Alla scoperta del Pescara di Baroni


Alla scoperta del Pescara, prossimo avversario del Bologna all’Adriatico. Dopo la rifondazione, il club abruzzese ha ritrovato la A dopo vent’anni, purtroppo solo per una stagione

-di Massimo Righi-

Storia recente – Il Delfino Pescara, fondato nel 1936, ha passato la prima decade del secolo fra la serie B e l’attuale Lega Pro. Sono stati anni di alternanza fra continue promozioni e retrocessioni che hanno messo a dura prova la pazienza dei tifosi biancocelesti. Ma il fallimento del 2009, dovuto alla pesante situazione debitoria, rappresenta sicuramente il momento più triste della società abruzzese. Dopo un paio d’anni di assestamento, al termine della stagione 2011/12, il Pescara ha ritrovato la serie A dopo un’entusiasmante campionato, condotto da mister Zeman e da una squadra ricca di talenti poi consacratisi altrove come Verratti, Immobile ed Insigne. Purtroppo, la permanenza nella massima divisione è durata solo una stagione, complice anche la dipartita di tutti i pezzi pregiati della rosa. L’anno passato, il Pescara ha ritrovato dunque la serie cadetta, finendo la stagione classificandosi al quindicesimo posto.

Marco Baroni, neo tecnico del Pescara

Marco Baroni, neo tecnico del Pescara

L’allenatore – Alla guida del Pescara c’è mister Marco Baroni, tecnico fiorentino di 51 anni, ingaggiato in estate dopo l’ottima stagione sulla panchina del Lanciano. Ex difensore, con una lunga carriera in serie A dove vinse un campionato con la maglia del Napoli, Baroni ha gicato anche al Bologna dove rimase due anni. Smessi i panni del calciatore, Baroni ha iniziato ad allenare la Rondinella, club dove chiuse la carriera, per poi cambiare diverse squadre dal 2001 al 2006 (Montevarchi, Carrarese, Sudtirol, Ancona). Nel 2007 tornato in Toscana nelle giovanili del Siena, trovò anche spazio in prima squadra dopo l’esonero di Giampaolo nel 2009. Dopo una parentesi poco fortunata a Cremona ed una stagione nelle giovanili della Juventus, Baroni si è messo in luce a Lanciano dove ha guidato la Virtus sino al decimo posto. Scelto dal presidente Sebastiani per guidare l’attuale Pescara, il neo mister biancoceleste predilige il 4-3-3, modulo offensivo e votato allo spettacolo.

La squadra – Con la nuova stagione agonistica, il Pescara ha cambiato diversi volti in rosa. Partendo dalla porta, è arrivato Fiorillo, genovese di scuola Samp, è reduce da alcuni prestiti ed è considerato un ex promessa nel suo ruolo. In difesa, dov’è rimasto il solo Cosic, il Pescara ha aggiunto Pucino, l’anno scorso al Sassuolo, Grillo, esterno sinistro svincolato dal Siena, Emanuele Pesoli, proveniente da una buona stagione al Carpi e il polacco Salamon, giunto in prestito dalla Samp in cerca di minutaggio. A centrocampo, l’arrivo dell’albanese Memushaj in prestito dal Lecce garantisce qualità e dinamismo, mentre dallo Spezia è arrivato il brasiliano Gabriel, 21enne di proprietà dalla Juve. Inoltre, è rientrato lo svedese Bjarnason dopo il prestito alla Sampdoria, mentre dal Chievo è giunto l’esperto Roberto Guana, fresco di rescissione col Chievo. Dal Novara è giunto Flavio Lazzari, esterno alto molto bravo nell’uno contro uno, mentre dalla Juve Stabia il gambiano Sowe garantisce centimetri in attacco. Ma il colpo vero è sulla trequarti, con l’arrivo di Cristian Pasquato, fantasista, reduce dalla retrocessione col Padova ma che si è già messo in mostra con un gran gol su punizione a Terni domenica, un giocatore a cui forse la B va stretta.

Formazione ideale del Pescara – Come già accennato, mister Baroni schiera i suoi uomini sulla base del 4-3-3 (in maiuscolo i nuovi arrivati): FIORILLO; PUCINO, Zuparic, PESOLI, GRILLO; LAZZARI, BJARNASON, APPELT PIRES; Caprari, Maniero, Politano

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