Allegri domina da quattro anni. Il Bologna di Donadoni è un sonnifero


Top e Flop della 37^ giornata di Serie A 2017-18

– di Francesco Ferrari –

TOP

La Juve di Allegri domina in Italia da quattro anni consecutivi (ph. Zimbio)

Allegri (Juventus): domina in Italia da quattro anni consecutivi. Riesce sempre a mantenere altissimo il livello di concentrazione dei suoi, urlando fino all’ultimo secondo del recupero, anche quando il risultato è scontato. Certo possiede di gran lunga il miglior organico della Serie A ma nello sport oltre agli uomini bisogna avere anche le capacità organizzative per gestirli al meglio;

Consigli (Sassuolo): pomeriggio da protagonista per l’estremo difensore di Iachini che ipnotizza Icardi, negandogli la rete in due occasioni davvero favorevoli per l’attaccante; specialmente nel primo intervento ravvicinato è davvero miracoloso;

Masiello (Atalanta): il suo gol al 92′ gela i tifosi del Milan e tiene vive le speranze europee della Dea. Quarta rete in campionato per il roccioso difensore, tutte decisive.

FLOP

Ventesima sconfitta per il Bologna di Donadoni (ph .Zimbio)

Donadoni (Bologna): il suo Bologna è meglio di un potente sonnifero. Ennesima sconfitta in campionato, addirittura la 20^! Il rischio concreto di chiudere sotto i 40 punti, visto che all’ultima arriverà l’Udinese a caccia di punti salvezza. La colpa del tecnico è principalmente quella di non essere riuscito a tirare fuori gli attributi a nessuno in 37 partite; quella della società di non avergli dato una rosa per cercare qualcosa di più di una salvezza scontata. Emblema del fallimento il cambio Destro-Avenatti: entrambi non hanno toccato un pallone!

Veretout (Fiorentina): colpevole nel finale di scatenare una rissa in campo, meritandosi il rosso diretto, per un calcione rifilato a Joao Pedro. Nervoso come non mai, Pioli avrebbe dovuto capirlo, e sostituirlo dopo l’ammonizione presa pochi minuti prima del fattaccio;

Montolivo (Milan): entrata assassina sul Papu Gomez: rosso diretto sacrosanto. Da un professionista navigato come lui questi interventi non ci se li aspetta. Lascia i suoi in 10 nel finale e l’Atalanta trova il gol del pareggio: peggio di così…

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