Alla scoperta del Modena di Novellino


Presentazione del prossimo avversario del Bologna, vale a dire il Modena di Walter Novellino. La partita si giocherà al Braglia venerdì sera

– di Massimo Righi –

Cenni storici – Il Modena nasce nel 1912 ed ha militato per la maggior parte della propria esistenza in serie B, dati i 49 anni di permanenza nella serie cadetta, ma conta anche 27 anni di serie A (ultima stagione disputata nel 2003/04), mentre le restanti stagioni le ha disputate in serie C. La prima presenza in massima divisione per il Modena risale al 1938, mentre l’ultima apparizione risale ad 11 anni fa. Il Modena ha vinto due trofei anglo-italiani per due stagioni consecutive nel 1981 e nel 1982, oltreché una Supercoppa di Lega di serie C1  e due campionati di serie B. I colori sociali del club sono il giallo e blu, ma la divisa di casa è storicamente gialla con i richiami blu, da cui il soprannome della squadra e dei tifosi, cioè “canarini”.

Il tecnico del Modena, Walter Novellino

Il tecnico del Modena, Walter Novellino

L’allenatore – L’allenatore del Modena è Walter Alfredo Novellino, ex centrocampista del Milan e del Perugia che ha iniziato la propria carriera da tecnico nel 1990 nelle giovanili del Grifone, ma il vero salto di qualità arriva nel 1996 quando approda al Ravenna dove si mette in mostra in B, tanto da attrarre l’attenzione del Venezia di Zamparini con il quale arriva in A. Dopodiché il grande passo col Napoli, che riporta in massima serie, poi Piacenza e i cinque anni alla Sampdoria, dove arriva anche in Europa. Dal 2007 al 2009 allena il Torino fra un esonero ed un richiamo, poi le parentesi poco edificanti alla Reggina ed al Livorno, prima della chiamata del Modena, di cui occupa la panchina dal marzo 2013. Allenatore dalla grande carica emotiva, Novellino è un cultore del classico 4-4-2, anche se nella scorsa stagione lo ha spesso alternato con il 3-5-2 visti gli uomini a sua disposizione. Legatissimo alla figura del regista con i tempi di gioco, ama schierare una punta di movimento ed una più forte e potente.

La squadra – Gli arrivi di Tonucci e Rubin a rafforzare la difesa, hanno garantito al Modena due innesti esperti per la B, pedine che si aggiungono a Marzorati e Zoboli ed agli esterni Calapai e Manfrin, reduci da un’ottima stagione e pertanto riconfermati. In mediana il Modena ha cambiato parecchio. Partiti ben 6 giocatori fra cui Mazzarani, Bianchi e Molina, i gialloblù hanno aggiunto al loro centrocampo i giovani Martinelli via Samp, Nizzetto dal Trapani e Schiavone in prestito dalla Juventus, senza dimenticare Osuji, Marsura e Acosty dalla Fiorentina. In attacco, perso il bomber Babacar rientrato alla Fiorentina per restarci, i gialloblù hanno puntato sul giovane sampdoriano Beltrame e ai veronesi Gatto e Ferrari, che si aggiungono al ‘Diablo’ Granoche, centravanti affidabile ed esperto della categoria con i suoi 56 centri in B.

Formazione ideale – Sulla base del 4-4-2 tipico di Novellino, ecco quale potrebbe essere la formazione migliore che il Modena può schierare data la sua rosa (in maiuscolo i nuovi): PINSOGLIO; Calapai, Zoboli, TONUCCI, RUBIN; NIZZETTO, Salifu, SCHIAVONE, OSUJI; BELTRAME, GRANOCHE

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