Alla scoperta del Genoa: Juric cerca i primi tre punti stagionali, in avanti ancora spazio a Pellegri


Il Genoa, penultimo con 2 punti dopo 6 giornate, cerca la prima vittoria stagionale. Juric perde tre giocatori ma recupera Bertolacci. Pellegri titolare.

-di Luca Nigro-

Ivan Juric alla sua seconda stagione sulla panchina del Genoa (ph. zimbio)

Penultimo in classifica appaiato all’Hellas Verona, appena due punti in sei giornate e martoriato da squalifiche e infortuni. Non è certamente un periodo positivo per il Genoa di Ivan Juric tornato sulla panchina rossoblù verso la fine della stagione scorsa dopo l’esonero di febbraio e ancora a secco di vittorie. Ciò nonostante, la squadra, ha sempre lottato, sin dalla prima giornata. Pareggio col Sassuolo all’esordio, buona partita con la Juve alla seconda dopo un iniziale 2-0 rimontato e superato nella ripresa. Sconfitta a Udine immeritata e ottima partita con la Lazio persa solo grazie ad un disimpegno scomposto di Gentiletti. Pareggio col Chievo e sconfitta a San Siro contro l’Inter nell’ultimo turno dopo una gara giocata alla pari con i nerazzurri. Certamente le assenze di Omeonga e Taarabt per squalifica unite a quelle probabili di Miguel Veloso e Laxalt (anche se questi ultimi due ieri sono rientrati in gruppo) pesano, ma quello che affronterà domani il Bologna rimane coumnque un Genoa vivo, al di là dei risultati negativi dell’ultimo periodo. Lapadula manca praticamente da inizio stagione, mentre l’infortunio al ginocchio di Spolli sarà quello che alla lunga peserà di più per gli equilibri di una difesa che fin qui è sembrata il reparto più in difficoltà con 10 gol subìti in 6 partite. In attacco Juric continuerà ad affidarsi al giovanissimo Pellegri che sarà il principale terminale offensivo nel suo 3-4-3. L’ex Galabinov dovrebbe dunque partire ancora una volta dalla panchina. Contro il Bologna, il tecnico croato potrebbe però optare per un 3-4-2-1 che nella forma non cambia il sistema di gioco, ma nella sostanza sì visto che Ricci e Pandev, i maggiori indiziati a prendere il posto di Taarabt e Omeonga, amano più convergere verso il centro che allargarsi sull’esterno.

Pietro Pellegri, classe 2001, è già a quota due gol in campionato (ph. zimbio)

Ecco perché il lavoro delle ali, Migliore, Rosi o Lazovic, diventa fondamentale, soprattutto in fase di possesso. Juric è un tecnico che ama il gioco offensivo e difficilmente la sua squadra domani avrà un atteggiamento diverso da quello visto fino ad oggi, nonostante la difficile posizione di classifica. Viste le condizioni non ottimali di Veloso e Laxalt, il recupero di Bertolacci consente ai rossoblù genoani maggior equilibrio e qualità in mezzo al campo, dato che Cofie è più un interditore di gamba che un rifinitore dai piedi educati. Come detto, è dietro che il Genoa dà adito a diversi dubbi: con Izzo squalificato il trio Biraschi, Rossettini e Zukanovic deve ancora trovare la giusta alchimia e i continui cambi di formazione in questo senso non aiutano mentre Perin, non sembra ancora aver recuperato a pieno dal brutto infortunio subìto dello scorso anno. Fuori dalle rotazioni, almeno per il momento, è Centurion. Il forte esterno argentino, tornato al Genoa dopo l’ottima esperienza vissuta la stagione scorsa al Boca Juniors, contro la Lazio ha deluso le attese. Per lui potrebbe comunque esserci spazio a gara in corso così come per Raffaele Palladino. Il Bologna, reduce dalla vittoria di Reggio Emilia col Sassuolo, arriva a Marassi con grande fiducia e speranza. Nelle ultime due sfide giocate a Genova una vittoria conquistata e una mancata all’ultimo secondo. Per Roberto Donadoni, quella di domani sera, potrebbe essere la gara che lo innalza a miglior tecnico rossoblù degli ultimi 10 anni davanti a Carlo Mazzone, Alberto Malesani e Stefano Pioli. Undici punti dopo 7 giornate da queste parti non si vedono da un bel po’ di tempo.

Probabile Formazione (3-4-2-1): Perin; Biraschi, Rossettini, Zukanovic; Rosi, Bertolacci, Cofie, Migliore; Ricci, Pandev; Pellegri. All.: Ivan Juric.

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