se si pensa sopratutto alle sconfitte di Cagliari e di Genova contro la Samp, salta subito all’occhio come la squadra di Nicola soffra la lontananza da casa e non metta in campo lo stesso tipo di atteggiamento visto invece in tutte le gare giocate allo “Scida”. Escludendo l’esordio col Milan, disputato in inferiorità numerica praticamente per gli interi 90 minuti, in tutte le altre partite Trotta e compagni hanno sempre venduto cara la pelle. Lontano dalla Calabria, invece, non sempre si è vista la stessa voglia, intensità, lo stesso equilibrio tra i reparti. Equilibrio al quale Nicola tiene molto ed è l’anima del suo 4-4-2. Una squadra, il Crotone, a cui piace giocare con intensità, con verticalizzazioni rapide e lanci lunghi: lo dimostrano i pochi minuti di possesso palla medio a partita, appena 18’13’’.

Andrea Barberis, centrocampista del Crotone, piace al Bologna (ph. zimbio)

I soli 8 gol fatti non devono esclusivamente leggersi in chiave negativa: la positività di questa statistica, è data dal fatto che i rossoblù, nonostante realizzino poco, sono capaci di capitalizzare al massimo visto i 9 punti in graduatoria che pareggiano quelli ottenuti la scorsa stagione dopo 21 giornate. Nello scacchiere tattico di Davide Nicola, Andrea Barberis, che piace proprio al Bologna, in mediana funge un ruolo chiave: è il giocatore che tra i calabresi ha recuperato più palloni e ha effettuato (20) più tackle (23). Buone anche le prestazioni dei suoi compagni di reparto Rohden già a segno due volte e Mandragora che, rispetto a Barberis, a più propensione offensiva. Da evidenziare, sull’esterno di destra, la crescita di Andrea Nalini capace di fare molto bene le due fasi. Se la coppia d’attacco Trotta-Budimir, a segno entrambi conto la Fiorentina per la prima volta in stagione, deve ancora trovare il giusto amalgama Nicola, dovrà lavorare tanto sulla difesa. Il suo Crotone ha già incassato 21 gol e il seppur bravo Cordaz, ha dovuto subire 155 tiri totali di cui 59 nello specchio. Al Dall’Ara, davanti proprio al portiere rossoblù, la linea a quattro difensiva dovrebbe essere formata da Sampirisi a destra, Simic e Ceccherini al centro, uno tra Pavlovic e Martella a sinistra. I due esterni di centrocampo dovrebbero essere Nalini e Rohden, con Stoian comunque in agguato. Barberis e Mandragora completeranno il reparto. In avanti pochi dubbi sul duo Budimir-Trotta. Il Crotone lo scorso anno esordì in serie A a Bologna e destino vuole che domani festeggi la sua cinquantesima gara in massima serie proprio al Dall’Ara.

Probabile Formazione (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Simic, Ceccherini, Martella; Nalini, Barberis, Mandragora, Rohden; Trotta, Buidmir. All.: Davide Nicola.

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