Allarme gol per il Bologna: Serie A a rischio


I numeri certificano una crisi del reparto offensivo del Bologna che ha realizzato solo 6 gol nelle ultime 9 giornate. Senza un miglioramento diventa impossibile puntare alla Serie A

– di Marco Vigarani –

Daniele Cacia, capocanniere rossoblù, a secco a Trapani (ph. Bologna)

Daniele Cacia, capocanniere rossoblù, a secco a Trapani (ph. Bologna)

Teoricamente risulterebbe difficile biasimare una squadra che ha ottenuto 12 risultati utili nelle ultime 13 gare, ma se essa si chiama Bologna e ha l’obiettivo dichiarato ed ineludibile di conquistare la Serie A allora non può essere esente da critiche. I rossoblù hanno evidentemente smarrito la strada tanto del gioco quanto del gol ed ora vedono vacillare anche le certezze che si erano conquistati sul campo in tre quarti di campionato. Innanzitutto il Bologna non è più la squadra migliore per rendimento esterno visto che i 28 punti conquistati lontano dal Dall’Ara sono esattamente gli stessi che il Carpi ha ottenuto fuori dalle mura del Cabassi. In questo caso la differenza è che la banda di Castori ha messo in cascina 34 lunghezze nelle sfide casalinghe a differenza delle 24 ottenute dai ragazzi di Lopez. Bastano queste cifre a far comprendere quanto sia stato effimero il sogno cullato anche da alcuni calciatori rossoblù di riagguantare una vetta che ora dista ben 9 punti: paradossalmente per il Bologna oggi è più vicino il Perugia (-7) ovvero prima squadra esclusa dalla zona playoff. L’inseguitrice principale dei felsinei è il Vicenza, formazione ripescata che per prima forse ha fatto crollare le certezze emiliane sbancando il Dall’Ara aggiudicandosi anche un prezioso vantaggio negli scontri diretti.

Solo due gol segnati finora da Sansone in due mesi e mezzo (ph. Bologna)

Solo due gol segnati finora da Gianluca Sansone in due mesi e mezzo (ph. Bologna)

Per il Bologna la crisi è iniziata ormai da nove giornate visto che dalla gara contro il Pescara in poi sono stati aggiunti alla classifica soltanto 14 punti a differenza dei 20 conquistati nelle stesse gare nel girone d’andata. Il confronto con la prima fase dell’anno rivela anche un altro dettaglio importante che spiega almeno in parte questo collasso. Le nove partite in questione rappresentarono tra metà settembre e fine ottobre il periodo migliore del Bologna con 12 gol realizzati e 6 subiti mentre al ritorno le marcature fatte sono diventate 6 e quelle concesse 3. Questi numeri evidenziano che a fronte di un chiaro miglioramento della fase difensiva (tanto che sei gare del lotto sono finite con la porta rossoblù inviolata), è crollato a picco il rendimento degli attaccanti di Lopez che in sei occasioni non hanno iscritto il loro nome nel tabellino. Nonostante la presenza in rosa di Cacia, Mancosu e Sansone ovvero calciatori che negli ultimi anni sono stati protagonisti delle classifiche marcatori di Serie B, il Bologna non solo non fa più gol ma soprattutto non crea più occasioni utili ed è pertanto piombato al decimo posto tra gli attacchi del campionato.

Dopo Cittadella anche Karim Laribi si è fermato (ph. Bologna)

Dopo Cittadella anche Karim Laribi si è fermato (ph. Bologna)

La spiegazione più corretta di questa crisi non può essere cercata solo negli infortuni di alcuni atleti ma deve essere anche di natura tattica visto che troppo spesso gli avversari di turno hanno avuto buon gioco nell’anticipare le mosse del Bologna chiudendo ogni varco. Il 4-3-1-2 scelto da Lopez è diventato prevedibile quanto lo sviluppo del gioco per vie verticali che, non trovando linee di passaggio libere, si trasforma spesso in uno sterile scambio in orizzontale inframezzato da qualche lancio lungo. Ai rossoblù manca la capacità di allargare le maglie delle difese avversarie con il gioco sugli esterni e questa lacuna dovrà essere colmata in fretta dal tecnico uruguaiano che si appresta ad affrontare la fase decisiva del campionato. Nel girone d’andata infatti a partire dalla gara contro il Livorno (prossimo avversario atteso al Dal’Ara) iniziò il periodo più difficile del Bologna che inanellò tre sconfitte, quattro pareggi ed una sola vittoria nelle 7 gare successive. Ad aggravare ulteriormente questo conteggio va precisato che i cinque scontri diretti contro squadre che ancora oggi occupano posizioni di classifica attigue al secondo posto dei rossoblù portarono appena 3 punti.

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