Ancelotti e Mourinho, miti in declino?


I dolori di Champions League hanno aperto il dibattito sul futuro di Carlo Ancelotti e Jose Mourinho rispettivamente sulle panchine di Real Madrid e Chelsea

– di Marco Vigarani –

Ancelotti passa il turno con una sconfitta (ph. ESPN)

Ancelotti è apertamente contestato dal pubblico del Real Madrid (ph. ESPN)

La Champions League ha portato ad uno scossone ai piani alti del calcio europeo mettendo in discussione due panchine di grande prestigio e quindi il futuro di allenatori assolutamente protagonisti a livello nazionale ed internazionale: Carlo Ancelotti e Jose Mourinho.

L’ex tecnico del Milan è stato platealmente contestato dal pubblico del Bernabeu dopo la sconfitta contro lo Schalke che ha consentito comunque al Real Madrid di passare il turno ed accedere ai quarti di finale. Fino a pochi mesi fa Ancelotti era considerato un genio assoluto dai suoi stessi tifosi essendo stato capace di trovare un equilibrio incredibile tra le tante stelle a disposizione in spogliatoio ed inanellare così ventidue vittorie consecutive sfiorando il record assoluto ma superando comunque quello della calcio spagnolo. Oggi però pesano sul tecnico italiano la vetta della Liga ceduta al Barcellona ed il peggioramento nella qualità del gioco espresso da Ronaldo e compagni: anche su Twitter impazzano gli hashtag #AncelottiVeteYa e #AncelottiDimision. Ieri però in sua difesa si è mosso addirittura il presidente Florentino Perez, restio a prese di posizione, che ha detto: “Ancelotti è il miglior allenatore possibile per il Madrid. Non ho alcuna intenzione di cacciarlo“. A fine stagione però è chiaro che le parti valuteranno insieme se proseguire il rapporto.

Mourinho vince il suo primo trofeo della nuova esperienza al Chelsea (ph. Zimbio)

Mourinho appena due settimane fa ha vinto la Coppa d’Inghilterra (ph. Zimbio)

A Londra invece la situazione è ribaltata visto che il Chelsea di Mourinho è stato eliminato dalla Champions League pur senza essere stato sconfitto (doppio pareggio con il PSG) e domina la Premier League con cinque punti di vantaggio sul City ed una partita da recuperare. In questo caso i tifosi dei Blues stanno smaltendo la delusione dell’addio all’Europa senza chiedere platealmente la testa del tecnico portoghese che difficilmente concede spazio allo spettacolo ed anche nella notte dell’eliminazione, pur giocando in superiorità numerica, ha preferito difendere la propria porta. La critica allo Special One arriva quindi soprattutto da parte della stampa britannica proprio a causa di questa mentalità difensivista a cui si aggiunge un evidente calo dal punto di vista atletico nell’ultimo mese da parte di giocatori che hanno già alle spalle 43 gare in quattro competizioni. Il futuro di Mourinho però è tutto nelle mani del presidente Roman Abramovich che, a differenza del collega Perez, non ha ancora espresso il suo parere ma che notoriamente dà grande peso ai risultati in ambito internazionale nel giudizio finale della stagione.

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