Allenatori in crisi in Serie A: da Mazzarri a Inzaghi


In Serie A tanti allenatori stanno deludendo e potrebbero subire l’esonero nelle prossime settimane: da Mazzarri a Inzaghi, da Donadoni a Benitez, da Bisoli a Colantuono

– di Marco Vigarani –

Per il momento in Serie A è saltata solo la panchina di Eugenio Corini che ha lasciato il Chievo nelle mani di Rolando Maran un paio di settimane fa, ma al momento ci sono numerosi allenatori che vedono le rispettive squadre esprimersi ben al di sotto delle proprie potenzialità o delle speranze dei tifosi. Ecco perchè prossimamente ci sono altre teste a rischio capitolazione ed alcune potrebbero essere davvero quelle di nomi eccellenti.

L'Inter di Mazzarri è in crisi

L’Inter di Mazzarri è in crisi

Davanti a tutti troviamo i tecnici delle milanesi, entrambi nell’occhio del ciclone a causa non solo dei risultati ma soprattutto del gioco espresso dalle rispettive squadre. Il Milan di Inzaghi aveva affascinato per il tentativo di riportare in campo lo spettacolo grazie al 4-3-3 ma i buoni propositi si sono scontrati con la dura realtà dei fatti ed ora i rossoneri si trovano smarriti e ormai anche già scaricati dai tifosi. Una difesa martoriata dagli infortuni, un centrocampo disomogeneo ed un attacco che non gira sono i problemi più evidenti di una squadra che oggi occupa il settimo posto con un dato preoccupante: 14 gol subiti in 10 giornate. Nessuno ha fatto peggio nella prima metà della classifica. Un punto più in basso poi ecco l’Inter di Mazzarri, formazione che da due anni non mostra di fatto alcuna evoluzione tattica e si accontenta di fare il compitino. Non è però questo il desiderio dei tifosi nerazzurri che fino a pochi anni fa erano abituati a festeggiare trofei nazionali ed internazionali e che oggi si ritrovano a misurare il polso di una nuova dirigenza apparentemente non interessata a grandi investimenti per innalzare il livello tecnico della rosa.

Montella convive con l'emergenza attaccanti

Montella convive con l’emergenza attaccanti

Non sono particolarmente soddisfatti neanche a Firenze dove Montella è costretto a misurarsi da troppi mesi con una continua emergenza nel reparto avanzato che sottolinea ulteriormente la totale dipendenza della squadra dalle lune di Cuadrado. La Fiorentina però non può basare la propria stagione sulla sfida personale del colombiano al resto del mondo e, anche se le alternative offerte dal mercato per il momento sono sembrate a dir poco inutili, deve ritrovare personalità di gruppo. Ha vissuto momenti duri anche Benitez a Napoli, schiavo di una piazza che da troppi anni sogna il ritorno all’antica gloria e prigioniero di un pericoloso sperimentalismo tattico. Il ritorno al gol e alle grandi prestazioni da parte di Hamsik e Higuain non possono però nascondere i pericolosi blackout mostrati in questi mesi dal gruppo azzurro guidato da un allenatore intelligente e preparato ma sicuramente lontano dal prototipo del vincente.

Donadoni sta sprofondando con il Parma

Donadoni sta sprofondando con il Parma

Scendendo poi ai piani bassi della classifica di Serie A troviamo l’Atalanta di Colantuono in evidente astinenza da gol (solo 4 segnati finora) e forse troppo ancorata al canonico 4-4-2 per scuotersi di dosso questo fardello. Dopo un avvio decisamente negativo ed un concreto rischio esonero, sembrano aver trovato una certa continuità sia Iachini che Zeman rispettivamente sulle panchine di Palermo e Cagliari mentre invece fatica tremendamente il Cesena di Bisoli, il cui gioco è forse qualitativamente il peggiore del campionato anche a causa di una rosa inadeguata messa a disposizione da una società che ha avuto grazie la promozione una vitale boccata d’ossigeno. Infine troviamo il Parma di Donadoni, squadra attanagliata da enormi problemi economici ma anche indifendibile sul campo dopo aver subito oltre due gol di media a partita e ben otto sconfitte.

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