Alla scoperta della Roma, Marchetti: “Di Francesco riproporrà la regola del 5″


Dario Marchetti, speaker di TMW Radio, ci porta alla scoperta della Roma. Di Francesco, rispetto alla gara col Crotone, potrebbe cambiare cinque titolari.

-di Luca Nigro-

Eusebio Di Francesco, alla sua prima stagione sulla panchina della Roma (ph. zimbio)

E’ una stagione particolare per la Roma quella appena iniziata. La prima senza Francesco Totti. Per il popolo romanista è l’anno zero, il capitano è stato al centro del mondo giallorosso per oltre un ventennio. Quel pomeriggio di fine maggio è uno di quei giorni che ti porti dentro per sempre, indimenticabile, commovente, a tratti straziante. La vita però va avanti, il tempo passa inesorabile e travolge tutto e tutti. Anche un idolo, una leggenda, un campione come Francesco Totti. La Roma adesso è ripartita, senza di lui e senza quel Luciano Spalletti che tanto bene ha fatto nei suoi anni trascorsi nella Capitale ma che per lungo tempo ha vissuto un rapporto contrastante con l’idolo indiscusso Totti e, per contrappasso, con una città intera. Oggi c’è Eusebio Di Francesco, reduce dagli anni positivi di Sassuolo e che romanista lo è diventato di diritto, soprattutto dopo aver vinto l’ultimo scudetto giallorosso all’alba del nuovo millennio, ormai lontano nel tempo, forse troppo lontano. E’ cambiato molto in questi pochi mesi, due tecnici opposti nel modo di porsi e nel concepire il gioco del calcio. Di Francesco ha portato con sé la sua filosofia, il suo fedele sistema di gioco che ha in un 4-3-3, sulla carta divertente e offensivo, il centro del suo essere. Non c’è più Salah, sacrificato da esigenze di mercato. Ne sono arrivati altri, bravi, uno su tutti quel Patrick Schick che ad oggi però non è riuscito a mettersi in mostra per una condizione fisica precaria. C’è, lui si, Edin Dzeko che continua a segnare senza sosta. Ci sono Nainggolan, De Rossi, Strootman, è tornato Florenzi. La Roma riparte da loro e da Di Francesco, appunto. Sette vittorie e due sconfitte in campionato, quinto posto in classifica e miglior difesa della A con appena 5 reti al passivo. Lontana dalla vetta, per adesso, ma in piena corsa per un posto agli ottavi di Champions in un girone terribile. Contro il Crotone non è stata una bella Roma, ma nel calcio italiano di oggi conta soprattutto la vittoria. Domani all’Olimpico arriva il Bologna, reduce da due sconfitte consecutive ma complessivamente in un buon momento di forma. Che Roma sarà? Lo abbiamo chiesto a Dario Marchetti, speaker di TMW Radio: “Mi aspetto una gara complessa con il Bologna per due motivi. Il primo è legato al successivo e decisivo impegno di Champions League con il Chelsea. Il rischio che la Roma possa presentarsi scarica mentalmente esiste e in parte si è visto con il Crotone mercoledì sera. Il secondo motivo, invece, è legato a un’identità di gioco non ancora precisa da parte degli uomini di Eusebio Di Francesco.

Edin Dzeko è il capocannoniere della Roma con 10 reti stagionali (ph. zimbio)

Nonostante ciò, la squadra giallorossa rimane superiore sulla carta e la solidità difensiva dimostrata in questo inizio di campionato resta una garanzia, soprattutto se si fa il confronto con un attacco come quello del Bologna che ad oggi ha mantenuto una media gol per partita inferiore ad uno. A mio avviso per la Roma la chiave della gara di sabato sera all’Olimpico sarà la ricerca continua del possesso palla nella metà campo avversaria con verticalizzazioni improvvise per i tagli dei due esterni offensivi e per gli inserimenti dei centrocampisti. Le linee strette tra i reparti e il pressing alto, dovrebbero fare il resto. Per quanto riguarda la formazione, molto probabilmente verrà riproposta quella che ormai viene definita la regola del 5, ossia la prassi costante di mister Di Francesco di cambiare 5 titolari rispetto alla precedente partita ogni volta che la Roma gioca a distanza di soli tre giorni. Dunque l’undici che mi aspetto in campo sarà così composto da Allison tra i pali. Difesa a 4 formata da Bruno Peres, Fazio, uno tra Juan Jesus e Moreno, con il brasiliano in vantaggio, e Kolarov. A  centrocampo Di Francesco potrebbe dare un turno di riposo a Radja Nainggolan, schierando dal primo minuto Pellegrini, Gonalons e Strootman. In attacco torna Alessandro Florenzi sulla fascia destra con Edin Dzeko punta centrale ed El Shaarawy a sinistra. Non saranno sicuramente del match Karsdorp, operato in mattinata al ginocchio, e Manolas ancora alle prese con in guaio muscolare”. Così Marchetti presenta la Roma. Una regola quella del 5 che Donadoni invece non può permettersi, adesso per le troppe defezioni, ma più in generale per il valore della rose diametralmente opposte. Contro le grandi incontrate finora, i rossoblù hanno offerto buone prestazioni ma hanno raccolto appena un punto. Che sia la volta buona all’Olimpico? Se lo augurano certamente sotto le Due Torri, un pò meno all’ombra del Colosseo.

Probabile Formazione (4-3-3): Allison; Bruno Peres, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Strootman; Florenzi, Dzeko, El Shaarawy. All.: Eusebio Di Francesco.

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