Alla scoperta della Lazio: Immobile inarrestabile, che qualità Luis Alberto


La Lazio di Simone Inzaghi è terza in classifica e prima nel girone europeo. Immobile è già a quota 17 reti stagionali, Luis Alberto la sorpresa nel 3-5-1-1.

-di Luca Nigro-

Simone Inzaghi alla sua terza stagione sulla panchina della Lazio (ph. zimbio)

Non è dato sapere in quanti tra i tifosi della Lazio avrebbero immaginato un inizio di stagione così esaltante, sopratutto dopo le cessioni eccellenti di Biglia e Keita Balde. Eppure i primi segnali la squadra biancoceleste li aveva lanciati già ad agosto quando, in una calda serata romana di fine estate, la formazione di Simone Inzaghi batteva nella finale di Supercoppa i pluricampioni in carica della Juventus. L’attuale terzo posto in compartecipazione proprio coi bianconeri, non è un caso ed è frutto di un lavoro tecnico iniziato al tramonto di due stagioni fa quando il giovane allenatore emiliano ha preso in mano le redini della squadra. Una crescita esponenziale che ha portato la Lazio a dominare il proprio girone di Europa League e ad un punto dall’Inter seconda in classifica. I capitolini dopo due mesi e mezzo di campionato stanno stupendo per i risultati ma soprattutto per il gioco espresso. Il vero trascinatore è sicuramente Ciro Immobile, già 17 reti tra serie A ed Europa con 4 doppiette e una tripletta. L’attaccante napoletano fa gol in tutti i modi e da qualsiasi posizione ed è ottimamente supportato dallo spagnolo Luis Alberto, passato da oggetto misterioso a vero trascinatore. L’infortunio di Felipe Anderson al momento non pesa proprio grazie alle positive prestazioni del fantasista iberico. Nel collaudatissimo 3-5-1-1 di Inzaghi, è il centrocampo a farla da padrone con i due esterni Marusic e Lulic in un momento di forma strepitoso, l’ex Liverpool Lucas Leiva davanti la difesa e le mezzali Parolo e Milinkovic-Savic che garantiscono quantità, qualità e forza fisica.

Ciro Immobile è già a quota 17 reti in stagione (ph. zimbio)

Il reparto arretrato è ormai pienamente in sintonia con Bastos, De Vrij e capitan Radu bravi a difendere ma anche molto pericolosi ad offendere, soprattutto sui calci da fermo (4 gol in tre). In porta Strakosha partita dopo partita è diventato una sicurezza e, la certificata maturità della Lazio, passa da un dato significativo che deve far suonare più di un campanello d’allarme al Bologna: su sei trasferte giocate fin qui tra campionato e coppa, i biancocelesti hanno fatto sempre bottino pieno. In serie A sono già 7 le vittorie in 9 gare e l’unica sconfitta è arrivata solo col Napoli capolista. Inzaghi ha inculcato alla squadra la sua mentalità fatta di possesso palla (28’25’’ di media a partita) e propensione offensiva, non a caso la Lazio è davanti a tutti per reti realizzate nella ripresa: tra il 45’ e il 60’ è già a quota 8. Per la gara di domani al Dall’Ara, il tecnico biancoceleste dovrebbe riconfermare gran parte degli undici che ha battuto domenica sera il Cagliari all’Olimpico. Con ogni probabilità recupererà Lukaku, ma dovrà ancora rinunciare a Wallace, Anderson e Basta. A gara in corso, potrebbero trovare spazio il colombiano Caicedo e soprattutto il portoghese Nani, reduce da un lungo infortunio e non ancora nelle migliori condizioni. Il Bologna per giocare alla pari con questa Lazio, dovrà ripetere le prestazioni ammirate poche settimane addietro contro Napoli e Inter. I tifosi rossoblù se lo augurano, nonostante i numerosi infortuni.

Probabile Formazione (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. All.: Simone Inzaghi.

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