Alla scoperta della Ternana di Tesser


Presentiamo la Ternana di Tesser che domani sera ospiterà il Bologna al Liberati

– di Massimo Righi –

Attilio Tesser, allenatore della Ternana dal gennaio scorso

Attilio Tesser, allenatore della Ternana dal gennaio scorso

Cenni storici – La Ternana nacque nel 1925 dalla fusione di due società locali e assunse il binomio cromatico rosso-verde, sul quale campeggia la Viverna, un rettile alato, creatura leggendaria simile ad un drago, da cui deriva il soprannome dei giocatori, fere, cioè belve. Nella sua storia, il club vanta anche due presenze non consecutive in serie A negli anni ’70, quando divenne la prima società della regione Umbria a raggiungere la massima divisione italiana. Negli ultimi dieci anni della sua storia, la Ternana si è divisa fra serie B e Lega Pro. Dal 1998 al 2006, le Fere hanno giocato in B, retrocedendo così dopo 8 anni nell’allora serie C1 e ritornando in cadetteria nel 2012, dopo 6 lunghi anni di attesa. Nel 2012/13, da neopromossa, la Ternana si piazzò nona mentre l’anno scorso arrivò al sedicesimo posto.

L’allenatore – Alla guida tecnica della Ternana c’è mister Attilio Tesser, veneto, ex difensore, in carica sulla panchina rossoverde dal 31 dicembre 2013 e subentrato a Domenico Toscano. La sua carriera in panchina è iniziata nel 2001 nel Sudtirol, per poi passare un biennio importante a Trieste. Dopodiché, il breve assaggio della seria A nel Cagliari, per poi rimettersi in discussione allenando Ascoli, Mantova, Padova e Novara, dove si ferma per 3 stagioni e che porta in B e poi addirittura in A. Il suo modulo di gioco varia dal 4-3-3 al 4-3-1-2, a seconda delle necessità: le costanti, sono quindi la difesa a 4 ed il centrocampo a 3.

Felipe Avenatti, talento uruguayano classe '93 della Ternana

Felipe Avenatti, talento uruguayano classe ’93 della Ternana

La squadra – Dopo le numerose cessioni estive fra cui spiccano quelle di Antenucci, Nolè, Litteri e Alfageme in attacco, la Ternana ha dovuto rivoluzionare il reparto acquistando Diop dal Torino, Viola dal Palermo e scommettendo su Valeri Bojinov, rimasto svincolato dopo l’esperienza in patria. A centrocampo, partiti Rispoli, Sciacca, Miglietta, Zito e Maiello, sono arrivati il promettente Crecco, Eramo e Gavazzi dalla Sampdoria ed il gradito ritorno di Luigi Vitale, già ternano due anni fa con ben 10 reti all’attivo. Infine in difesa, gli arrivi di Bastrini, Popescu e dell’olandese Janse, hanno rafforzato un reparto che in estate ha visto partire Farkas e Lauro. Molto importanti invece, le conferme di Alberto Masi, dopo il rinnovo della compartecipazione con la Juventus, di Ferronetti, ma soprattutto quella del gioiellino uruguayano Felipe Avenatti, autore di un incoraggiante inizio di campionato, dopo aver mostrato numeri interessanti nella scorsa stagione.

Formazione ideale – Basandosi prevalentemente sui due moduli prima accennati, si presume che Tesser possa schierare i suoi uomini sulla base di un 4-3-1-2 con i seguenti interpreti (in maiuscolo i nuovi): Brignoli; Fazio, FERRONETTI, Masi, VITALE; CRECCO, ERAMO, GAVAZZI;  VIOLA; Avenatti, Ceravolo

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