Analogie e differenze fra le promozioni del Bologna


Ogni promozione in serie A del Bologna è stata una storia a sé stante, fra statistiche, allenatori, giocatori, situazioni ed epoche differenti. Dal confronto fra queste, emerge che le precedenti tre promozioni hanno avuto toni decisamente più trionfali

– di Massimo Righi –

Non tutte le promozioni sono uguali, le emozioni, le situazioni e le annate sportive sono differenti, com’è normale che sia. E anche dal punto di vista statistico, del campo e perché no delle curiosità, ci sono alcuni elementi che rendono unica ognuna di queste promozioni in serie A del Bologna avvenute in epoche sportive distinte nelle ultime quattro decadi: anni ’80, ’90, ’00 e ’10.

Bresciani nel 1996 segnò il gol promozione contro il Chievo (ph. ilfattoquotidiano.it)

Bresciani nel 1996 segnò il gol promozione contro il Chievo (ph. ilfattoquotidiano.it)

Il primo dato che emerge da un’analisi comparata delle quattro promozioni in serie A del Bologna, è che solo in quella appena conseguita si è dovuto ricorrere al cambio d’allenatore, sostituendo Diego Lopez con Delio Rossi. Precedentemente, Maifredi, Ulivieri e Arrigoni, guidarono la squadra senza mai rischiare di essere esonerati. Il Bologna appena promosso, complice anche il cambio del regolamento rispetto alle prime due promozioni, è dovuto ricorrere per la prima volta ai playoff per tornare in A. Nel 1988 e nel 1996 i rossoblù arrivarono primi in serie B, ma all’epoca a salire di categoria erano le prime quattro classificate. Nel 2008 invece il Bologna salì da seconda classificata ed il sistema delle promozioni in uso era già lo stesso di quest’anno. A differenza delle altre promozioni, il Bologna appena risalito non veniva da anni di C o di B come nei tre precedenti, ma è tornato subito nella serie A perduta nel maggio 2014, disputando solo un campionato cadetto: mai la risalita è stata così veloce come questa volta.

Andando più nello specifico emerge che in due occasioni su quattro, il Bologna ha avuto due goleador in rosa. Nel 1988 i 21 gol di Marronaro, poi capocannoniere della B, trascinarono in A i rossoblù. Lo stesso valse vent’anni dopo per Marazzina, che con i 23 centri segnati, fu determinante allo stesso modo pur non vincendo la classifica dei marcatori (Godeas del Mantova ne segnò 30). Col passare del tempo le regole cambiano e così come sono variate per la promozione in A, lo stesso dicasi per l’utilizzo degli stranieri in serie B. Si dà il caso infatti, che nelle prime due promozioni, ’88 e ’96, il Bologna non avesse giocatori stranieri. Nel 2008 ne aveva tre Moras, Danilevicius (fino a gennaio), Adailton, più Galabinov mai utilizzato. Di contro, il Bologna di quest’anno aveva ben 13 stranieri: Radakovic, Sarr (mai utilizzati), Da Costa, Matuzalem, Oikonomou, Krsticic, Mbaye, Garics, Abero, Zuculini, Perez, Buchel e Bessa. Curiosamente, fra i 5 allenatori che hanno contribuito alla risalita del Bologna, solo uno era straniero (Lopez) mentre due sono romagnoli, Arrigoni e Rossi.

Lorenzo Marronaro, 21 reti nel 1987/88 (ph. pulcinella291.forumfree.it)

Lorenzo Marronaro, 21 reti nel 1987/88 (ph. pulcinella291.forumfree.it)

Riguardo infine alcuni dati numerici legati squisitamente alla classifica ed ai punti conquistati, emerge che l’ultima promozione non ha affatto dei dati brillanti come nelle precedenti. Il Bologna di Maifredi vinse il campionato dominando la scena e terminando con 51 punti da primo in classifica: allora per la vittoria si assegnavano due punti, se fossero stati tre, sarebbe stato promosso con 68. Inoltre quel Bologna segnò 62 reti, record ancora imbattuto dai tre Bologna successivi. Lo stesso dicasi per le sconfitte, appena 4, record che non verrà più migliorato. Otto anni dopo, Ulivieri ebbe il merito di salire in A con un Bologna difensivamente impeccabile: appena 23 reti subite nei 65 punti conquistati, 5 invece le sconfitte. Dodici anni dopo, Arrigoni costruì la promozione con una squadra che vinse ben 24 partite (record), ma che oltre a segnare quasi come il Bologna di Maifredi (solo 4 reti in meno, 62 a 58), subiva poco, appena 29 le reti incassate. Inoltre, in un campionato giocato a ritmi elevatissimi, i rossoblù conquistarono la bellezza di 84 punti, superati addirittura dagli 85 del Chievo. Infine, il Bologna di Lopez e Rossi neopromosso, ha numeri decisamente peggiori: 68 punti conquistati, solo 49 reti segnate e ben 35 subite, oltre alle 8 sconfitte rimediate nella stagione regolare.

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